Eccezionale!

La Siria ha affermato il rifiuto assoluto ed inequivocabile della decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di riconoscere l’annessione del Golan siriano occupato all’entità sionista, sottolineando che la decisione rappresenta il massimo disprezzo per la legittimità internazionale e una umiliazione della comunità internazionale. Una fonte ufficiale del Ministero degli Esteri e degli Emigrati dichiarava a SANA: “Il presidente nordamericano riconosce l’annessione del Golan siriano occupato all’entità sionista con un flagrante attacco a sovranità ed integrità territoriale della Repubblica Araba di Siria che denuncia tale decisione in dispregio delle reazioni internazionali, che riflette l’alleanza organica tra Stati Uniti ed “Israele” nella profonda ostilità nei confronti della nazione araba, rendendo gli Stati Uniti il principale nemico degli arabi col supporto illimitato e la protezione fornita dalle amministrazioni statunitensi dell’entità israeliana.

La decisione del presidente degli Stati Uniti rappresenta il massimo disprezzo per la legittimità internazionale e un insulto alla comunità internazionale
“La decisione del presidente degli Stati Uniti rappresenta il massimo disprezzo per la legittimità internazionale e un insulto alla comunità internazionale facendo perdere alle Nazioni Unite reputazione e credibilità con la palese violazione statunitense delle sue risoluzioni sul Golan siriano occupato, in particolare la risoluzione 497 del 1981, che afferma lo status giuridico del Golan siriano come territorio occupato e respinge la decisione di annetterlo all’entità israeliana e la considera nulla e senza alcun effetto giuridico”, aggiungeva la fonte. Il presidente statunitense non ha il diritto e la capacità giuridica di legittimare con la forza l’occupazione e l’usurpazione di territorio altrui. Tale politica aggressiva nordamericana rende la regione e il mondo vulnerabili ad ogni pericolo e si dedica a relazioni internazionali che indeboliscono pace, stabilità e sicurezza nel mondo”, dichiarava la fonte. “La comunità internazionale, stufa dell’arroganza del presidente nordamericano e della mentalità egemonica e arrogante che governa la politica degli Stati Uniti, ha la responsabilità primaria di respingere le politiche irresponsabili e aggressive dell’amministrazione statunitense in difesa della legittimità internazionale e del mantenimento della pace internazionale e della sicurezza”, chiariva la fonte.

La liberazione del Golan occupato con tutti i mezzi disponibili e suo ritorno alla madrepatria, la Siria, sono un diritto inalienabile
La fonte ha sottolineato che “la decisione nordamericana sul Golan arabo siriano occupato, il riconoscimento della Gerusalemme occupata come capitale dell’entità occupante e il trasferimento dell’ambasciata USA in essa, gli sforzi degli Stati Uniti per liquidare la causa palestinese con la cospirazione dell’affare del secolo e la cospirazione contro diritti ed interessi arabi conferma che alcuna nazione araba è al riparo dai mali degli USA, richiedendo che gli arabi prendano una seria posizione storica per superare la povera realtà araba e proteggere la dignità della nazione e difenderne l’esistenza, diritti e interessi. “La Repubblica araba siriana, dichiarando il rifiuto assoluto ed inequivocabile della decisione nordamericana, afferma con forza che l’universo non può cambiare il fatto storico eterno che il Golan era e resterà un arabo siriano. La liberazione con tutti i mezzi disponibili e il suo ritorno alla madrepatria, la Siria sono un diritto inalienabile. La determinazione dei siriani a raggiungere questo obiettivo è oggi più solida che mai con la stessa volontà e determinazione con cui i siriani hanno sconfitto l’aggressione terroristica e lo stesso spirito che ha portato alla grande vittoria di Tishrin”, aveva detto la fonte. “I siriani della madrepatria siriana costantemente oggi sottolineano di fronte alla oscura decisione del presidente degli Stati Uniti la solidarietà con la nostra resistenza nel Golan siriano occupato, condividendone l’amarezza dell’occupazione e dell”aggressione e la determinazione a sconfiggere l’aggressione e a liberare il Golan occupato. L’incontro del giorno nazionale sulla terra pura del Golan, liberata dall’atrocità dell’occupazione, è più vicina di quanto pensino il nemico, l’usurpatore e i loro sostenitori”, concludeva la fonte.

