Dichiarazione di Roma contro il divieto di cura

L’ultimo punto è un richiamo alla quasi totale assenza di argomentazioni valide in favore di vaccini che oltre a causare una enormità di reazioni e di morti non sono uno strumento idoneo a eradicare un virus la cui patogenicità è comunque assai debole: considerando che vengono tuttora considerati morti covid tutti quelli che hanno positività al virus anche se sono nella fase terminale di altre malattie gravi o in qualche caso anche vittime di incidenti, la mortalità rimane dello 0,22 che potrebbe tranquillamente essere divisa per dieci. Se si vanno a vedere le poche cifre reali che circolano si vede che per esempio in Austria nessuno è morto di Covid sotto i 30 anni e che nel 2020 in Germania il massimo di pazienti Covid negli ospedali è stato dell’ 1,9 per cento. Il resto è sceneggiatura.

Ma adesso che è riuscita a coinvolgere  l’ambiente medico e politico in una strage lucidamente attuata con la proibizione di cure efficaci che pure esistono ( vedi nota) , facendo aggravare i pazienti per poi portarli in ospedale all’ultimo e ingrassare così la statistica della  paura invece di far bruciare l’indignazione non possono tornare indietro dicendo ci siamo sbagliati. Questo è il problema che bisogna affrontare.

Nota: le sostanze che vengono usate con successo contro il Covid, ivermectina, quercetina, idrossiclorochina, vitamina D e via dicendo, sono altresì efficaci anche contro gli altri virus dell’apparato respiratorio, ma anche qui si preferiscono inutili vaccinazioni stagionali perché questo conviene all’industria farmaceutica e in generale all’industria della salute che è poi più realisticamente l’industria della malattia.

Autore: redattorecapo

associazione culturale Araba Fenice fondata a Bondeno (FE)

1 commento su “Dichiarazione di Roma contro il divieto di cura”

  1. Fonte: Andrea Zhok

    Lo scorso 8 settembre è morta in provincia di Udine G.L., una ragazza di sedici anni, per un arresto cardiaco all’indomani della seconda dose di Pfizer.
    Cinque giorni dopo, il 13 settembre, è morta nell’ospedale di Bari M.E.A. di quattordici anni, entrata in coma un mese prima, all’indomani della seconda dose del vaccino.
    In altri periodi quando un adolescente moriva all’improvviso in questo modo, magari in un campo di calcio o in una palestra, la notizia diventava subito nazionale. Si cercava il perché di questo evento scioccante e contro natura.
    Non nell’anno due dell’era Covid, dove la pluralità di casi di inspiegabili malori improvvisi piovuti quest’estate in soggetti insospettabili non ha praticamente mai raggiunto la Libera Stampa Nazionale, rimanendo eventi relegati alla cronaca locale.

    "Mi piace"

Rispondi a bondeno Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: