Verso il Gulag

Siamo i servitori dell’”ordine mondiale che esiste” (Giannini dixit) e quindi abbiamo con noi tutta la forza, tutte le istituzioni interne e sovrannazionali; siamo i padroni di tutti i mezzi di disinformazione, e li usiamo senza alcuno scrupolo, ben consci della nostra impunità, mentre l’opposizione non ne ha nessuna istituzione che la garantisca.

Ormai, i “pesi e contrappesi”, la separazione dei poteri che mitologicamente dovrebbero preservare il pluralismo politico e lo stato di diritto, li abbiamo rasi al suolo. Non c’è un garante della costituzione, né del diritto non di parte – e non c’è alcuna istituzione terza e neutrale: tutte fanno gravare il loro potere incontrastato a nostro favore, senza limiti. Ormai, le idee degli altri non hanno cittadinanza, né legittimità; “noi” siamo in grado i bollarle come fake news, e sempre più spesso come delitti perseguibili penalmente, “negazionismi” o comportamenti irresponsabili che mettono in pericolo per la salute ; presto sarà legge penale “L’istigazione a rifiutare cure”, ossia la vaccinazione anti-covid.

La Commissione Europea combatte con noi le “teorie del complotto”

Da Bloomberg:

L’isolamento forzato può essere l’unico modo per fermare la ricomparsa del virus

GuLag sanitari in preparazione nel mondo.
Le baracche di isolamento fatte allestire dal sindaco Cuomo nel campus della Stony Brook University, New York.

L’articolo Totalitarismo, il trionfo proviene da Blondet & Friends.

Autore: redattorecapo

associazione culturale Araba Fenice fondata a Bondeno (FE)

4 pensieri riguardo “Verso il Gulag”

  1. UNA GUERRA CI SALVERA’
    La dichiarazione sembra corroborare un rapporto del Wall Street Journal che cita il governo anonimo e fonti di navigazione che affermavano che quattro petroliere iraniane avevano recentemente avuto il loro carico confiscato. Secondo quanto riferito, le navi sarebbero state dirottate a Houston, in Texas, dove sarebbero state sequestrate, – l’ edizione “RT” ha informato in proposito .

    Si tratta infatti di un attacco alle petroliere iraniane, che non esclude la probabilità che misure simili contro gli Stati Uniti vengano prese dall’Iran per ritorsiuione, visto che è molto più facile sequestrare le petroliere americane nello Stretto di Hormuz, semplicemente bloccandole e costringendole a entrare nelle loro acque territoriali per il successivo trasporto verso porta.
    Navi USA vicino coste Venezuela

    Il sequestro di navi commerciali, in assenza di una dichiarazione di guerra, viene considerato un atto di pirateria internazonale, secondo le dichiarazioni rilasciate dalle autorità iraniane e si aspettano le reazioni da Teheran su questa azione americana,
    Fonte:

    Подробнее на: https://avia.pro/news/ssha-atakovali-iranskie-neftyanye-tankery-sledovavshie-v-venesuelu

    Traduzione: Sergei Leonov

    Iran sulla rivendicazione del sequestro di navi statunitensi: la propaganda a buon mercato cerca di deviare dal fallimento degli Stati Uniti alle Nazioni Unite

    Il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif si fa beffe delle affermazioni secondo cui gli Stati Uniti hanno sequestrato quattro petroliere iraniane dirette al Venezuela, chiarendo che, nonostante le voci, l’atto di pirateria americano non ha mai coinvolto nessuna nave iraniana.

    “I ‘Pirati dei Caraibi’ ora hanno i loro giudici e tribunali”, ha twittato Zarif sabato, apparentemente deridendo il giudizio alla base delle voci e dei tentativi di rappresentare l’Iran come paese proprietario delle navi.

    “Purtroppo per loro, il bottino rubato non era dell’Iran. Il carburante è stato venduto FOB Golfo Persico ”, ha aggiunto. FOB sta per merci a bordo, un’espressione di spedizione che, se utilizzata insieme al nome di un luogo effettivo, mostra quale parte ha effettivamente la responsabilità per un determinato carico marittimo.

    “Nemmeno la nave e la bandiera erano nostre”,ha ricordato Zarif.

    Fonte: Press Tv

    Traduzione: Luciano Lago
    https://www.controinformazione.info/gli-stati-uniti-sostengono-di-aver-attaccato-le-petroliere-iraniane-in-rotta-verso-il-venezuela/

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  2. E ora la possibilità tecnologica (esplorata nel mio ultimo saggio, Tecnoschiavi) di gestirli in modo zootecnico, ossia non più semplicemente attraverso leve economiche e psicologiche (quelle esposte in Neuroschiavi), ma entrando nei loro corpi, nel loro dna, e modificandoli biologicamente e geneticamente, soprattutto attraverso una manipolazione attuata per via legislativa (somministrazione forzata a generazioni di bambini di sostanze dagli effetti non chiari e non garantiti), avvia la decostruzione ontologica dell’essere umano, della specie homo, e la sua completa riduzione a strumento, merce, cosa illimitatamente formattabile, disponibile, fungibile.
    Marco Della Luna

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  3. Per questi soggetti che si rifiutano di obbedire, vari esponenti poltici suggeriscono di sottoporli al TSO, considerandoli degli psicopatici, tanto che qualcuno ha affacciato l’ipotesi che questi “dissidenti” dovrebbero essere sottoposti a farmaci segreti per renderli più malleabili e obbligati a cooperare per il “bene pubblico”. L’accusa per i “disertori” è quella di contravvenire alle regole imposte dalla “nuova etica”, quella dello scientismo sanitario a cui tutti dovremo sottometterci a scapito delle nostre libertà individuali.
    In Italia la ex minstra della Sanità, Beatrice Lorenzin, ha plaudito alla proposta di togliere la patria potestà ai genitori che rifiutano il vaccino per i loro bimbi. Vedi: sputniknews.com/italiamadre-no-vax-perde-patria-potesta-sul-figlio-la-soddisfazione-della-lorenzin/
    https://www.controinformazione.info/prosegue-e-si-rafforza-lesperimento-di-controllo-sociale-per-effetto-del-coronavirus/

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  4. Nota Questo “agitatore politico – finanziario” come ambiguamente lo ha definito Time, è venuto alla ribalta dal nulla nel 2005, appena tornato in Russia dall’Università di Yale, dove era membro selezionato del «Greenberg World Fellows Program», un programma creato nel 2002 con il quale vengono selezionati ogni anno su scala mondiale 16 persone con caratteristiche tali da farne dei «leader globali» o in poche parole quinte colonne del Washington consensus. Non appena messo piede a Mosca Navalny fonda il gruppo giovanile Democrazia Alternativa, che riceve ingenti finanziamenti dalla National Endowment for Democracy, una famigerata ONG con sede a Washington finanziata principalmente dal Congresso degli Stati Uniti, la quale consiglia all’oppositore di acquistare qualche azione di grandi compagnie, in modo da trasformarsi in paladino dei cittadini contro le malefatte del potere: in questo modo Navalnij si è costruito la fama di “attivista anticorruzione” pur facendosi travolgere egli per primo dalle tentazioni di denaro facile. Da notare che il metodo suggerito dai suoi tutor per diventare paladino contro la corruttela ed acquisire facilmente un qualche carisma da spendere poi politicamente, è lo stesso utilizzato a suo tempo da Beppe Grillo ed è anche quello genericamente applicato dovunque ci sia da creare un’opposizione di facciata.
    https://ilsimplicissimus2.com/2020/08/22/arsenico-e-vecchi-giochetti/

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