Riaperte le danze

Ma andiamo a scavare e ad analizzare come stanno realmente le cose, al di là della narrazione mainstream.
Floyd, l’afroamericano, e il poliziotto di Minneapolis che lo AVREBBE ucciso, lavoravano entrambi come uomini della sicurezza per lo stesso  club, fino a dicembre 2019, sempre nella stessa città.
ABCNews (mainstream) riporta:
Minneapolis City Council records show that Chauvin moonlighted as a bouncer at a downtown Latin nightclub”. 
La proprietaria lo testimonia. Il sito del club, Chauvin e Floyd, è ancora online, trattasi di un marchio presente in tutti gli USA.
Trattasi di FALSE FLAG assoluta atta a generare disordini a comando in tutti gli USA. L’ha fatto.
Ora Trump ha mandato la  National Guard, giusto sparare adesso..
Ma che cos’è una “False Flag”?
L’espressione inglese significa letteralmente “bandiera falsa”: l’idea è quella di “firmare” una certa operazione per così dire “issando” la bandiera di un altro stato o la sigla di un’altra organizzazione, attribuendole quindi la responsabilità dell’azione svoltasi.
Ogni volta lo stesso INNESCO e parte la rivolta a comando.
Ricordo che durante lo stato di emergenza è prevista la pena di morte per il saccheggio.
Il reato è passibile di uccisione sul posto.
ORDINE SUPERIORE
Creare il massimo caos
OBBIETTIVO
Si deve votare alle prossime elezioni americane di novembre per posta,
così possono frodare e far vincere il rincoglionito Biden, il DEM adatto a proseguire l’opera di Obama, con la complicità dei social media, vedasi Twitter, e del deepstate.
Il virus si sta ammosciando, l’obbiettivo è la guerra civile!
Chauvin, il poliziotto,  aveva 17 denunce a suo carico. Era stato messo in CONGEDO dalla polizia di Minneapolis  dal 2011.
Domanda: siamo sicuri che non indossasse costumi di scena, a questo punto?
La vittima e l’omicida: erano colleghi.
NEWSWEEK (iper-mainstream)
con il dettaglio delle denunce a carico di Chauvin.
Ha ucciso in servizio più volte, dal 2006, la sera faceva il security service con Floyd.
Sempre ammesso che Floyd sia morto davvero (ma a questo punto non ci credo più).
👇👇
Nel video che ho allegato sotto potete vedere un altro agente di polizia di  Minneapolis è stato BECCATO: è quello che vandalizzava vetrine, mentre un ragazzo con un cartone di pizza in mano, cercava di fermarlo. Poco prima dell’incendio del commissariato.
La maschera antigas e i guanti sono dotazione.
Identiche!
Ora una domanda sorge spontanea: ma dove cavolo sono finiti i giornalai italiani?  Fanno finta di essere sordo/ciechi?

Fin qui Leonardo Santi.

Alcuni testimoni credono di aver riconosciuto l’ex poliziotto Chauvin in uno dei tre personaggi visti durante l’attentato “islamico” durante la Maratona di Boston, 15 aprile 2013.


 

Si ricordi che ciò avviene mentre Trump ha ingaggiato una battaglia di libertà di opinione contro Twitter  – e implicitamente contro i giganti del Web che gestiscono i social. Un suo tweet – dove diceva che a suo parere  il voto per posta falsava le elezioni – è stato  censurato da twitter:

Una libera opinione, censurata! In nome del Primo Emendamento, Trump  ha  tolto ai social l’immunità penale e civile per i contenuti che vi appaiono. Finché i social restano una semplice bacheca digitale,   non sono responsabili di ciò che la gente vi appende;  ma siccome adesso esprimono una preferenza politica ed ideologica, allora   diventano  “editori” e direttori  responsabili, che risspondono dei contenuti. Più fondamentalmente, Trump afferma col suo decreto esecutivo che non hanno alcuna legalità i “tribunali” che  s’impancano a giudicare e condannare le opinioni altrui,  come  i vari Butac,  il David Puente Group o questo, che mi ha appena schedato:

Centro di monitoraggio della disinformazione relativa al Coronavirus

L’articolo Minneapolis brucia. Un False Flag contro Trump? proviene da Blondet & Friends.

Autore: redattorecapo

associazione culturale Araba Fenice fondata a Bondeno (FE)

2 pensieri riguardo “Riaperte le danze”

  1. Abbiamo identificato le organizzazioni, agenzie di intelligence, civili o militari o siano esse politiche, il che significa “globalista”, come attori principali.

