Distruggere l’agricoltura

La cartina di tornasole per distruggere l’agricoltura dovrà essere imposta anche in Italia e il suo Governo, per raggiungere gli obiettivi climatici dell’Agenda 2030, dovrebbe smantellare le infrastrutture alimentari, perché come afferma l’Istituto nazionale sullo sviluppo sostenibile, l’Enea, “sarà importante che le numerose azioni da intraprendere siano di tipo strutturale e diano luogo a una vera programmazione integrata e sinergica tra politiche legate al clima”. L’aspetto agghiacciante di tutto questo è che, sebbene consapevoli che l’agenda verde minacci la sicurezza alimentare in Europa, i governi hanno scelto di abbracciarla. Benvenuti, dunque, nel comunismo climatico che farà più morti di fame di quanti ne ha fatti Stalin in Russia. Gli agricoltori olandesi, già al punto di rottura, hanno risposto con massicce proteste a livello nazionale, come in precedenza è avvenuto nello Sri Lanka, dove si sono avute violente reazioni di massa per la scarsità di cibo causata da questa politica verde. Vedremo cosa succederà nel resto d’Europa.

http://www.opinione.it/editoriali/2022/12/09/gerardo-coco_comunismo-climatico-guerra-agricoltura-ue-olanda/

Autore: redattorecapo

associazione culturale Araba Fenice fondata a Bondeno (FE)

1 commento su “Distruggere l’agricoltura”

  1. In realtà, la guerra all’agricoltura ha poco a che fare con l’inquinamento e l’ambiente. La conferenza delle Nazioni Unite, tre anni fa, ha affermato che la proprietà fondiaria privata è “uno strumento principale di accumulazione e concentrazione della ricchezza, quindi contribuisce all’ingiustizia sociale. Il controllo pubblico dell’uso del suolo è quindi indispensabile”. Un preludio della famigerata previsione del World Economic Forum secondo cui, entro il 2030, “non possiederai nulla”. Su questa base, numerose agenzie e funzionari delle Nazioni Unite hanno delineato la loro visione della “sostenibilità”, comprensiva di drastiche restrizioni di energia, consumi di carne, di viaggi, di spazio vitale e ora di piani di esproprio. L’agenda, dunque, non è la trasformazione sostenibile dell’agricoltura, bensì il suo controllo totale. Perché, come disse Stalin, chi sorveglia i mezzi alimentari controlla la popolazione. Ciò che sta accadendo in Europa è un presagio molto oscuro per l’Umanità. Voglio proprio vedere cosa accadrà al Continente, quando l’invasione di massa dei non abbienti sarà alla disperata ricerca di cibo e la sua scarsità si diffonderà con la velocità di un contagio.

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