Soluzione finale per Gaza

Insomma è vicina la soluzione finale per Gaza.  “E’ in corso una trama fra  Usa e Israele  per portare il presunto “accordo definitivo” vantato da Trump per finire il conflitto israelo-palestinese   a conclusione, riducendo la questione  palestinese ad una nota a piè di pagina della diplomazia internazionale”, assicura Jonathan Cook, giornalista britannico che scrive da Nazaret. Pochi giorni fa, è arrivata in Israele Nikki Haley, l’ambasciatrice americana all’Onu, quella che si produce in aggressioni verbali illimitate contro la Russia. Accompagnata da Danny Danon,  che copre la stessa funzione per Israele, e che “al  confronto fa sembrare Netanyahu un moderato”.

La Halley ha detto a Netanyahu che “l’Onu è prevaricatrice contro Israele” e che il Consiglio di Sicurezza, invece che condannare Sion, deve “concentrarsi su Iran, Siria, Hamas Hezbollah”.

Quanto a Netanyahu, “ha chiesto alla Halley  di smantellare   una agenzia Onu molto odiata da Israele: l’UNRWA.  Creato nel 1948 per assistere i milioni  palestinesi cacciati dallo Stato ebraico e ridotti in campi profughi ormai divenuti permanenti, la UNRWA assiste ancor oggi 5 milioni di palestinesi fuoriusciti,negli stati intorno,  per istruzione, assistenza sanitaria e sevizi sociali. Netanyahho sostiene che l’UNRWA “perpetua anziché  risolvere” i problemi dei palestinesi. Il che è verissimo:  facendoli sopravvivere, perpetua  le voci che  continuano a reclamare il diritto al ritorno in Palestina. Inoltre, la UNRWA occupa 32 mila dipendenti, ossia  stipendia palestinesi –   insegnanti, amministratori, medici –  che vivono in Cisgiordania: “il territorio che Netanyahu e la Danon vogliono inglobare”.  Il problema potrebbe essere risolto facendoli morire tutti, lasciandoli senza assistenza come quelli di Gaza senza luce.

L’articolo AGLI ISRAELIANI PRUDE LA VOGLIA DI GENOCIDIO … è tratto da Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.

Autore: redattorecapo

associazione culturale Araba Fenice fondata a Bondeno (FE)

1 commento su “Soluzione finale per Gaza”

  1. di Ilan Pappé La Guerra dei Sei Giorni del 1967 tra Israele e gli eserciti arabi, ha dato origine all’occupazione della Cisgiordania e della Striscia di Gaza. Israele si è rivenduto la notizia della guerra come se fosse stata casuale, ma nuovi documenti storici e verbali trovati negli archivi dimostrano che Israele era ben preparata a questa. Nel 1963, dei personaggi delle amministrazioni israeliane militari, legali e civili si sono iscritti a un corso all’Università Ebraica di Gerusalemme, per programmare un piano completo per occuparsi dei territori che Israele avrebbe occupato 4 anni dopo e per gestire un milione e mezzo di palestinesi che ci vivevano. La motivazione era stata il fallimento del modo in cui Israele si occupava dei palestinesi a Gaza nella sua occupazione di breve durata nel periodo della crisi di Suez del 1956. Nel maggio 1967, mesi prima della guerra, i governatori militari israeliani hanno ricevuto delle scatole contenenti istruzioni legali e militari sul modo di controllare le città e i villaggi palestinesi. Israele avrebbe continuato a trasformare la Cisgiordania e la Striscia di Gaza in mega prigioni sotto il controllo e la sorveglianza dei militari. Gli insediamenti, i posti di controllo e le punizioni collettive facevano parte di questo piano, come dimostra lo storico israeliano Ilan Pappé nel libro: The Biggest Prison on Earth: A History of the Occupied Territories (La più grande prigione della terra: la storia dei territori occupati) che è un resoconto approfondito dell’occupazione israeliana. Pubblicato nel 50° anniversario della guerra del 1967, il libro è stato selezionato per il premio letterario denominato Palestine Book Award 2017.
    https://www.controinformazione.info/la-piu-grande-prigione-della-terra/

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: