Donbass

Gli Osservatori dell’OCSE rilevano violazione degli accordi di Minsk La Missione di monitoraggio speciale dell’OSCE (CMM), nel corso di una ispezione, aveva individuato due giorni prima l’artiglieria pesante delle forze armate ucraine nel Donbass, posizionata all’interno della zona di restrizione (secondo gli accordi di Minsk) , dove non dovrebbero essere posizionate armi pesanti. Gli osservatori nelle aree controllate dal governo hanno individuato sei cannoni ad autopropulsione, “Gvozdika” e due di calibro C-1 da 122 mm vicino alla città di Kurakhovo, a 40 km da Donetsk. Inoltre, gli osservatori della missione hanno scoperto due carri armati T-72. Si trovavano su piattaforme merci nella zona della città di Volnovaha, controllata da Kiev. Questa non risulta affatto la prima violazione dell’artiglieria ucraina. Pochi giorni fa, il 5 novembre, il DPR ha affermato che l’esercito ucraino aveva utilizzato il sistema di fuoco multirazzo Grad contro gli insediamenti del Donbass. A causa dei bombardamenti, un certo numero di civili sono stati feriti e le infrastrutture civili sono state distrutte – la Federazione russa ha avviato un relativo procedimento penale. Nota: Le autorità della autoproclamata Repubblica di Donetsk avevano più volte denunciato queste violazioni me le denunce sono rimaste lettera morta. Nel frattempo il Congresso degli Stati Uniti sta valutando di fornire armi letali al Governo di Kiev e questo aggraverebbe ancora di più la situazione. Alcuni analisti osservano che il presidente ucraino Poroshenko, trovandosi in forti difficoltà all’interno per la grave crsi in cui si trova l’Ucraina, starebbe cerando di avviare una ripresa del conflitto con le province sepratiste in modo da “distrarre ” l’attenzione della sua opinione pubblica verso il pericolo di una aggressione russa. Un gioco che potrebbe rivelarsi molto pericoloso per le sue conseguenze. Fonte: Fort Russ Traduzione e nota: Luciano Lago

https://www.controinformazione.info/ripreso-il-conflitto-sul-donbass-lartiglieria-ucraina-riapre-i-fuoco-sulle-aree-civili-di-dontesk/

Autore: redattorecapo

associazione culturale Araba Fenice fondata a Bondeno (FE)

2 pensieri riguardo “Donbass”

  1. Alla vigilia di una grande festa ortodossa (la festa dell’intercessione), le forze ucraine hanno commesso un altro crimine contro i civili del Donbass. Il fuoco è stato aperto da un mortaio da 122 mm, vietato dagli accordi di Minsk, dalla direzione di Zolotoye verso la direzione di Maryevka. In conseguenza di ciò sono state distrutte numerose case e edifici civili. Due abitanti del posto, una madre e sua figlia, hanno subito ferite mortali e perso la vita. E’ stato un ennesimo atto criminale contro la popolazione della RPL… “, ha detto Marochko. Di fronte a questo stillicidio di atti criminali e di assassinii quotidiani, compiuti da forze che apertamente rivendicano il nazismo come loro bandiera, protetti da NATO e potenze occidentali, viene da chiedersi dove sono i cosiddetti giornalisti “democratici”o di “sinistra”. In questo caso dove sono le femministe. Le donne del Donbass, una ragazza di 17 anni, una madre di 47 anni assassinate solo perché vivono a casa loro, nella loro terra, non sono degne dell’interesse delle “me too”? O forse, in questo caso è “politicamente scorretto” rompere il silenzio e dire BASTA?! Enrico Vigna – SOS Donbass/CIVG
    https://www.controinformazione.info/assassini-del-donbass-protetti-dalla-nato/

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