In guerra

Fonte: Maurizio Blondet

Un mio articolo del 2015 che spiegava tutto

titolo originale:

Il nostro vero nemico è il grande alleato. La prova definitiva

Maurizio Blondet  20 Aprile 2015

«Per gli Stati Uniti la paura primordiale è il capitale tedesco, la tecnologia tedesca, unita con le risorse naturali russe e la manodopera russa: è la sola combinazione che ha fatto paura agli USA per secoli»: così George Friedman, il fondatore del centro di analisi strategiche Stratfor, nel discorso che ha tenuto presso il Council on Foreign Relations il 4 febbraio, e di cui pubblichiamo qui il video con la nostra traduzione integrale (dal parlato inglese). Vale la pena di mostrarlo con la dovuta attenzione, perché merita la più ampia diffusione.

Friedman, che è un ebreo nato a Budapest nel 1946, è un uomo dello ‘Stato profondo’ americano-militarista: docente all’US Army War College, studioso alla National Defense University e alla RAND (il megafono del sistema militare-industriale), esprime qui con inaudita franchezza la strategia che seguirà Washington per mantenere il predominio mondiale. In questa strategia, l’Europa è una pedina, e uno strumento, di cui Friedman parla con infinito disprezzo. L’arma usata, sarà la destabilizzazione: in Ucraina è ciò che abbiamo già fatto in Afghanistan. Abbandoniamo ogni velleità di instaurare la democrazia; una volta destabilizzato il Paese, noi abbiamo compiuto il nostro lavoro… vale la pena di ascoltarlo. E di osservare il suo freddo sorriso, o rictus, mentre espone il programma.

Ecco quel che Friedman dice per sommi capi:

  • L’Europa non esiste
  • Soltanto l’integrazione Germania-Russia può minacciarci, non lo permetteremo (1).
  • Per questo sosteniamo Kiev.
  • L’esercito di Kiev è il nostro esercito, tant’è vero che diamo medaglie ai loro soldati.
  • Noi stiamo posizionando armi in tutti i paesi dell’Est europeo, approfittando della loro russofobia.
  • Ovviamente agiamo al difuori del quadro della NATO.
  • Il nostro scopo: stabilire un cordone sanitario attorno alla Russia.

Noi possiamo invadere ogni paese del mondo, mentre nessun paese può invaderci.

  • Tuttavia, non possiamo occupare l’Eurasia; la tattica è fare in modo che i paesi si dilanino tra loro.
  • Per la Russia, lo status dell’Ucraina è una minaccia esistenziale.
  • «È cinico, è amorale, ma funziona».
  • L’obiettivo non è vincere il nemico, ma destabilizzarlo.
  • La destabilizzazione è il solo scopo delle nostre azioni estere. Non instaurare la democrazia; quando abbiamo destabilizzato un Paese, dobbiamo dirci: «Missione compiuta», e tornare a casa.
  • La nostra incognita è la Germania. Che cosa farà? Non lo sa nemmeno lei. Gigante economico e nano politico, come sempre nella storia.
  • «L’Europa subirà la stessa sorte di tutti gli altri Paesi: avranno le loro guerre. Non ci saranno centinaia di milioni di morti, ma l’idea di una esclusività europea, a mio avviso, la porterà a delle guerre. Ci saranno dei conflitti in Europa. Ce ne sono già stati, in Iugoslavia ed ora in Ucraina.

Il sito Saker mette a confronto questo programma con ciò che ha detto Vladimir Putin nella lunghissima diretta tv del 6 aprile, a cui ha risposto alle domande del pubblico russo:

  • La Russia non aggredisce nessuno, difende solo i suoi interessi.– Noi abbiamo due basi militari fuori della Russia, essi hanno più di mille basi nel mondo: e saremmo noi gli aggressori? Dov’è il buon senso?
  • Il bilancio militare del Pentagono è 10 volte maggiore del nostro, e siamo noi che conduciamo una politica aggressiva… Per caso siamo noi ad avere delle basi ai confini degli USA?
  • Chi installa dei missili alla frontiera dell’altro?