Al-Mualam: la risoluzione di Trump non influenzerà lo status del Golan occupato
Syria Times, 26 marzo 2019

Autore: redattorecapo

associazione culturale Araba Fenice fondata a Bondeno (FE)

4 pensieri riguardo “Eccezionale!”

  1. Sono i mass media che prima di mentire su Trump come agente di Putin, hanno mentito sulle “armi di distruzione di massa” di Saddam; hanno mentito sui veri autori dell’11 Settembre; hanno mentito sulla creazione dell’ISIS (americano-saudita), mentito sulla Siria e sulle “primavere” islamiche e sull’Ucraina; mentono su Israele e su Wall street, distolgono l’attenzione sui crimini veri del loro stato perseguendo delitti inventati, per “parlar d’altro”. Come Fabio Fazio e i nostri media mainstream contro Salvini e pro-PD.

    E ancora democrazia, quello che premia un simile immane fabbricatore industriale di fake news? E’ solo un Big Carnival.

    L’articolo THE BIG CARNIVAL (e il nostro più piccolo) proviene da Blondet & Friends.

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  2. Questa propaganda delle fonti israeliane si sovrappone al reportage e alle fonti mediatiche mainstream atlantiste e sioniste che saranno in grado di dire, senza qualificare l’ordine degli eventi, che i leader di Hamas hanno apertamente appoggiato gli attacchi contro obiettivi israeliani, mentre intenzionalmente hanno omesso di riferire che questi attacchi difensivi sono stati effettuati risposta ai raid aerei israeliani, e non a quelli che avrebbero provocato le incursioni aeree israeliane.

    Vedi Video:

    https://www.fort-russ.com/2019/03/horror-crimes-against-humanity-israeli-airforce-pounds-palestinian-civilian-areas/

    Fonte: FRN

    Traduzione: Sergei Leonov
    https://www.controinformazione.info/orrore-e-crimini-contro-lumanita-laviazione-israeliana-martella-le-aree-civili-palestinesi/

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  3. Le Alture del Golan fanno parte del territorio sovrano dello stato della Siria. Nel giugno del 1967, insieme alla Cisgiordania della Palestina (allora parte della Giordania) e alla striscia di Gaza, furono sequestrati da Israele alla conclusione della Guerra dei Sei Giorni tra Israele, Egitto, Siria e Giordania. Israele ha mantenuto l’occupazione della West Bank e delle Alture del Golan da allora. Tuttora mantiene da 11 anni un blocco su Gaza causando l’immensa sofferenza degli abitanti di Gaza.

    È una legge internazionale consolidata (Quarta Convenzione di Ginevra del 1949) che gli stati non possano continuare ad occupare territori sequestrati a seguito di guerre. Il 22 novembre 1967 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nella risoluzione 242, chiese all’unanimità a Israele di ritirare le sue forze dai territori occupati. Questo è stato ignorato da Israele, così come Israele ha ha sempre ignorato 32 risoluzioni delle Nazioni Unite dal 1968, facilmente Israele costituisce il singolo stato con record di violazioni, (la Turchia è seconda con 24 violazioni nello stesso periodo).

    Nel 1981 Israele ha approvato la legge sulle alture del Golan in cui pretendeva di annettersi le alture del Golan siriano. La risoluzione 497 del 17 dicembre 1981 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite dichiarava la presunta annessione “nulla e senza effetto legale”.

    Che Israele continui a ignorare i suoi obblighi previsti dal diritto internazionale non è sorprendente. Che gli Stati Uniti, gli altri paesi della NATO e anche l’Australia non solo non impongano alcuna sanzione a Israele per le sue continue violazioni, ma non consentono neppure di discutere di una tale possibilità, è un fatto acquisito. Anche il sollevare la questione invita ad accuse immediate di antisemitismo e altre assurdità istigate dalla lobby ebraica immensamente potente nella maggior parte degli stati occidentali.

    L’annuncio di Trump segue una dichiarazione simile l’anno scorso per riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele. Anche questa non è solo una violazione del diritto internazionale, è contraria alle risoluzioni che gli stessi Stati Uniti hanno sostenuto in passato (come nel caso delle alture del Golan).
    https://www.controinformazione.info/alture-del-golan-kosovo-e-crimea-un-caso-di-studio-per-ipocrisia-e-doppio-standard-delloccidente/

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