Teatri di guerra

Abbiamo solo l’imbarazzo della scelta:

Siria = Sembra ormai archiviata anche la battaglia all’interno della città di Damasco, dove i “ribelli” sono imbarcati su autobus e scortati dai Russi fuori dall’area verso Idlib; da lì potranno tornare nei paesi di origine.

Libano= Il Comando europeo dell’esercito statunitense (Eucom) da parte sua fa sapere che, in caso di bisogno, i soldati americani potranno arrivare in Israele in due o tre giorni. Per le esercitazioni congiunte gli Usa schierano anche la portaelicotteri d’assalto USS Iwo Jima e la nave da guerra USS Mount Whitney, il sistema di difesa anti-missile balistico Aegis, 25 aerei. Alle manovre in corso si aggiungono le dichiarazioni fatte a inizio settimana da Benyamin Netanyahu in visita a Washington dove ha incontrato Donald Trump. Il premier israeliano ha insistito sull’appoggio pieno della Casa Bianca a Israele, in particolare su una politica del pugno di ferro contro Iran e Hezbollah.

Donbass = Per ora la situazione è ancora quella di novembre:

https://terzapaginaweb.wordpress.com/2017/11/11/donbass/

Autore: redattorecapo

associazione culturale Araba Fenice fondata a Bondeno (FE)

2 pensieri riguardo “Teatri di guerra”

  1. Nell’impero delle illusioni”I fatti semplicemente non contano affatto. In realtà, prevedo che il programma ABM ora auto-evidentemente inutile procederà come se nulla fosse accaduto. E, in un certo senso, è vero. Il pubblico generale zombificato degli Stati Uniti non verrà informato di ciò che sta accadendo, coloro che capiranno saranno marginalizzati e impotenti a fare qualsiasi cambiamento.
    https://www.controinformazione.info/sistemi-di-armi-russe-recentemente-rivelate-implicazioni-politiche/

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  2. Iнедоговороспособны (in inglese: Not Agreement Capable) è il termine – giuridicamente noto per esempio nella “circonvenzione di incapace” – che la diplomazia russa ha cominciato ad adottare sulla crisi siriana, quando il ministro degli esteri di Obama, John Kerry, stringeva accordi con Lavrov che poi “accidentalmente” il Pentagono infrangeva bombardando qua e là le truppe siriane, per aiutare l’ISIS. Ma in realtà tale comportamento incivile della Superpotenza è cominciata molto prima, almeno dal 2002 quando Washington s’è ritirata unilateralmente dai trattati ABM (Anti-Ballistic Missiles), senza consultare gli alleati né la Russia, la controparte . I trattati ABM hanno mantenuto la parità nucleare (e quindi la pace) per oltre mezzo secolo, anche attraverso visite reciproche delle due parti nei rispettivi siti nucleari. Come già abbiamo avuto modo di scrivere, nello stesso 2002 Bush jr. o meglio i suoi gestori neocon israelo-americani, (con la scusa dell’11 Settembre, false flag), emanarono la “Nuova dottrina di sicurezza nazionale che proclamava il diritto americano di lanciare guerre preventive contro qualsiasi nazionale, per “espandere la democrazia e libertà nelle nazioni del mondo”. Ciò significava non riconoscere alle altre nazioni lo status di soggetti di diritto; tutti gli stati erano aggredibili, ad arbitraria volontà americana. Con ciò i talmudici neocon hanno stracciato i principi del Trattato di Westfalia del 1648, ossia “il riconoscimento reciproco della sovranità degli stati, e amicizia basata sulla non-ingerenza negli affari interno, che garantì in Europa 150 anni di di pace”.
    https://www.maurizioblondet.it/orban-rimpatria-ungherese-buonsenso-nella-generale-pazzia/

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