Il casus belli

In questa sede abbiamo già avvertito più volte che il possibile teatro di una futura guerra sarà il Donbass  ed ecco che si prepara il pretesto, dopo che i tamburi di guerra hanno ben ben tuonato sulla pericolosità della Corea.

Lo dice un articolo del New York Times attribuendo ad una fabbrica Ucraina i motori dei missili coreani: “L’ovvia implicazione è che, se vera, l’Ucraina lavora da anni con la Corea democratica, anche sotto l’amministrazione Obama, lo stesso presidente che diede via libero al colpo di Stato in Ucraina, suggerendo che l’attuale crisi sia esplicita conseguenza delle politiche estere di Obama. Ecco perché si leggono i seguenti passi divertenti sul NYT: “Come i motori di progettazione russa RD-250 siano arrivati nella Corea democratica è ancora un mistero“. Inoltre, Elleman dichiarava che i potenti motori finiti nella Corea democratica, malgrado le sanzioni delle Nazioni Unite, suggeriscono il fallimento totale delle informazioni di molte nazioni che controllano Pyongyang. Fallimento o forse complicità dell’intelligence statunitense in ciò che l’Ucraina farebbe di nascosto. Il NYT scrive che “non è chiaro chi sia responsabile della vendita dei missili e dei progetti, e i funzionari dell’intelligence hanno diverse teorie. Ma Elleman avanza un caso circostanziale, implicando il deterioramento del complesso e gli ingegneri disoccupati. “Li capisco”, affermava Elleman che visitò la fabbrica un decennio prima, mentre lavorava ai programmi federali per frenare la minaccia delle armi. “Non vogliono fare del male”.” Si può solo immaginare come Elleman li avrebbe “capiti” se la fabbrica fosse stata russa o cinese. Descrivendo la lunga storia del contrabbando di tecnologia missilistica nella Corea democratica, soprattutto dall’ex-URSS, il NYT scrive che alla fine il Nord si è rivolto a una fonte alternativa per i segreti del motore, l’impianto Juzhmash in Ucraina, nonché all’ufficio di progettazione Juzhnoe”.

https://aurorasito.wordpress.com/2017/08/15/lucraina-fornisce-i-motori-per-i-missili-nordcoreani/

Autore: redattorecapo

associazione culturale Araba Fenice fondata a Bondeno (FE)

2 pensieri riguardo “Il casus belli”

  1. Nota: La Crimea, dal Marzo del 2014, si è riunificata con la Federazione Russa a seguito di un referendum per l’autodeterminazione che, per quanto svoltosi in piena conformità con il diritto internazionale e con la carta dell’ONU, non è stato ancora riconosciuto dai paesi occidentali. Il referendum si era svolto dopo che un colpo di Stato (Euromaidan), organizzato dai servizi di intelligence di USA e della Germania, aveva deposto il governo legittimo di Kiev e installato al suo posto una giunta politica filo USA al cui interno erano presenti formazioni politiche neo naziste come Pravy Sector e Svoboda, appoggiate dagli USA e dalla NATO. Il nuovo Governo di Kiev, già nei suoi primi atti, ha dimostrato di perseguire una politica di discriminazione e persecuzione contro le minoranze russofone del paese. L’incorporazione della Crimea ha determinato le sanzioni contro la Russia da parte degli USA e dei paesi europei dell’Alleanza Atlantica, creando una situazione di tensione che ultimamente si è riaccesa a seguito delle massicce manovre militari svoltesi ad opera della NATO ai confini della Federazione Russa, nel Baltico, in Polonia ed in Bulgaria. Vari analisti e i osservatori internazionali avevano già preavvisato che il Governo di Kiev aveva scelto la tattica delle provocazioni alla frontiera e delle infiltrazioni di sabotatori prezzolati dai servizi di intelligence di Kiev per attuare operazioni di sabotaggio ed azioni terroristiche finalizzate a creare un clima di caos e di insicurezza nella penisola. Infatti questo sopra descritto non è che l’ultimo di una serie di episodi dove le Forze di Sicurezza russe hanno fatto a tempo ad individuare e neutralizzare agenti provocatori infiltrati dall’Ucraina. Per il futuro le autorità della Crimea hanno intensificato la vigilanza per prevenire qualsiasi atto terroristico. Fonti: HispanTv Sputnik Mundo Traduzione e nota: Luciano Lago
    http://www.controinformazione.info/la-russia-ha-neutralizzato-in-crimea-atti-di-sabotaggio-predisposti-in-ucraina/

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  2. Come riferito dalle autorità militari della Repubblica di Donetsk, “nel pomeriggio di ieri fino a serata inoltrata le Forze Armate d’Ucraina hanno colpito massicciamente i distretti residenziali Petrovskij, Kuibishevskij e Kievskij della citta’ di Donetsk e la periferia di Yasinovataya. I militari ucraini hanno impiegato armamenti vietati dagli accordi di Minsk come artiglieria da 122mm. e mortai da 120mm. A causa del fuoco ucraino ieri pomeriggio un pompiere ha perso la vita ed altri due hanno riportato ferite”. Vedi: Youtube.com/Watch Tutto risulta documentato dai corrispondenti di alcune agenzie presenti in zona. Vedi: Youtube.com/Watch Quando furono firmati gli accordi di Minsk, con decorrenza dal febbraio 2015 si doveva dare inizio ad un processo politico che in realtà non è mai iniziato e non ha dato alcun risultato. Tuttavia all’inizio di ogni tregua, specialmente se accompagnata da un vertice o conversazioni lei leaders del “Quartetto della Normandia”, si era dato luogo ad una serie di voci ed interpretazioni di parte.
    http://www.controinformazione.info/lesercito-ucraino-apre-il-fuoco-contro-le-popolazioni-del-donbass-mentre-la-ue-ipocrita-continua-a-guardare-dallaltra-parte/

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