Mario Monti, ho qualcosa da dirti…

Sabato 21 settembre scorso ad Assisi, nell’ambito del festival “Il Cortile di Francesco”, si è svolto un convegno i cui relatori erano Mario Monti ed Alberto Bagnai.
Un noioso confronto pseudo contraddittorio, con un Monti versione “green” preoccupato del futuro dei giovani ed un sostanzialmente sdraiato Alberto Bagnai verso il collega e ciò che rappresenta.
In questo contesto, alla fine del confronto, Daniela Di Marco, strappando il microfono (non era previsto alcun dibattito) ha preso la parola rivolgendo un originale “messaggio d’auguri” al senatore a vita Monti e annunciando la manifestazione di sabato 12 ottobre prossimo venturo a Roma, Liberiamo l’Italia!.
Qui è possibile leggere il testo integrale del suo messaggio, mentre Daniela è stata impossibilitata ad esporlo nella sua interezza a causa della fuga fulminea dei due senatori e del disordine creatosi fra gli organizzatori del convegno…

Autore: bondeno

redazione bondeno.com

4 pensieri riguardo “Mario Monti, ho qualcosa da dirti…”

    1. Pensiamo al caso italiano: la BCE detiene oltre 360 miliardi di euro di titoli di Stato italiani. Qualora un governo democraticamente eletto decidesse di violare i vincoli europei al fine di restituire dignità ai lavoratori promuovendo una crescita inclusiva e favorevole alle classi subalterne tramite un consistente aumento della spesa pubblica, l’autorità monetaria non dovrebbe fare altro che iniziare a svendere parte dei titoli di Stato italiani in suo possesso sui mercati: così facendo, ne farebbe crollare le quotazioni spingendo al rialzo il costo del debito pubblico con una dinamica identica a quella che, dieci anni fa, ha dato inizio alla crisi greca. Vi sembra fantascienza? Eppure un assaggio di tutto questo si è avuto in tempi recenti: per disciplinare il nascente governo giallo-verde, la BCE ha calibrato i suoi acquisti in modo tale da indurre un aumento degli spread in concomitanza con la discussione sulla compagine governativa, ed ha poi raffreddato i mercati con ingenti acquisti di BTP subito dopo che la nuova maggioranza ha accettato i tecnici scelti dal Quirinale nei dicasteri di maggiore importanza (in particolare Tria all’economia e Moavero Milanesi agli esteri).
      https://www.maurizioblondet.it/quantitative-easing-la-lotta-di-classe-al-tempo-dello-spread-come-la-bce-tiene-sotto-scacco-i-paesi-periferici/

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