Il secondo risultato è che la Russia, visto che è vittima di ingiuste ritorsioni economiche in violazione delle norme del WTO, può esentarsi dalle regole del commercio internazionale dettate dallo stesso WTO. Il primo e più gravoso di questi condizionamenti è che il WTO vieta di favorire le industrie nazionali contro la concorrenza delle merci estere. L’embargo in corso obbliga la Russia ad accrescere la parte di produzione nazionale nelle proprie industrie e altre attività economiche; se ben usata, può essere l’occasione insperata per rinforzare il proprio sistema industriale al parziale riparo dalla competizione estera, con misure di protezione che non sarebbero state accettate dalla «comunità internazionale» né dalla propria popolazione. Le sanzioni stanno provocando difficoltà; ritardano i rammodernamenti che erano già in corso (grazie alle industrie tedesche), per cui in pochi anni Mosca avrebbe potuto cominciare a produrre per il mercato merci «di qualità tedesca» nei settori dove ha prodotti di punta (nati per motivi militari) che è incapace di imporre globalmente: chimica, farmaceutica, turbine, chips, opto-elettronica e micro-elettronica, software indipendente (dalla porte posteriori NSA) eccetera (per un’esposizione dei progetti e delle possibilità di eccellenza della Russia si veda qui).

Insomma ha l’occasione di attivare quelle politiche industriali di cui noi europei – vassalli vili e stupidi – ci siamo lasciati spogliare totalmente: dalla svalutazione resa impossibile dall’euro, fino al controllo dei cambi e di opporsi alla fuga dei capitali, misure tradizionali per secoli di qualunque Governo sovrano, ed oggi proibite dal Trattato di Lisbona, come il WTO ci proibisce di difendere le nostre industrie invase e devastate da merci sottocosto. Mentre noi ci lasciamo annodare al collo l’ultimo nodo scorsoio: il TAFTA, il trattato transatlantico, con cui ci assoggetteremo alle normative statunitensi persino per quel che mangiamo.

L’Europa dunque affonda nella crisi (provocata dalla finanza USA e dal suo capitalismo terminale) affondando nel vassallaggio a Washington; complice servile delle sanzioni, perde la grande occasione di sviluppo dell’economia russa – che è un compito immenso, che avrà bisogno di enormi finanziamenti e dunque di investimenti esteri colossali, a cui ahimè provvederà la Cina. E in compenso, da Washington cosa ottiene? Progetti di destabilizzazione e di guerre al suo interno, come promette Friedman.

Vale per noi il detto di Plotino: «Che i vili sian governati dai malvagi – è giusto».

Quanto all’America, e al suo destino storico e metastorico, dovrebbe paventare un altro detto: se sono detti «Beati i costruttori di pace», quale maledizione incombe su tali anticristici seminatori di discordie e suscitatori geopolitici di odi e violenze?


1) Nel 1939 il Council on Foreign Relations di Rockefeller, diretto allora da Isaiah Bowman, raggiunse la stessa conclusione: dopo un accurato studio dei rapporti commerciali dell’intero pianeta, stabilì che l’Europa continentale (con la Russia integrata alla Germania) avrebbe costituito un «blocco autosufficiente», ciò che era contrario all’interesse nazionale, in quanto mega-corporations americane avevano bisogno di «libero accesso ai mercati e alle materie prime» di quella parte del mondo. Fu costituito un War and Peace Studies Project (con un centinaio di avvocati, industriali, politici, diplomatici, banchieri) che con forti finanziamenti (la sola Rockefeller Foundation diede 300 mila dollari di allora), delineò un intero progetto per far entrare in guerra gli USA, e costituire nel dopoguerra un nuovo ordine mondiale: il FMI, la Banca Mondiale furono già concepiti allora. Presentati a Roosevelt, i risultati dello studio lo convinsero ad entrare nel conflitto contro la Germania e il Giappone.

Invisibili

E’ finalmente online INVISIBILI prodotto da Playmastermovie e diretto da Paolo Cassina. Un documentario che vuole essere una testimonianza indelebile degli atti anticostituzionali del governo italiano che ha ricattato milioni di cittadini in nome di una terapia sperimentale rivelatasi inutile e dannosa. INVISIBILI ha visto la luce grazie al contributo dei cittadini che hanno partecipato alla raccolta fondi indetta da Playmastermovie e promossa dai tanti attivisti che da anni si impegnano nel percorso di ripristino della dignità umana.
Buona visione.

