Prescrizione

Cosa pensa della prescrizione lei?
«Ubbidisce a due criteri: il venire meno dell’ interesse dello Stato a punire con il decorso del tempo, e la garanzia di una ragionevole durata del processo. Va mantenuta. È vero però che alcuni reati si scoprono sempre anni dopo la loro commissione, pensiamo ai falsi in bilancio o alle frodi fiscali, e quindi si sono già mangiati metà del tempo di prescrizione. Il compromesso giusto sarebbe far decorre il termine della prescrizione non dal momento della commissione del reato, ma da quello della scoperta del suo autore, e dalla iscrizione nel registro degli indagati. Sempre con un termine massimo però, per evitare che uno possa esser processato a una lunga distanza dal fatto».

Il giustizialismo della sinistra era sostanzialmente antiberlusconismo, quello dei grillini cos’ è?
«È acquiescenza supina a luoghi comuni infantili. Dilettantismo emotivo. M5S è esploso come consenso sotto la pressione degli scandali politici, specie quelli legati ai rimborsi alla cosiddetta casta. Il loro terreno di coltura è la reazione alle ruberie e si sono convinti che, se aumentano le pene, loro salgono nei sondaggi. Puntano all’ elettorato scandalizzato dal malcostume generalizzato e ambiscono a moralizzare il Paese attraverso il sistema penale ma sbagliano ricetta: se vuoi battere la corruzione devi diminuire le leggi e snellire le procedure, tutto l’ opposto di quanto fa M5S».

Di Pietro con Tangentopoli, De Magistris che indagò Mastella e cadde Prodi, le Olgettine e la condanna Mediaset: la storia d’ Italia è stata scritta dai giudici?
«No, semmai da una politica fiacca e subalterna. I politici hanno condizionato per anni l’ attività politica alle iniziative giudiziarie, utilizzando gli avvisi di garanzia e le inchieste contro i rivali come una clava. Così però hanno delegittimato l’ intera categoria e si sono messi nelle mani dei magistrati. I grillini poi sono il massimo: usano la clava della magistratura anche contro loro stessi. Se la Lega facesse altrettanto, Salvini avrebbe dovuto dimettersi dopo quella curiosa inchiesta di Agrigento sulla Diciotti, dalla quale è stato prosciolto in meno di due mesi».

di Pietro Senaldi

https://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/13399250/carlo-nordio-libero-magistrati-fannulloni-da-cacciare-m5s-prescrizione-intervista-pietro-senaldi.html

{estratto}

Autore: redattorecapo

associazione culturale Araba Fenice fondata a Bondeno (FE)

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