Gli atleti delle bugie

Lo sport non esiste

il Simplicissimus

Internazionale1033-1Per una volta rinvio di qualche riga la notizia principale e racconto prima una storia. C’era una volta in Russia un tale che si chiamava  Grigory Rodchenkov e che nel 2006 diventa capo del servizio antidoping sportivo di Mosca, collegato alla Wada (ovvero l’agenzia mondiale che si occupa degli illeciti chimici dello sport) forse perché la sorella Marina era stata una fondista di qualche speranza negli anni’80 e primi ’90. L’uomo sembra svolgere con diligenza il suo lavoro, ma nel 2011 incappa in un’inchiesta  sulla vendita di sostanze dopanti nella quale viene coinvolta anche la sorella ritiratasi dalle gare ormai da quindici anni e che alla fine risulterà la maggiore responsabilità del traffico. L’uomo però è sconvolto, tenta il suicidio e gli viene diagnosticato un disturbo schizoide di personalità tra i cui sintomi, oltre all’ anaffettività e alla sociopatia figurano anche intense illusioni, allucinazioni di tipo paranoide, presenza ossessiva di…

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Autore: apoforeti

Unione Associazioni Culturali

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