Questi i link per vedere INVISIBILI
http://www.playmastermovie.com
https://invisibili.playmaster.it/
Rumble https://rumble.com/v1kmxu5-invisibili-il-documentario-che-tutti-devono-vedere.html
YouTube https://www.youtube.com/watch?v=AKrE-gIu4lY
Odysse https://odysee.com/@playmastermovie:1/Invisibili—versione-streaming:e

Artico, nuova frontiera

Fonte: Pierluigi Fagan

Come previsto, la questione dell’Artico procede inesorabile. Gli Stati Uniti hanno previsto di nominare un Ambasciator-at-Large per l’Artico. La carica che si può tradurre come “Ambasciatore generale” verrà data ad un diplomatico con ampi poteri che rappresenterà gli USA per le questioni artiche presso tutte le istituzioni, formali ed informali, presenti o che si occupano della regione.
Scatta subito sull’attenti il fido Stoltenberg, annunciando che “La NATO deve aumentare la sua presenza nell’Artico” perché i russi stanno trafficando nelle loro basi portando missiloni di ultima generazione. In più, sappiamo degli appetiti cinesi verso questa regione che permetterebbe loro di aggirare le forche caudine degli stretti indo-pacifici. Insomma, si sta apparecchiando il nuovo gioco che porterà la nuova guerra fredda sottozero. O visto che da quelle parti non c’è praticamente nessuno, molto soprazero tanto l’ambiente lì si sta già scaldando di suo. Motivo per il quale poi tutti si stanno agitando visto che sottacqua è pieno di minerali appetitosi ed energie fossili molto poco green.
Finalmente, anche i più tonti potranno così capire cosa c’era sotto l’urgenza inderogabile ad accorpare la Finlandia e la Svezia nella NATO, due nazioni storicamente non allineate, pacifiche, conviventi da tempo col vicino russo, prive di materie prime che non siano alberi e renne, senza apparente alcun rilievo strategico che non sia il Mar Baltico che è praticamente un mare chiuso, ma membri del Consiglio dell’Artico.
Si noti invece come la punta nord-est della Finlandia sia ad un tiro di schioppo (si fa dell’ironia) dalla città (Murmansk) più grande al mondo sopra il Circolo polare Artico ed unico porto russo che non ghiaccia d’inverno, quindi strategica base militare navale.
Ma tanto non serve a niente dirlo, quando scoppierà il casino annunciato, torme di invasati caricati a molla dai media brain-washing, presi da una aggressiva emotività ingestibile ed insopprimibile, ci faranno sapere la loro inutile opinione formata il giorno stesso in cui succederà qualcosa, ignari che ogni storia ha cause pregresse che loro ignorano, come ignorano tutto l’argomento della politica di potenza in questa fase storica. Così come hanno fatto e fanno per l’Ucraina. Ci vuole pazienza, tanta.

https://www.ariannaeditrice.it/articoli/ambasciator-porta-pena

Balle sesquipedali

Nel periodo pandemico si è avuta piena percezione di come questa disposizione autoritaria dei sedicenti rappresentanti del bene e del progresso fosse oramai pienamente consolidata. La quasi totalità dell’apparato mediatico non ha fatto una piega nel censurare ogni posizione scomoda e nel bastonare moralmente quelle che non gli riusciva di censurare. Qui il “bene superiore” era rappresentato dalla strategia sanitaria adottata, che veniva presentata come l’unione del vero, del bene e del giusto, rispetto a cui ogni scostamento era blasfemia. Il processo di controllo sull’espressione pubblica è stato coronato da straordinario successo e, in mancanza di un sufficiente contraltare, ancor’oggi la maggior parte dei cittadini italiani è persuaso della paccata di menzogne che sono state gabellate dai media mainstream.

https://www.ariannaeditrice.it/articoli/il-controllo-delle-anime-formazione-ed-informazione

N0ta: sesquipedale lo lessi per la prima volta su Topolino; tanto per rimarcare quanto sia calato il livello di tutto…

Arresti cardiaci

Si vorrebbe non crederci, ma i vaccini sono stati così efficaci nel combattere il covid e nel migliorare la salute generale delle persone che in Inghilterra e Galles gli agenti di polizia vengono ritirati dalla lotta alla criminalità e dai loro compiti abituali per occuparsi dell’assistenza sanitaria trasportando persone con arresto cardiaco al pronto soccorso: un terzo del loro tempo viene ormai dedicato a quest’opera di surrogazione sanitaria. In pratica si devono far carico di un servizio nazionale sanitario che non è affatto riuscito a riprendersi dalla crisi covid e ora è in spaventoso ritardo rispetto alle richieste, carente di medici e di personale infermieristico che si pensa di importare da altri Paesi.

