Cose turche

Come membro dell’Alleanza del Nord Atlantico, la Grecia si è dissociata dalle decisioni della NATO e si è fortemente opposta alla cessazione degli attacchi russi ai terroristi a Idlib.

Questa posizione della Grecia si basa sul fatto che, a causa delle azioni della Turchia, migliaia di migranti hanno letteralmente assaltato le frontiere del paese, il che ha creato tensioni molto gravi e una minaccia alla sicurezza del paese ellenico.

“La Grecia ha deciso di bloccare la dichiarazione della NATO sulla situazione a Idlib, in cui l’Alleanza del Nord Atlantico ha deciso di sostenere la Turchia dopo la morte di 33 elementi delle truppe turche, a seguito di un bombardamento dell’esercito del governo siriano”, riferisce To Vima citando le sue fonti.
Diversi paesi dell’alleanza, tra cui Gran Bretagna, Francia, Germania e Stati Uniti, non hanno concordato immediatamente con la linea della Grecia. A questo proposito, ad Atene hanno deciso di rafforzare la loro posizione “, riferisce RBC.

Militari Esercito greco

Va chiarito che in realtà, indipendentemente dalla decisione presa dall’Alleanza nordatlantica per la Siria, la Russia continuerà ad aderire alla propria politica, fornendo a Damasco tutta l’assistenza necessaria e se la NATO tenterà di intervenire sulla situazione, si creeranno ovviamente molti più grandi problemi per la NATO.

Nota: La Grecia si trova già in un contenzioso con la Turchia relativamente alla sovranità sulle acque del Mar Mediterraneo dove sono stati trovati giacimenti di gas di cui il turco Erdogan reclama lo sfruttamento.

Fonte: Avia Pro

Traduzione e nota: Sergei Leonov

Autore: redattorecapo

associazione culturale Araba Fenice fondata a Bondeno (FE)

3 pensieri riguardo “Cose turche”

  1. Se non si è creata una situazione esplosiva con la miccia cortissima, lo dobbiamo anche alla povera Grecia massacrata che ha posto il veto a una risoluzione Nato a supporto della Turchia, ma l’Italia si è comportata nel modo più disonorevole e ridicolo possibile: la nostra Ambasciata di Atene, su input del ministero degli Esteri retto da Di Maio ha fatto le sue condoglianze ad Ankara per la morte dei suoi soldati, scesi a a fianco di Al Quaeda e di altri gruppi Jihadisti.
    https://ilsimplicissimus2.com/2020/03/01/le-cose-turche-del-governo/

    "Mi piace"

  2. Quindi, se guardiamo alla situazione reale sul campo, l‘America ha subito una sconfitta completa dei suoi obiettivi originali, eppure sta sostenendo che la sua sconfitta è una vittoria.
    La distruzione dello Stato islamico in Siria e Iraq è stata una copertura mediatica per l’America per coprire il suo fallimento strategico nel raggiungere uno dei suoi obiettivi. Dal punto di vista dell’America, lo Stato islamico, grazie all’intervento della Russia, non ha nemmeno adempiuto al ruolo che gli è stato assegnato, ovvero la completa distruzione dell’asse di resistenza di Teheran-Bagdaad-Damasco-Beirut. Certo, lo Stato Islamico avrebbe potuto avere uno scopo di vasta portata, ma con l’intervento della Russia, questo è stato impedito per il resto dell’eternità.

    Uno dei simboli della vittoria americana sullo Stato islamico fu la caduta della sua capitale, Raqqa. Dopo aver cercato di consolidare le posizioni in tutto l’Eufrate, in seguito ai media occidentali egoisti circa le presunte morti dei mercenari russi a causa del PMC di Wagner, il risultato finale è stato che le truppe russe sono ora a Raqqa, insieme alla seconda più grande potenza NATO, La Turchia e hanno scacciato l’America dal confine tra Siria e Turchia. Per mascherare una tale disastrosa disfatta diplomatica e geopolitica e uno schiaffo ideologico, gli americani si sono fatti avanti sostenendo che il presidente Trump ed Erdogan sono d’accordo su tutto e che l’America accetta di uscire dal confine (siriano-turco). All’improvviso, gli obiettivi precedentemente stabiliti divennero “irrilevanti” davanti al pubblico. L’incapacità di sconfiggere l’Iran o di rovesciare improvvisamente Assad non è più un obiettivo della politica estera degli Stati Uniti.
    https://www.controinformazione.info/strategia-vs-tattica-come-loccidente-e-i-suoi-alleati-stanno-cercando-di-nascondere-le-loro-sconfitte-strategiche-a-livello-tattico/

