La giustizia? un’opinione

Questa è la “giustizia”   secondo le sinistre. Due pesi e due misure. E’ ciò “In linea con l’impostazione costituzionale della nostra Repubblica”   cui tanto tiene G.M. Flick?   Perché a dei marinai viene vietato ciò che a dei negri che dicono di meritare asilo politici  deve essere concesso sulla parola? Non sarebbe questo motivo di “una riflessione profonda su necessità di prevenzione e valutazione del rischio”,   come invita il Flick a fare sui Benetton, invece di semplicemente  iscriverli come indagati?

Torniamo a quella sera dell’agosto 1996, quando una corte giudiziaria italiana  non fu lasciata uscire da una caserma-tribunale, da una massa minacciosa di ebrei armati .

Una banda armata che stava cercando di impadronirsi di Priebke per linciarlo, secondo il racconto del giornalista del Manifesto: “ Mentre la gente al piano terra cercava di salire, i carabinieri di opporsi. Volarono le botte: brevi, violente, incattivite. Quattro carabinieri si faranno medicare, i “ragazzi” si cureranno i lividi da soli…   ora  il problema era di far uscire Priebke tutto intero”.

“Giuridicamente  una porcata”


Svegliato a notte tarda, arriva il ministro Flick: e ch pensate che faccia? Ordini ai CC e poliziotti presenti di far rispettare la legge, ossia chiedere i documenti agli armati israeliani, e pretendere di vedere se hanno il porto d’armi? Se sono armati senza  permesso? Ma no, questo vale per voi, cittadini comuni.

“Verso mezzanotte arrivò Flick, con la soluzione: arrestarlo di nuovo, per quella vecchia richiesta di estradizione dalla Germania. Un gioco di prestigio, giuridicamente una porcata.  […]  Ma era finita, Erich Priebke non era più libero. E non lo sarebbe stato mai più”.

https://ilmanifesto.it/priebke-cronaca-involontaria-delle-ultime-ore-da-uomo-libero/

Il 7 marzo 1998, la Corte d’appello militare accolse le richieste del PM e, dopo otto ore di camera di consiglio, riformando la sentenza di primo grado, sentenziò la condanna all’ergastolo per Priebke.

Con “dogmatica condanna preventiva”   in obbedienza al “ruolo autoritario” di  chi sapete.

“Rifarei tutto quello che ho fatto  quella notte”,   ha ripetuto Flick  in varie interviste.  Ossia: sostituirsi all’autorità giudiziaria,   arresto arbitrario di un imputato assolto  (“giuridicamente una porcata”), inversione del  principio di non colpevolezza:  esattamente ciò che lui condanna nell’atteggiamento dell’attuale governo verso i Benetton.  E sarebbe pronto a rifarlo un’altra volta, dunque. Non ci stupisce che sia stato poi premiato dal sistema col lucroso e prestigioso incarico di giudice costituzionale, per come  quella sera del ’96 ha calpestato i fondamenti del diritto.   Però almeno possiamo sottoscrivere le altre parole del Flick:

“A me non convince questo modo di procedere. Tutta una serie di sintomi, indicazioni e provocazioni mi lasciano perplesso e non mi paiono in linea con l’impostazione costituzionale della nostra Repubblica. In passato abbiamo avuto dei tentativi di svuotamento della Costituzione dall’interno”.

Sì, sì, l’abbiamo visto lo svuotamento e fatto dal ministro, giudice   supremo e avvocato Flick;  già, perché egli è tornato ad esercitare l’avvocatura. A lui la “giustizia” italiana con le sue speciali caratteristiche  (“la legge si  applica per i nemici, si interpreta per gli amici”) ha dato molto. Molto più che pane e companatico. Lo dimostra l’organigramma dello Studio Flick, sito  per puro caso in Genova:

 

 

Studio Flick
Associazione Professionale
GENOVA Via Fieschi, 1/8P. IVA 01770950994
C.F. 95115500100Tel. +39 010 58 43 34 – 58 93 12
Fax +39 010 57 05 679

Email: segreteria@studioflick.it

Lo segnaliamo per un fatterello di colore,  perché è uno studio molto, molto familiare:

Leggiamo l’organigramma:

Prof. Avv. GIOVANNI MARIA FLICK

  • Avv. CATERINA FLICK

Of Counsel, Roma

 

Diritto Civile
Avv. ARTURO FLICK
arturo.flick@studioflick.it

Diritto Penale  AVV. CAROLA FLICK carola.flick@studioflick.it

Che dire? Dato il noto spopolamento di Genova,  si può rilevare che una parte rilevante della superstite popolazione si chiama “Flick” e fa  l’avvocato.

E il  Capo di tutti i  “Flick”   è apertamente avverso al governo attuale, parteggia come un tifoso, non come un giurista:

Giovanni Maria Flick critica il contratto M5S-Lega: “Ricorda quello di Berlusconi”

Il presidente emerito della Consulta mette in guardia sui rischi legati al Comitato di conciliazione

https://www.huffingtonpost.it/2018/05/17/giovanni-maria-flick-critica-il-contratto-m5s-lega-ricorda-quello-di-berlusconi_a_23436692/

Tanto che (secondo gli hacker russi, da cui prendiamo le distanze) Mattarella pensò a lui per farne il premier di un governo che calpestasse il  risultato delle elezioni del 4 marzo:

“Governo, il Pd vuole Giovanni Maria Flick premier

Mattarella sta pensando a un nome a cui il Pd non potrebbe dire di no, uno che sta bene anche ai 5 Stelle…”.

https://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13325508/pd-m5s-sergio-mattarella-incarico-governo-giovanni-maria-flick-giudice.html

Ovvio che, quando fior di giuristi avvertirono che i comportamenti di Mattarella, come l no a Savona come ministro, ponevano dubbi sulla liceità,  il capo di tutti i Flick ricambiò  il favore del Quirinale che aveva pensato a lui:

Governo, Flick: ”Macché impeachment, Mattarella ha applicato Costituzione”

https://www.youtube.com/watch?v=8vRB_nJ2pJM

Responso di altissima autorevolezza, da parte  di un ex giudice costituzionale che aveva rovesciato la presunzione di innocenza sostituendosi da ministro all’autorità giudiziaria.   Ed è stato pronto a rivesciare il responso elettorale  oggi,   mostrandosi aprtamente di parte.

Se avessimo voglia di fare discorsi seri, potremmo sottolineare come questa casta  che indossa tutti cappelli dell’esecutivo, giudiziario  e avvocatesco,  abbia  buttato alle ortiche ogni pretesa di “autorità”, perché l’ha sostituita col potere, e l’autorità  (che  si ottiene rispettando verità e giustizia), in quel loro modo di esercitarlo, disturba.

Ma  vogliamo essere leggeri, e ricordare solo questo fatterello comico: l’avvocata Caterina Flick è la legale rappresentante di Laura Boldrini un  una causa contro una TV, la RTM TV, per lesa maestà della presidenta.

(Eh sì, sulla strage autostrade ho un orribile presentimento. Non vi dico quale, per paura)

L’articolo Su Flick , il ministro e giurista campione “diritto due pesi e due misure” proviene da Blondet & Friends.

Autore: redattorecapo

associazione culturale Araba Fenice fondata a Bondeno (FE)

1 commento su “La giustizia? un’opinione”

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