Schiavitù per debiti

Dato che tutta la moneta è immessa nel mercato come prestito (debito) soggetto a interesse composto, costantemente deve essere presa a prestito ulteriore moneta. Questo rende i produttori di ricchezza reale, nell’insieme, quindi anche la società nel suo complesso e lo stato stesso, sempre più indebitati verso i produttori di moneta, sia in termini di capitale che in termini di interessi, finché il debito capitale espropria tutto il risparmio e gli interessi espropriano tutto il reddito, e si finisce a lavorare come schiavi per pagare gli interessi su un debito inestinguibile.

L’obiettivo del capitalismo o liberismo, cioè del modello dominante e adottato dalla UE, è la schiavitù per debiti, e ci siamo vicini.

(Questo esito viene accelerato dai banchieri con le note manovre di bump and dump, cioè di allargamento-restringimento del credito, organizzati ad arte: le bolle di mercato.)

Ovviamente, la posizione di monopolio sopra descritta è tutt’uno con una posizione di potere politico soprastante a quello dei governi e dei parlamenti (e di potere culturale soprastante a quello dell’accademia), perché uno stato che, per funzionare (per finanziarsi), dipende da una moneta che non controlla e che gli deve essere prestata da speculatori internazionali privati, riceve la politica economica ed estera da questi medesimi speculatori come condizionalità. Non ha alcuna autonomia decisionale sostanziale. Questo tipo di stato non fa le privatizzazioni: è già esso stesso privatizzato. Esso essenzialmente non è al servizio dei cittadini e non li può rappresentare, bensì è al servizio dei suoi finanziatori, che lo usano come schermo e capro espiatorio per deresponsabilizzarsi dei mali che essi causano alle popolazioni nel perseguire i propri interessi e disegni globali.

Per queste ragioni, chiaramente, il modello socioeconomico è imposto senza alternative, il sovranismo, il populismo, il socialismo, la dottrina sociale della Chiesa, come ogni critica o alternativa del suddescritto modello di potere monetario sulla politica, possono operare sul piano teorico, ma non hanno alcuna possibilità di affermarsi su quello politico e concreto, perché per farlo dovrebbero battere e abbattere, su scala perlomeno continentale, un sistema immensamente potente.

Marco Della Luna

Autore: redattorecapo

associazione culturale Araba Fenice fondata a Bondeno (FE)

1 commento su “Schiavitù per debiti”

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