    "Mi piace"

  3. Ora risulta chiaro che la Russia, l’Iran e i loro alleati hanno frainteso la vera intenzione del presidente Erdogan: la Turchia è coinvolta nella battaglia di Idlib per difendere quello che Erdogan considera territorio turco (Idlib).

    Questo è il significato del messaggio della Turchia alla luce del comportamento e dello schieramento dell’esercito turco a fianco dei jihadisti. Ora sembra che Damasco e i suoi alleati scoprono che la Russia ha commesso l’ errore di non impedire ai droni turchi di attaccare il territorio controllato dalla Siria a Idlib. Non solo ma ad aggravare la cosa, la Russia ha anche mancato di avvertire i suoi alleati che la leadership politica di Mosca aveva dichiarato un cessate il fuoco unilaterale, fra il 28 e 29 Febbraio, esponendo così i suoi partner sul campo di battaglia negando loro la copertura aerea .

    Era già successo in altre occasioni quando la Russia aveva adottato un cessate il fuoco unilaterale di cui i nemici della Siria avevano profittato per prendere posizioni e trincerarsi, come accaduto a Ghouta, ad Aleppo Est, a El-Eiss, a Badia e a Deir Ezzor. Era poi venuta dal comando russo la richiesta all’esercito siriano e ai suoi alleati di prepararsi alla battaglia per riprendere M5 e M4. Questa è stata una leggerezza incredibile e potrebbe essere stata determnata da una quinta colonna interna a Mosca che ha cercato di trattenere Putin nel considerare inesistenti possibilità di mediazione. Nel frattempo i bombardamenti dell’esercito siriano da parte dei turchi sono continuati per ore producendo perdite ingenti fra le forze siriane e degli alleati.

    Non sappiamo se Putin abbia appreso la lezione: i nemici della Russia e della Siria aspettano solo l’occasione per riprendere l’offensiva ed attaccare non solo la Siria ma anche direttamente la Russia e infliggere una sconfitta militare. I compromessi ed i patti con turchi, americani, britannici e i loro terroristi mercenari non servono a nulla.

    La Siria, l’Iran e i loro alleati hanno quindi deciso di garantire la copertura aerea delle loro forze distribuite nella regione di Idlib per assicurare che abbiano una protezione indipendente, per quanto la Russia abbia promesso, secondo la fonte, di dirigere un attacco futuro e riguadagnare il pieno controllo dello spazio aereo. Anche l’Iran ha deciso di procedere per suo conto e prepara la risposta missilistica contro i turchi. Tempo al tempo.

    Inutile la prudenza di Putin con un nemico che vuole distruggerti e che capisce soltanto il linguaggio della forza. Questo spiega l’accumulo di forze da parte degli USA che hanno inviato un gruppo navale da combattimento in Mediterraneo per attaccare le forze russe e siriane. A Washington premono i i neocon per dare “una lezione alla Russia”. Inutile farsi scrupoli e dare credito al neosultano ottomano Erdogan accecato solo dalla sua megalomania e dalla voglia di vendetta. La Turchia è comunque una pedina degli USA e di Israele e lo sta dimostrando.

    Il tempo questa volta non lavora a favore di Putin, lui è il comandante in capo e deve dare un segnale forte subito.

    Luciano Lago
    https://www.controinformazione.info/la-russia-ha-commesso-un-errore-in-siria-sottovalutando-la-megalomania-di-erdogan/

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: