Africanizzazione

Lo Stato si è arreso alla delinquenza e ritiene la sensibilità e i diritti degli immigrati più importanti della sicurezza e del mantenimento dell’ordine nelle nostre città. A quanto pare non bastano gli stupri, le rapine e le violenze diffuse a svegliare i nostri governati: bisogna forse aspettare che i profughi si armino ed inizino a terrorizzare intere comunità, appropriandosi di pezzi interi del nostro Paese, perché i benpensanti della sinistra mondialista che (ancora per poco) ci governano si decidano a fare qualcosa? Ma forse anche allora i compagni di sinistra proporranno come soluzione il dialogo con gli invasori, l’educazione civica nei centri d’accoglienza, i corsi di integrazione e cultura africana nelle scuole, l’elargizione di sussidi e case popolari agli immigrati e l’accoglienza diffusa. Le notizie che giungono dall’Inghilterra (e che in Italia i media politicizzati si guardano bene dal divulgare) sono drammatiche: ci dicono che sul nostro Paese si addensano minacciose le nubi della guerra civile e che gruppi di criminali armati si preparano a costituire delle enclavi etniche. Questo governo idiota ha avuto un ruolo centrale nel favorire questo rischio. Quello stesso governo che pensa di prevenire episodi di violenza regalando case e sussidi ai profughi prima di sgomberarli dagli edifici occupati abusivamente.

Migranti violenti ed arrabbiati

Per quello che mi riguarda ritengo intelligente correre ai ripari prima che la situazione degeneri ulteriormente, ed è per questo che suggerisco di commissariare militarmente le zone rurali e i quartieri delle città ad alta concentrazione di immigrati, naturalmente dando pieni poteri ai nostri soldati e ai loro comandanti e sospendendo la giurisdizione ordinaria, al fine di riportare ordine, regole e pulizia nelle zone d’Italia che l’alleanza Pd-Vaticano-Cooperative-Ong ha sostanzialmente regalato a bande di clandestini violenti e pericolosi. Tempi eccezionali richiedono misure eccezionali: la sicurezza è un bene primario che lo Stato ha il dovere di garantire, a prescindere da considerazioni boldriniane sui presunti diritti degli immigrati. Il primo diritto è quello degli italiani alla sicurezza e alla vita: uno dei tanti di cui questo governo catto-comunista si è dimenticato. Bruno Battaggia Bandolino

https://www.controinformazione.info/stampa-britannica-territorio-italiano-a-rischio-tribalizzazione/

Autore: redattorecapo

associazione culturale Araba Fenice fondata a Bondeno (FE)

2 pensieri riguardo “Africanizzazione”

  1. Italiani sotto sfratto a Finale Emilia, per loro non c’è pietà. Entro sabato sera, il 30 settembre, dovranno lasciare il monolocale in cui vivono, e in cui con mille sacrifici hanno sempre pagato l’affitto, perchè l’associazione caritatevole di ispirazione cristiana che lo gestisce (e che aveva assegnato l’appartamento ai due nell’ambito di un non meglio precisato progetto col Comune di Finale) lo rivuole indietro.

    E benchè la coppia, 46 anni lui, 48 anni lei, sia seguita dai Servizi Sociali del Comune nessuna soluzione abitativa è stata prospettata per loro. Così, il lor destino è segnato, da domenica si va a vivere in mezzo alla strada, e alla notte si dormirà in mezzo ai cartoni.
    http://www.sulpanaro.net/2017/09/italiani-sfratto-finale-non-ce-pieta/

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  2. «Nel punto esatto in cui un blindato dell’esercito italiano presidia l’ingresso posteriore del Cara di Borgo Mezzanone, uno dei tre più grandi centri per richiedenti asilo d’Italia, incomincia la bidonville dei migranti», leggiamo. Lo spettacolo è veramente indecoroso. «Vedi montagne di rifiuti stratificati, roghi di plastiche, fumi neri, niente bagni, un travaso continuo di persone e le ragazze, nuove anch’esse, appena arrivate da Foggia, in attesa su vecchi divani sfondati davanti alla baracca bordello. C’è una grande discoteca sotto una tettoia verde. La chiesa degli afghani. Il ristorante dei pakistani. Ma la zona più grande è quella gestita dalla mafia nigeriana. Dove comanda un tale con due occhi allucinati, che seduto davanti a una bandiera americana, con tre cani tristi fra i piedi, domanda: «Tutto a posto?»
    https://www.controinformazione.info/bidonville-e-degrado-urbano-la-nuova-italia-multiculturale/

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