Il vaiolo delle scimmie

Si sa che del vaiolo, scomparso dal pianeta, rimasero due ceppi, conservati in due laboratori di massima sicurezza, uno a Mosca, e l’altro a Washington. Se il vaiolo umano tornasse, sappiamo con certezza la sua provenienza”.  Almeno questo.

Insomma ci vogliono inoculare il vaiolo, progetto che covano almenno dal 2003, e preparano la “narrativa” per la prossima campagna del terrore, che ha lo scopo di obbligare ad una copertura vaccinale del  100 per 100.  Non si dica che non siete stati avvertiti .

https://www.maurizioblondet.it/il-potere-globale-preveggente-ci-prepara-al-vaiolo/

I dati di oggi

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 4.569 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.271.874.

Purtroppo, si registrano 7 decessi:

  • 2 in provincia di Piacenza (una donna di 98 anni e un uomo di 85)
  • 1 in provincia di Reggio Emilia (una donna di 94 anni)
  • 1 nel Circondario Imolese (una donna di 83 anni)
  • 2 in provincia di Ravenna (un uomo di 79 anni e una donna di 90, il cui decesso è stato registrato dalla Ausl di Cesena)
  • 1 a Forlì (un uomo di 57 anni)

Non si registrano decessi nelle province di ParmaModena, a BolognaFerrara e Rimini. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 16.440. Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 2 casi, positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare.

estratto da https://www.sulpanaro.net/2022/04/aggiornamento-coronavirus-15-4-nel-modenese-802-nuovi-casi-in-emilia-romagna-4-748-e-7-decessi/

30 anni di cinema Nato

“E’ la nuova Sebrenica” titola un giornalone italiota, riguardo alla presunta strage russa di Bucha in Ucraina. Fra i tanti strilli mediatici della disinformazione di massa embedded dentro la Nato, è forse quello che più si attiene alla realtà: infatti Sebrenica fu un un falso storico di cui gli Usa si servirono per poter distruggere la Jugoslavia, bombardare la Serbia, mettere sotto accusa Milosevic e papparsi i balcani. Dopo le aver diffuso voci che immagini satellitari, ovviamente americane , avevano visto fosse comuni, si arrivò a un rapporto della Croce Rossa, (altra branca dell’alleanza atlantica), secondo cui i serbo bosniaci avrebbero ucciso 8000 mila persone nel 1995 : la cifra derivava dal fatto che i serbo bosniaci avevano fatto tremila prigionieri e cinquemila persone risultavano irreperibili. Poi si scoprì che diverse migliaia di persone erano andate via e che avevano trovato rifugio sia nella Bosnia centrale che nella stessa Serbia, ma la Croce Rossa rispose candidamente che non poteva depennare i nomi delle persone rinvenute in vita dalla lista dei cinquemila scomparsi perché (sic!) “non ne avevano ricevuto i nomi”. Alla fine le 8000 mila persone delle fosse comuni si ridussero a 1883, tra cui una sola donna, frutto di tre anni di combattimenti, tanto che quasi la metà dei morti erano serbo bosniaci.

Per giustificare questo falso storico costruito a tavolino si disse che migliaia di erano stati portati via su camion frigoriferi e seppelliti in luoghi segreti. Naturalmente non esiste la benché minima prova di questa favola né dalle testimonianze e nemmeno dai satelliti statunitensi che compivano otto passaggi al giorno sulla zona delle operazioni. Il capolavoro dell’ipocrisia e dell’inganno è che in seguito lo stesso tribunale dell’Aia ha dovuto recedere da tale accusa per mancanza di prove, ma non potendo chiudere il processo riguardo a quello che è diventato un dogma che non poteva essere scalfito, ha tirato fuori una tesi che è una vera e propria eresia giuridica: i serbi non avrebbero commesso determinati crimini solo per paura di essere scoperti, arrivando a sanzionare un crimine dichiaratamente non commesso solo a causa dei motivi che hanno spinto il non-reo a non commetterlo. Di fatto solo la misteriosa morte a sei giorni di distanza di Milosevic e di Babic, i due maggiori imputati, salvò la faccia del tribunale e degli Usa.  Come si vede la barbarie giuridica da parte di giudici prezzolati e comunque schierati ha già qualche annetto sulle spalle. Ma la cosa ancora più interessante è che secondo quanto sostiene Philip Corwin, l’alto funzionario ONU che indagò sui fatti, il presidente Clinton chiese esplicitamente al suo omologo bosniaco Izetbegovic “almeno cinquemila morti” per scatenare la rappresaglia contro i serbi. Un vero peccato che le parole non si conservino in frigo come altri sottoprodotti presidenziali.

