La pacchia è finita

Gli aerei israeliani devono cessare fino a mercoledì i loro tipici svoli in violazione degli spazi aerei e siriani.  Ma sono stati presi di sorpresa anche gli americani, che hanno nella zona del Golfo la portaerei Truman (6 mila uomini d’equipaggio e 9 squadriglie di caccia-bombardieri) con la sua squadra d’appoggio, comprendente incrociatori lanciamissili.

Le forze navali presenti nell’area

F-16 israeliani intercettati nel cielo del Libano da aerei da caccia russi che li hanno forzati a rientrare in Israele. 

Si ritiene che i caccia israeliani abbiano voluto mettere alla prova le intenzioni russe, volando sul Libano però sopra i 19 mila piedi, dove il traffico civile è permesso (a quella quota si è comunque facile preda della contraerea siriana)

I due F-16 israeliani si sono visti affrontare da due Su-34, caccia-bombardieri di armamento decisamente superiore.  Che li hanno intercettati nei cieli del Libano –  ed è forse la prima volta in anni che i russi lo fanno – costringendoli a tornare indietro.

https://www.maurizioblondet.it/israele-la-pacchia-e-finita/

Autore: redattorecapo

associazione culturale Araba Fenice fondata a Bondeno (FE)

2 pensieri riguardo “La pacchia è finita”

  1. Israele non ha ammesso la colpa, attribuendo responsabilità al regime siriano, all’Iran e agli Hezbollah, i cui obiettivi, secondo la parte israeliana, sono stati attaccati. Gli israeliani hanno affermato che nel momento in cui l’aereo russo è stato colpito, l’F-16 era già tornato a casa. Il Ministero russo non ha accettato la versione israeliana ed ha trasmesso il suo comunicato : ….In questo contesto, le azioni ostili dell’aviazione israeliana contro l’aereo russo Il-20 vanno oltre la costruzione civile di relazioni”, ha concluso Igor Konashenkov. Secondo il rappresentante del Ministero della Difesa, “la leadership militare di Israele non apprezza il livello delle relazioni con la Russia, o non controlla singoli comandi e comandanti che non intendono che le loro azioni portano a possibili tragedie”. La Russia si riserva quindi di rispondere adeguatamente all’azione israeliana e il il primo provvedimento è stato, dallo scorso 10 Settembre, la chiusura dello spazio aereo e marittimo della Siria a qualsiasi aereo o unità navale di Israele e dei paesi ostili alla Siria.
    https://www.controinformazione.info/la-russia-non-accetta-la-versione-israeliana-sullincidente-dellaereo-russo-abbattuto-in-siria/

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  2. Mosca, 24 settembre – La Russia consegnerà all’esercito siriano, “nel corso delle prossime due settimane”, il sistema missilistico di difesa aerea S-300. Lo ha annunciato il ministro della Difesa russo, Serghei Shoigu.
    “Nel 2013, su richiesta israeliana, abbiamo fermato la fornitura alla Siria del sistema S-300, pronto alla spedizione e per il quale erano già state addestrate le truppe siriane. Oggi la situazione è cambiata e non per colpa nostra”, ha dichiarato il ministro.
    Secondo il quotidiano russo Kommersant, la decisione è stata presa in seguito al recente attacco israeliano, nella provincia di Latakia, e di cui è finito vittima un jet russo con a bordo 15 militari, tutti morti. “In considerazione dell’incidente, credo che sia possibile tornare sulla questione e non solo in Siria, ma anche per altri Stati”, ha detto al quotidiano il capo della direzione operazioni dello Stato Maggiore russo, Serghei Rudskoy.
    (AGI)

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