Conflitto di interessi

Fonte: Comedonchisciotte

Sapete chi ha coniato la malefica espressione “teoria del complotto”, o l’accusa “sei un teorico del complotto!”? Nientemeno che la CIA negli anni ’50 per mettere a tacere chi aveva capito la menzogna della guerra fredda contro l’Unione Sovietica. Questa era una totale balla degli strateghi di guerra degli Stati Uniti, creare in genere la paura nella popolazione e in particolare negli europei col fine di rendere potente il complesso industriale militare americano e creare la minaccia costante dell’Unione Sovietica comunista. 

Un’espressione complementare sviluppata negli ultimi anni è “fake news” – persone che dicono fondate verità vengono accusate di diffondere “notizie false” – di cui sono i primi responsabili proprio i media che diffondono le vere false notizie. Un mondo davvero distopico, e la maggior parte della gente non se ne rende conto.

Un altro termine denigratorio recentemente inserito nel vocabolario mainstream è “populista”. Si riferisce a persone o idee di sinistra, centro o destra, quando non si attengono alla narrativa ufficiale. Secondo la definizione del Webster, un populista è chi rappresenta le opinioni della gente, la visione della maggioranza, perciò in realtà un termine davvero democratico perché un vero leader dovrebbe rappresentare le opinioni della gente. Ma la manipolazione dei media ha fatto del “populismo” qualcosa da “basso intelletto” – e, ovviamente, nessuno vuole essere di “basso intelletto”, quindi è diventato un termine dispregiativo. Ecco come i media e una propaganda psicologicamente manipolata possono alterare quello che la gente definirebbe “il nostro comune sentire”.

Google è un’azienda produttrice di vaccini. Ha una partnership di $ 760 milioni con Glaxo, il più grande produttore di vaccini del mondo e accordi simili con Sanofi e Merck per estrarre le vostre informazioni mediche. La società madre di Google, Alphabet, ha 4 sviluppatori di vaccini che lavorano sui vaccini contro l’influenza e altri”.

Google e Youtube stanno rimuovendo video di medici, epidemiologi, biologi e virologi di massima esperienza – la censura è anche diventata la nuova normalità – ma stanno promuovendo uno sviluppatore di software miliardario e un “esperta” di 16 anni di cambiamenti climatici per quel che riguarda virus e vaccini – che cosa rivela sui media, sui governi che supportano e finanziano i media.

Peter Koenig è un economista e analista geopolitico. È anche uno specialista di risorse idriche e dell’ambiente. Ha lavorato per oltre 30 anni con la Banca Mondiale e l’Organizzazione Mondiale della Sanità in tutto il mondo nei settori dell’ambiente e dell’acqua. Tiene lezioni nelle università di Stati Uniti, Europa e Sud America. Scrive regolarmente per Global Research; ICH; New Eastern Outlook (NEO); RT; Countercurrents,Sputnik; PressTV; The 21st Century; Greanville Post; Defend Democracy Press; Il blog del Saker, e altri siti Internet. È autore di Implosion – An Economic Thriller about War, Environmental Destruction and Corporate Greed – fiction basata su fatti e su 30 anni di esperienza della Banca Mondiale in tutto il mondo. È anche coautore di The World Order and Revolution! – Essays from the Resistance. . È un ricercatore associato del Center for Research on Globalization.

https://www.ariannaeditrice.it/articoli/fatti-contro-balle-il-confinamento-totale

Autore: redattorecapo

associazione culturale Araba Fenice fondata a Bondeno (FE)

2 pensieri riguardo “Conflitto di interessi”

  1. Censura in rete
    Nel frattempo, i giganti della tecnologia hanno volontariamente dato la loro adesione ad un’aggressiva strategia di censura. L’amministratore delegato di YouTube, Susan Wojcicki, ha dichiarato che avrebbero provveduto alla rimozione di qualsiasi cosa che andasse “contro le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità”. Notevoli rimozioni da YouTube includono le interviste al dottor John Ioannidis dell’Università di Stanford ed al medico britannico professore Karol Sikora.
    Allo stesso tempo, il casuale dispiegamento della “calunnia delle teorie complottiste” sembra essere diventato una parte chiave nella eliminazione dei dubbi legittimi. Per esempio, l’autore Douglas Murray ha descritto attentamente come un centro studi abbia associato una discussione sulle origini del coronavirus con una “teoria del complotto” di estrema destra, effettivamente degna di censura, sebbene i governi occidentali abbiano investigato la possibilità che il virus fosse fuoriuscito dal laboratorio di Wuhan.
    Murray osserva acutamente, “Quando il termine ‘teoria del complotto’ è indebolito o reso superfluo essendo usato per cose che possono essere vere, allora siamo nei guai. Si spegne l’attività interrogatoria”. L’editorialista Melanie Phillips usava il termine per calunniare la critica all’isolamento (“lockdown”) fatta da Lord Sumption, sebbene le argomentazioni di quest’ultimo non facessero nessun riferimento a qualsiasi cosa che potesse essere intesa come insinuare l’esistenza di un complotto.
    Scienziati comportamentali che parlano di aumentare i livelli di minaccia percepita, l’integrazione di “guerrieri dell’informazione” provenienti da reparti militari con “unità di risposta rapida” esecutive, la diretta censura di scienziati che hanno espresso dubbi riguardanti le risposte della politica al Covid-19, e l’uso liberale della calunnia sulla “teoria del complotto” forniscono una combinazione potenzialmente tossica che minaccia in modo significativamente -se non profondamente- distorto la sfera della pubblica discussione a favore del Potere.
    Nel caso del Covid-19, ciò significa che è molto probabile che le attività qui descritte abbianno rafforzato la narrativa del governo britannico, che ha promosso la politica di isolamento e varie misure invasive come il distanziamento sociale. Infatti, il professore Robert Dingwall, consigliere del governo, ha detto che il governo britannico ha “effettivamente terrorizzato” la gente “facendole credere che è una malattia che vi avrebbe uccisi”.
    https://byebyeunclesam.wordpress.com/2020/06/04/lopinione-pubblica-sul-covid-19-viene-formata-dai-fatti-o-e-terrorizzata-dalla-propaganda/

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  2. Perché la Glaxo Smith Klyne sa già che il virus torna..
    GSK annuncia l’intenzione di produrre 1 miliardo di dosi di adiuvante per il vaccino pandemico nel 2021 per poter sostenere molteplici collaborazioni su vaccini per COVID-19

    Verona, 28 maggio 2020 – GSK ha confermato oggi l’intenzione di produrre 1 miliardo di dosi nel 2021 del suo adiuvante per un potenziale vaccino pandemico, per sostenere lo sviluppo di più candidati vaccini COVID-19.

    https://it.gsk.com/it-it/sala-stampa/comunicati-stampa/gsk-annuncia-lintenzione-di-produrre-1-miliardo-di-dosi-di-adiuvante/

    https://www.maurizioblondet.it/contro-lobbligo-vaccinale-universale/

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