Ancora Siria

Il quotidiano israeliano Haaretz arrivava a scrivere, “Presumibilmente la salva antiaerea siriana è stato un segnale ad Israele che la politica di moderazione verso le incursioni aeree non rimarrà la stessa. I recenti successi del Presidente Bashar Assad, in primo luogo la conquista di Aleppo, hanno apparentemente aumentato la fiducia del dittatore. Israele dovrà decidere se l’esigenza operativa, per contrastare l’invio di armi avanzate ad Hezbollah, giustifichi anche il possibile rischio di abbattere un aviogetto da combattimento israeliano e un conflitto con la Siria. Vi è la domanda interessante se un sistema radar sia stato schierato dal nuovo grande amico d’Israele, la Russia, proprio una settimana dopo che il primo ministro Benjamin Netanyahu era tornato da Mosca, dopo l’ennesima visita al Presidente Vladimir Putin. Si può immaginare che la comunità d’intelligence sarà interessata a sapere se la decisione siriana di rispondere al fuoco sia stata coordinata con i collaboratori e partner di Assad: Russia, Iran e Hezbollah”. Il delirio di onnipotenza dei sionisti, non li sottrae dal terrore di trovarsi di fronte l’Asse della Resistenza tutt’altro che indebolito, ma in via di rafforzamento e consolidamento; e questo dopo non solo che le varie organizzazioni terroristiche islamo-atlantiste (al-Qaida, Stato islamico/Gladio-B, Esercito libero “siriano”, bande salafite, naqshbandi, di traditori sadamiti, neo-ottomani ed altro pattume) vengono demolite dalle forze armate siriane, irachene, iraniane e della Resistenza, ma anche le organizzazioni terroristico-spionistiche di NATO, Turchia, Israele e petromonarchie associate, con le relative appendici (governo al-Saraj in Libia, Sudan, Eritrea, Giordania), vengono devastate sia sul campo che nell’infosfera, tanto che le alleate multinazionali della disinformazione (CNN, FoxNews, LeMonde, Reuters, ANSA, AFP, AP, ecc.) invocano la repressione dell’informazione, vedendosi costrette a stringere i ranghi con i supporter della loro supposta “libera informazione”, ovvero le intelligence di USA, Regno Unito, Israele e Stati-vassallo della NATO e relative appendici “mondane”, come ONG (quali i Caschi Bianchi o Emergency), massmedia pseudo-indipendenti (un’infinità), organizzazioni filo-taqfirite (come la sinistra italiana, dal sindaco Sala ai centri sociali), financo ad autori, attori, registi, soubrette, boldrine, chiese di finti oppositori al sistema, ed altri spacciatori.
Il 2016 è stata una tale debacle per questa frazione elitaria dell’occidente, che oramai, preda del terrore e agendo come una scimmia armata di pistola, circola sparando a tutto ciò che non si conforma al bel mondo virtuale che si è fabbricato con solerzia fin dal 1989.

Schieramento dei 5 siti per i missili antiaerei S-200 in Siria.

Fonte:
Defense News
Defense and Strategy
FARS
Russia Insider
Russia Insider
SANA
Sputnik
Archiviato in:Covert Operation, Difesa, Imperialismo Tagged: aerei militari, aeronautica militare siriana, anti-egemonia, anti-egemonismo, anti-terrorismo, antiatlantismo, anticolonialismo, antimperialismo, antisionismo, antiterrorismo, armamenti missilistici, armamenti tattici, arsenale tattico, Asia del sud-ovest, Asse della resistenza, atlantismo, Baath, Barack Obama, Bashar al-Assad, Bashar Assad, black operation, Blocco americanista occidentalista, Blocco antiegemonico, Blocco BAO, blocco eurasiatico, CIA, complesso mediatico-disinformativo, controguerriglia, controinsurrezione, controterrorismo, covert operation, Covert Operations, Damasco, Difesa, disinformazione strategica, Esercito Arabo Siriano, esercito siriano, Forze speciali, geo-influenza, Geoeconomia, geoinfluenza, Geopolitica, Geostrategia, Gladio, Gladio-B, guerra asimmetrica, guerra coloniale, guerra coperta, guerra d’influenza, guerra d’informazione, guerra d’intelligence, guerra di 4.ta generazione, guerra di liberazione nazionale, guerra per procura, guerra psicologica, Hetz, Imperialismo, intelligence, intelligence militare, invasione, islamo-atlantismo, islamo-imperialismo, Israel Defense Forces, Israele, legione islamista, Medio oriente, medioriente, Mediterraneo, mercenari, missioni segrete, Mondo Multipolare, multipolarismo, NATO, neocon, neoimperialismo, North Atlantic Treaty Organization, Nuovo ordine mondiale, operazioni belliche, operazioni coperte, operazioni speciali, organizzazioni terroristiche, Politica della difesa, politica della sicurezza, politica internazionale, politica regionale, psico-guerra, psy-op, psy-ops, psy-war, psyop, psyops, psywar, relazioni internazionali, Repubblica araba di Siria, Repubblica Araba Siriana, Russia, sabotaggi, sabotaggio, sabotatori, servizi di sicurezza, servizi segreti, sfera d’influenza, Sionismo, Siria, sistema d’arma, sistema di difesa aerea, sistema missilistico, sistemi aerospaziali, sistemi di difesa, sistemi radar, sovranismo, sovranità, special operation, special operations, spionaggio, Stati del Golfo e Turchia, strategia, sub-imperialismo, tattica, tattiche, tecnologia aerospaziale, tecnologia della difesa, tecnologia militare, terrorismo, terrorismo di Stato, terroristi, truppe speciali, USA, velivoli da combattimento, velivoli da guerra, vicino oriente

