Donbass

Donetsk, 23 maggio – DAN. Il sostegno degli Stati Uniti all’aggressione dell’Ucraina contro il Donbass assume una svolta particolarmente cinica dopo che le forze di Kiev hanno sottoposto Gorlovka a un bombardamento pesante, ha detto l’inviato del DPR ai negoziati, Denis Pushilin, commentando la “richiesta alla Russia di porre fine alla sua aggressione in Ucraina” fatta dal rappresentante del Dipartimento di Stato Heather Nauert.

Mappa Est Ucraina Donbass

“Anche i bambini a Gorlovka sanno che i bombardamenti provengono dal lato ucraino, poiché sono tenuti lontani dalle scuole e dal pericolo dal fuoco barbarico di Kiev sulle abitazioni e edifici civili. Tuttavia, a quanto pare, l’americano Nauert conosce molto meglio le cose dall’altra parte dell’Oceano e oggi chiede alla Russia di fermare alcune presunte aggressioni. La riprovazione è un trucco vecchio, ma è particolarmente cinico dopo tali spietate provocazioni perpetrate dall’esercito ucraino “. Pushilin ha detto che i rappresentanti del DPR a Minsk hanno sollecitato l’Ucraina a pubblicare un ordine che vieti l’apertura del fuoco. Invece, le forze di Kiev continuano a bombardare i centri abitati nella zona cuscinetto, dove sono ancora presenti le loro attrezzature militari. “Kiev ricorre ad assalti intensificati e l’azione è evidentemente coordinata con il Dipartimento di Stato”. La situazione della sicurezza a Gorlovka e nella sua periferia si è recentemente deteriorata, mentre i bombardamenti continuano anche durante il giorno. Il numero delle vittime civili è in allarmante crescita: quattro persone sono state uccise dal 13 maggio al 20 maggio, quattro sono state ferite nel bombardamento del 21 maggio. Nota: Queste notizie provengono dall’Europa, quella che, secondo i giornali filo atlantisti, avrebbe garantito 70 anni di pace. La Guerra nella ex Jugoslavia non l’hanno mai sentita nominare ed il conflitto in Ucraina lo ignorano del tutto. Fonte: DAN-News Traduzione e nota: Sergei Leonov

https://www.controinformazione.info/si-riaccende-il-conflitto-in-ucraina-le-forze-di-kiev-bombardano-gorlovka/

Autore: redattorecapo

associazione culturale Araba Fenice fondata a Bondeno (FE)

2 pensieri riguardo “Donbass”

  1. Le unità ucraine spiegate sul fronte contro i separatisti, per lo più di fanatici neonazi ben motivati, si scambiano messaggi eccitati su Facebook che parlano di una imminente offensiva. La 93ma Brigata meccanizzata, sulla sua pagina ufficiale su Facebook, ha postato un video di propaganda col titolo: Pronti all’offensiva! In nome dell’Ucraina, avanti per la vittoria!”. Il morale è alto, da quando (metà maggio) i fanatici di Kiev hanno ricevuto dagli Usa almeno 210 missili anticarro Javelin, con cui contano di sbaragliare i vecchi cingolati sovietici dei ribelli.

    Del resto, fin da dicembre istruttori NATO sono sul fronte del Donbass per addestrare le forze di Kiev. Un armato ucraino preso prigioniero, Yakov Veremeichik della 14 brigata meccanizzata, ha raccontato: “Nel dicembre 2017 ci hanno portato nel terreno di addestramento di Yavorisky, regione di Lviv, dove siamo stati addestrarti da gente NATO, americani, canadesi, polacchi. Ci hanno specificamente preparato per prendere d’assalto abitati e case, assalti offensivi”.

    Il volontario francese Erwan Castel, che milita con i filo-russi del Donbass riferisce da là che, secondo lui, gli oligarchi di Kiev devono tentare un colpo di forza nel Donbass per tener impegnate e dare una vittoria ai miliziani ultranazionalisti (temibili per il loro potere), ed evitare il disfacimento delle altre forze armate, piagate dalle diserzioni. “L’ideale per Kiev sarebbe creare una rottura del fronte sufficiente per provocare danni alla repubblica del Donbass, non troppo costosa in vite civili…la rottura del fronte dovrebbe tradursi nella cattura fisica di una località, sia pur secondaria, di un posto di frontiera o di un nodo stradale abbastanza importante da essere visibile sul piano politico mediatico”. Secondo Castel, la presa di una località di qualche importanza strategica, come Dokuchaievsk o Debalcevo, è alla portata della potenza di fuoco delle forze di Kiev.

    “La difficoltà sarebbe di conservarle militarmente e gestire politicamente la popolazione occupata”. Ma a questo punto, teme il francese, l’ONU sarebbe sollecitato in urgenza interporre dei Caschi Blu, con lo scopo di “fissare” l’avanzata di Kiev e “aprire la porta d uno scenario yugoslavo, dove l’ONU servì, direttamente o no, gli interessi anti-serbi”. Il piano potrebbe essere proprio questo. “I prossimi giorni saranno molto tesi sul piano della diplomazia e sul fronte tattico di questa linea. Tutti teniamo il respiro in attesa dell’esplosione a venire”.

    L’articolo Grossa offensiva ucraina contro il Donbass? proviene da Blondet & Friends.

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