Continua l’assalto alla Costituzione

Lontano dai riflettori e dal clamore profuso attorno alla proposta dello ius soli o alla nuova legge contro la propaganda fascista, le blatte neoliberali – di sinistra di centro e di destra, ma soprattutto di sinistra – che infestano i due rami del parlamento italiano lavorano al sodo: cambiare l’art. 38 della Costituzione.

L’art. 38 detta le norme che inquadrano il diritto del cittadino in difficoltà all’assistenza da parte dello Stato. È un articolo breve e lapidario:

Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale.
I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.
Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale.
Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.
L’assistenza privata è libera.

Le blatte neoliberali vogliono cambiare questo articolo, perché è un ostacolo al loro progetto di ulteriore attacco alle pensioni. Lo vogliono cambiare aggiungendo alcune paroline al penultimo comma:

Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti preposti o integrati dallo Stato secondo principi di equità, ragionevolezza e non discriminazioni tra le generazioni.

oppure aggiungendone un quinto dopo il quarto:

Il sistema previdenziale è improntato ad assicurare l’adeguatezza dei trattamenti, la solidarietà e l’equità tra le generazioni nonché la sostenibilità finanziaria.

Il testo così emendato verrà pubblicizzato come un provvedimento per andare incontro alle giovani generazioni  (che il liberismo ha condannato alla precarietà) e passano alla terza e ultima fase, quella di espropriare dei diritti acquisiti anche le vecchie generazioni per operare una perequazione al ribasso. Tutti poveri. Le poche risorse del paese impoverito vanno equamente distribuite tra tutti, vecchi e giovani. E immigrati.

Perché lo fanno? Perché le blatte neoliberiste sono gli agenti del capitale: il nostro impoverimento è il loro (del capitale) arricchimento.

https://pensieriprovinciali.wordpress.com/2017/10/28/il-governo-delle-blatte-neoliberali/

Autore: redattorecapo

associazione culturale Araba Fenice fondata a Bondeno (FE)

3 pensieri riguardo “Continua l’assalto alla Costituzione”

  1. Noi abbiamo avuto la fortuna di vivere un momento di grande sviluppo che ci ha aiutato molto, ma quello che abbiamo realizzato, in tutti i campi, non ci è stato regalato per niente. Quando siamo riusciti a conquistarci più diritti e a guadagnare più soldi non li abbiamo certo sprecati, bensì abbiamo pensato a farci una casa, a curarci meglio, a mandare a scuola i nostri figli, a prenderci cura dei nostri genitori, e anche a risparmiare per il futuro nostro e dei nostri cari. Se le famiglie italiane sono quelle, in Europa e forse non solo, che hanno più soldi nella banche, non è che li hanno rubati, li hanno risparmiati, facendo rinunce e sacrifici. A rubare e a non pensare al futuro delle nuove generazioni sono stati invece i politici di allora e di adesso, altro che storie. E ancora oggi questi vecchi egoisti che fanno? Sostengono come possono figli e nipoti mettendo a loro disposizione tempo, danaro e case, mettendo se stessi in secondo piano nonostante la non più giovane età. Ma cosa vogliono da noi quelli che la sanno così lunga? Ma che colpa abbiamo noi se questa crisi che sembrava dover essere temporanea, è destinata a farci diventare tutti più poveri? Ma che ringrazino quelli della nostra generazione se il tracollo definitivo riusciamo ancora ad arginarlo, almeno in minima parte.
    Paola Paganelli

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