Autore: redattorecapo

associazione culturale Araba Fenice fondata a Bondeno (FE)

1 commento su “Ancora Siria”

  1. Gli Attacchi Dell’ISIS Contro La Siria Sono Stati Ordinati Da Israele, per timore deI progressi della SAA. Il generale in pensione siriano Ali Maqsoud ha detto che esiste un collegamento diretto tra l’attacco terroristico nella città di Sweida il 25 luglio e l’abbattimento di un aereo siriano da parte di missili israeliani. Secondo Maqsoud, entrambi gli attacchi sono stati causati dai successi dell’esercito siriano . Per quanto riguarda l’attacco sull’aereo siriano, Israele mirava a proteggere i terroristi e rivendicare il diritto sui territori occupati delle alture del Golan. A causa del massiccio attacco terroristico, gli americani ora hanno “ragione” (o pretesto) di rimanere in Siria. “Gli Stati Uniti hanno stabilito una base nella regione di confine di Al-Tanf, nella provincia di Sweida, per l’addestramento di decine di migliaia di terroristi, che erano dietro l’attacco dell’ISIS il 25. Gli Stati Uniti ora hanno un pretesto per rimanere in Siria, il che significa che hanno dato ai terroristi un vantaggio per rimanere in Siria “, ha detto l’alto ufficiale. Per quanto riguarda l’incidente con Israele, tutto è iniziato con l’evacuazione dei “White Helmets”(i caschi bianchi) affiliati ad Al-Qaeda . “Durante l’operazione di evacuazione dei White Helmets dalla Siria, gli israeliani hanno anche evacuato i capi dell’ISIS. C’era una grande paura che sarebbero stati catturati dai siriani e che nelle mani dei siriani le prove avrebbero dimostrato che la guerra contro Assad era supportata non solo da Israele , ma anche dal Regno Unito, dagli Stati Uniti, dai Paesi Bassi, dalla Danimarca e persino il Giappone “, ha spiegato Maqsoud. Il generale in pensione ha sottolineato che Israele ha lanciato l’evacuazione di elmetti bianchi su richiesta di questa organizzazione e dei suoi sponsor, perché i paesi occidentali temevano che i caschi bianchi sarebbero rimasti in Siria e avrebbero scoperto tutti i segreti dei loro “spettacoli sugli attacchi chimici” che erano tutti realizzati per incolpare il governo siriano da parte delle potenze occidentali. Tuttavia, Israele non ha permesso a tutti i terroristi di attraversare il confine. Alcuni dei radicali dovrebbero essere usati per “missioni locali”, come condurre attacchi terroristici. Maqsoud è sicuro che i terroristi lo faranno in preda alla disperazione perché sul campo di battaglia sono destinati a perdere e nessuno può o vuole aiutarli. Anche l’uso da parte di Israele di delegati terroristi nel conflitto siriano mostra la loro capacità di essere simili nei confronti dei palestinesi. Bisognerebbe considerare se un qualsiasi numero di attacchi “di Hamas” contro Israele come false flags significhi dare un pretesto per distruggere le infrastrutture palestinesi. Il 25 luglio, attacchi terroristici dell’ISIS nella provincia siriana della Sweida hanno causato la morte di oltre 210 persone – il numero di feriti ha superato le 200. Il giorno prima, l’esercito israeliano ha annunciato di aver abbattuto un aereo militare Sukhoi appartenente al siriano Air Force , affermando che è entrato a 2 chilometri nelle alture del Golan occupate da Israele. Fonte: Fort Russ Traduzione: Sergei Leonov

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