La verità sulle “stragi di Goutha”

di Maurizio Blondet – 22/02/2018

La verità sulle "stragi di Goutha"

Fonte: Maurizio Blondet

“Strage di civili a Goutha: 300 vittime, tantissimi bambini” (Huffington Post).  “il massacro di Goutha” (il Post). “ 200 persone, tra cui 57 bambini e adolescenti, sono state uccise nei bombardamenti governativi in corso da domenica sulla Goutha orientale, alle porte di Damasco”.  Ovviamente ricompare la Goracci la quale da Istanbul, dove non  vede niente, strilla: “Ghouta, “bagno di sangue” nell’ultimo forte dei ribelli anti-Assad Ghouta”.  Anche lei da conto di “almeno 200  morti di cui 60 bambini”.  “Goutha, un’altra Srebrenica” (The Guardian), “250 uccisi a  Goutha” (BBC).

Si ricalcano tutti,  i gridi d’orrore e di sdegno. Perché le loro fonti sono le stesse: L’Osservatorio siriano per i Diritti Umani che ha sede a Londra, e gli Elmetti Bianchi, la nota  formazione umanitaria di jihadisti fondata da “James Le Mesurierex ufficiale dell’esercito inglese, consulente del ministero degli Esteri e del Commonwealth. Ha iniziato a lavorare in Siria nel 2011, proprio in occasione delle Primavere Arabe” (Gli occhi della guerra).

Propaganda decisa a Washington l’11 gennaio

Tutte queste lacrime mediatiche sono state pianificate in un incontro riservato avvenuto a Washington  fra diplomatici dell’autodefinito “Piccolo gruppo americano sulla Siria” (Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Arabia Saudita e Giordania),  e di cui il  giornalista Richard Labeviére ha ottenuto una minuta della  riunione. Ve ne ho parlato anch’io  il 20 febbraio nell’articolo “Aria nuova in Siria – salvo che per gli occidentali”.

In quella riunione si è deciso (come ho riportato) di “mantenere la pressione sulla Russia, anche se  non può  si può  convincere Mosca ad abbandonare  il regime come speravamo”. A questo proposito,    “dobbiamo continuare – ciò che stiamo già facendo –   a  denunciare l’orribile situazione umanitaria e la complicità russa nella campagna di bombardamento di obiettivi civili”.

La RAI-TV esegue, come sapete”, avevo scritto. Facile previsione.

Sono i jihadisti  di Goutha che ammazzano i civilia  Damasco

Bisognerà ricordare che Goutha Est  è un vasto quartiere di Damasco,  occupato dai terroristi sunniti jihadisti che non solo tengono in ostaggio  la popolazione civile che non è riuscita a scappare (in tempo di pace ci abitavano in  400 mila), ma che da anni sparano  tiri di artiglieria contro la parte civile e pacifica di Damasco, uccidendo ogni volta una dozzina di passanti – fra cui molto bambini che la Goracci non vede, perché non le arrivano i servizi video degli Elmetti Bianchi.

Un casco bianco  salva il bambino di prammatica a Goutha Est   nei bombardamenti il 19 febbraio
(ABDULMONAM EASSA/AFP/Getty Images)

Il 4 febbraio, per esempio, i mortai dei terroristi di Goutha hanno ucciso 4 persone e ferite almeno 9 tirando su una folla che si era raccolta “per la distribuzione di aiuto umanitario da parte di un’organizzazione religiosa russa”. E’ stata danneggiata anche la chiesa.

https://www.telesurtv.net/english/news/Terrorist-Attacks-Against-Damascus-Syria-Cause-Four-Deaths-20180205-0019.html

Autore: redattorecapo

associazione culturale Araba Fenice fondata a Bondeno (FE)

2 pensieri riguardo “La verità sulle “stragi di Goutha””

  1. questa zona è occupata da al-Qaida, che si fa chiamare Jaysh al-Islam, supervisionata dalle SAS inglesi e da ufficiali del DGSE francese sotto la copertura dell’ONG Medici senza frontiere. Principalmente i combattenti sono guidati dalla famiglia al-Lush, dai grandi patrimoni a Londra. Dal luglio 2012 alla morte a fine 2015, Zahran al-Lush annunciò più volte la settimana che avrebbe preso Damasco e giustiziato tutti gli infedeli, vale a dire i non sunniti. Impose la sharia a tutti gli abitanti secondo i principi del predicatore wahhabita Abdalaziz ibn Baz. Chiuse in gabbia chi sfidava la sua autorità e giustiziò molte persone, incluso un mio vicino (agente immobiliare che viveva nell’appartamento sotto il mio), che fu sgozzato in pubblico perché si rifiutò di dire che “Assad è un cane”. Ricevendo armi dall’Arabia Saudita dalla Giordania, al-Lush presiedette una parata militare con carri armati inscenata e filmata dall’MI6 inglese [1]. Quando l’Esercito arabo siriano piazzò cannoni sulla montagna che domina la capitale ed iniziò a bombardare la truppa di Zahran al-Lush, questi mise prigionieri sui tetti come scudi umani.
    https://aurorasito.wordpress.com/2018/02/25/la-battaglia-di-damasco-e-del-ghuta-orientale/

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  2. Senza dire che la NATO ha un arsenale intero di armi segrete. Fra cui è stata esibita la più interessante due giorni fa: “Papa Francesco” che dalla finestra invoca il cessate-il-fuoco a Goutha, chiamando “disumani” i tentativi di Damasco di riprendersi la città, bollando come criminali solo il governo siriano e la Russia. Tacendo, ovviamente, che il cessate il fuoco a cui hanno acceduto i russi è stato violato dai terroristi di Goutha, i quali hanno sparato colpi di mortaio sull’unico corridoio umanitario fra Goutha e Damasco. Per l’ovvio motivo che non vogliono che la popolazione civile scappi, dato che se ne fanno scudo.

    https://fr.sputniknews.com/international/201802251035284556-terroristes-feu-damas/

    L’intervento di El Papa è stato un puro pezzo di propaganda NATO-neocon, alla Goracci, alla Nikki Haley, in aiuto agli Elmetti Binchi: “…centinaia, migliaia di vittime civili, bambini, donne, anziani; sono stati colpiti gli ospedali; la gente non può procurarsi da mangiare… Tutto questo è disumano”.

    https://www.maurizioblondet.it/la-risposta-mosca-alla-strage-dei-russi-siria/

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