    Potremmo anche presumere che ogni evento sia monitorato e sfruttato, infatti sappiamo che lo è. Possiamo anche supporre che molti, nemmeno la maggior parte o anche tutti gli “atti” siano messi in scena?

    Si avvia quindi un processo che inizia con “a chi giova?” Di rado è la risposta a “terroristi” o “persone in cerca di libertà”. La risposta, invariabilmente, si rivolge ai “soliti sospetti”.

    Tuttavia, non saranno nominati, non saranno accusati, non saranno indagati o investigati. Possiedono il Senato degli Stati Uniti, uno dei quali è il procuratore generale degli Stati Uniti e controllano 5 su 9 giudici della Corte suprema degli Stati Uniti.

    Hanno sempre controllato le armi e le prigioni.

    Controllano la stampa, certamente controllano Internet, infatti, possiedono Internet, è il loro parco giochi, il loro strumento.

    Allora ci si potrebbe chiedere, che dire delle aspirazioni autentiche dell’umanità che cercano la libertà? Tuttavia, se esistessero tali, le capacità di corrompere o distruggere gli stessi sono il motivo per cui Google è Google.

    E se si guardasse in giro per il mondo, usando gli strumenti che si possono ottenere, tutti che coinvolgono Internet, che sono tutti filtrati e contorti, censurati e seminati di fiacchezza, quale purezza di cuore si potrebbe trovare?

    Se esistesse, Facebook lo vieterebbe. Google lo eliminerebbe dalla lista. YouTube lo censurerebbe.

    Se esistesse, i media lo chiamerebbero terrorista e gli Stati Uniti scatenerebbero droni contro di esso.
    Polizia USA

    Sarebbe sanzionato.

    Per le strade dell’America, migliaia di persone stanno lottando per la propria vita contro una agguerrita polizia militarizzata che da tempo si è allineata con elementi globalisti.

    Non esiste una linea che separa la polizia dai militari, la polizia dalle agenzie di spionaggio o la polizia, di fatto, dai criminali.

    Per due decenni, l’obiettivo principale dell’esercito americano è stato quello di creare un clima mondiale in cui in tutto il mondo esistessero controlli dello stato di polizia, sorveglianza totale, controllo totale e manipolazione.

    La “comunità imprenditoriale” del mondo lo richiede.

    Ora, qui negli Stati Uniti, i trucchi usati contro la Libia, la Siria e l’Ucraina sono tornati a casa per essere utilizzati qui.

    *Gordon Duff è un veterano dei combattimenti marini della guerra del Vietnam che ha lavorato per decenni sui veterani e sulle questioni relative ai prigionieri di guerra e si è consultato con i governi sfidati da problemi di sicurezza. È redattore senior e presidente del consiglio di amministrazione di Veterans Today , in particolare per la rivista online ” New Eastern Outlook ” (Fonte)

    Traduzione: Luciano Lago
    https://www.controinformazione.info/lo-strano-caso-di-unamerica-in-fiamme/

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  2. Ci sono forti indizi che che le rivolte siano guidate dal fronte progressista e liberal che vuole sbarazzarsi di Trump, come ci sono vari commentatori che ritengono che tali rivolte di massa siano ispirate da Soros e da altri finanzieri del “Deep State” per mettere all’angolo Trump.

    Questo è possibile, anzi probabile, ma la vera causa di queste manifestazioni sono riconducibili alla impunità ed alla mancanza di equità nel sistema nordamericano dove si rende evidente l’ipocrisia e la assenza reale di democrazia da entrambe le parti del sistema USA , quella dei democratici come quella dei repubblicani, guidate entrambe da oligarchie economiche che dispongono dei mezzi finanziari e mediatici per prevalere una sull’altra.

    Resta il fatto che il gruppo dei neocons che oggi conduce la politica USA è il gruppo più pericoloso e fanatico esistente al mondo che ritiene di avere una “mission” da compiere, costi quello che costi, imponendo la loro visione e la loro egemonia in ogni angolo del mondo a mezzo guerre, sobillazione, cambi di regime e aggressioni contro paesi sovrani.

    Il paese che si autodefinisce il “faro del mondo” spende enormi risorse per le sue guerre e lascia la sua popolazione, in buona parte, nella povertà e nella emarginanzione.

    Una cosa è certa: il vero nemico degli stessi cittadini nord americani non si trova nella Cina nella Russia o nel Medio Oriente ma si trova in casa propria e si tratta di quel gruppo di psicopatici, fanatici messianici, che sono i neocons.

    Luciano Lago
    https://www.controinformazione.info/sotto-gli-occhi-del-mondo-la-disgregazione-ed-il-decadimento-della-democrazia-usa/

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