Il drone S-70 Okhotnik: il nuovo multiruolo della Russia

Gli Stati Uniti hanno 185 velivoli di quinta generazioni F-22. Dal 2006 ad oggi sono stati prodotti 400 F-35 per Stati Uniti, Australia, Israele, Italia, Giappone, Corea del Sud, Olanda, Norvegia e Regno Unito. Questi aerei sono preparati per l’invasione a lungo raggio dal proprio territorio. La Russia non ha adottato lo stesso metodo degli Stati Uniti, con una massiccia dotazione di velivoli di quinta generazione. Invece, la Russia ha investito nei sistemi C4 I (Comando, Controllo, Comunicazioni, Informatica, Intelligenza), sistemi di guerra radioelettronica ed armi difensive per creare una roccaforte impenetrabile A2/AD (aerea anti-accesso/d’esclusione ). Tali armi sono S-400, S-500, missili da crociera K-300P Bastion-P, Kalibr e Zirkon per navi e sottomarini, e così via. Le apparecchiature da guerra radio-elettronica si occupano di bloccare sorveglianza aerea e spaziale, rilevazione e sistemi di guida d’attacco dei nemici (1RL257 Krasukha-4, 1L267 Moskva-1 e Borisoglebsk 2). La Russia pensa di costruire bastioni A2/AD utilizzando aeromobili modernizzati e un numero limitato di velivoli di 5.ta generazione, insieme a una flotta di droni d’attacco “invisibili”. L’UCAV (Unmanned Combat Air Vehicle) Sukhoj S-70 Okhotnik è una versione del Mikojan Skat che utilizza tecnologie di quinta generazione. La propulsione è affidata a un turbogetto AL-41F utilizzato dal Su-35 S. Il Sukhoi S-70 pesa 17,6 tonnellate, ha un’apertura alare di 19 m, una velocità di crociera di 1000 km/h. L’autonomia di volo è di 6000 km. La missione principale del S-70 è la supremazia aerea su un’area ristretta, disattivando la rete radar dei sistemi missilistici antiaerei, creando un corridoio di penetrazione sicuro per gli aeromobili di quarta generazione. Secondo il Ministero della Difesa russo, l’S-70 e gli aerei Su-57 saranno piattaforme di coordinamento congiunto nelle missioni.
Gli Stati Uniti non possono abbandonare la produzione di F-35 utilizzando invece i droni d’attacco, quindi la Russia si aspetta che la produzione dell’S-70 trovi un ampio mercato internazionale. Tuttavia, non è chiaro per quanto la Russia finanzierà il progetto. Infatti, dal 2015 non sono stati stanziati fondi per la produzione in serie dei nuovi corazzati (carro armato T-14, veicoli da combattimento per la fanteria T-15, Kruganets e il veicolo trasporto blindato Bumerang). I vantaggi dell’uso dei droni russi S-70 Okhotnik sono più evidenti in caso di risposta a un attacco dalla flotta aerea della NATO. Le modifiche apportate all’S-70 consentono l’uso di missili aria-aria ipersonici K-77M, dalla gittata di 200 km, contro aerei AWACS e caccia decollati dalle portaerei. Contemporaneamente, l’S-70 “sorveglia” il lancio dei missili da crociera Tomakawk da navi di superficie e sottomarini. I missili da crociera sono vulnerabili subito dopo il lancio, quando non possono eseguire manovre per cambiare rotta e altitudine. Portaerei, portaelicotteri, navi per il trasporto di mezzi corazzati e pesanti sono obiettivi facili per i missili Kinzhal. Questi missili hanno una velocità di Mach 10 (12000 km/h), il tempo a disposizione dei missili intercettori nemici è di poche decine di secondi e la probabilità della reazione inferiore al 7-8%.

Il drone S-70 Okhotnik: il nuovo multiruolo della Russia

Valentin Vasilescu, Reseau International 16 luglio 2019

Autore: redattorecapo

associazione culturale Araba Fenice fondata a Bondeno (FE)

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