Nonostante tutto ancora oggi si parla della strage di Sebrenica come se fosse realmente avvenuta perché chiunque sia interessato alla verità non viene contraddetto, ma viene stroncato: infatti sarebbe davvero troppo scoprire che la Nato si serve di false stragi altrui per compierne in proprio delle vere. Ma è già storia vecchia basta vedere cosa è successo in Siria dove il gas usato dai terroristi “moderati” amici degli Usa è stato attribuito ad Assad. E adesso ci troviamo con i morti di Bucha che sarebbero vittime dei russi, ma la cui esistenza è stata filmata solo quattro giorni dopo che i russi avevano abbandonato la città . Il fatto che i cadaveri lasciati per strada sembrino avere molti giorni o addirittura settimane lasciano il sospetto di esser stati dissepolti. Del resto il fatto che gli ucraini abbiano cannoneggiato il paese dopo la partenza dei russi lascia pensare a una macabra sceneggiata, come quella inscenata all’ospedale di Mariupol dove si erano asserragliati i nazisti per farsi scudo di malati e partorienti. Adesso si è scoperto che le foto che ritraggono una neo mamma portata in barella verso l’ambulanza è puro cinema: infatti nelle varie foto si vede la barella – che doveva fare appena una ventina di metri –  era portata tutte le volte da persone diverse. Scegliete un regista migliore. Persino Jim Jatras politilogo ed ex consigliere di politica estera al Senato Usa ha osservato che le informazioni provenienti da Kiev non possono essere attendibili. Come ha ricordato, è più redditizio per l’Ucraina continuare le attività di propaganda.

Il fatto è che le truppe russe si erano ritirate da Bucha il 30 maggio come segno di buona volontà per il round di colloqui sulla pace che si svolgono in Turchia, ma naturalmente c’è chi assolutamente non vuole sentir parlare di pace. Il portavoce dell’ ministero della difesa russo Igor Konashenkov. ha dichiarato: non sorprende che tutte le cosiddette “prove dei crimini” a Bucha siano apparse solo il quarto giorno, quando ufficiali della SBU e rappresentanti della televisione ucraina sono arrivati ​​in città. Particolarmente significativo  è il fatto che tutti i corpi delle persone le cui immagini sono state pubblicate dal regime di Kiev, dopo almeno quattro giorni non si sono irrigiditi, non hanno le caratteristiche macchie da cadavere e c’è sangue che non si coagula nelle ferite. Tutto ciò conferma inconfutabilmente che le fotografie e le riprese video di Bucha sono un’altra produzione del regime di Kiev per i media occidentali, come è avvenuto a Mariupol con l’ospedale di maternità, così come in altre città.

https://ilsimplicissimus2.com/2022/04/04/e-come-sebrenica-30-anni-di-cinema-nato/

False flag

Queste informazioni circa la preparazione di un attacco false flag contro le missioni diplomatiche a Leopoli sono state illustrate dal maggiore generale Igor Konashenkov nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato giornalisti di ogni parte salvo quelli occidentali che tanto per inventare delle cose non hanno alcun bisogno di notizie, anzi queste risultano persino fastidiose.  Il maggiore generale  ha inoltre fatto sapere che il governo di Kiev era a conoscenza dei piani dei nazionalisti, ma non ha cercato di fermarli. E forse, ma questo lo dico io ha magari spinto le milizie naziste a compiere gli attentati. Questo mentre i Il Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa si è dato da fare per sospendere tutti i partiti di opposizione così “Opposizione di sinistra”; “Unione delle forze di sinistra”; “Energia”; il “Partito Socialista Progressista dell’Ucraina”; “Partito Socialista d’Ucraina”; i “Socialisti” e il “Blocco di Vladimir Saldo” sono stati di fatto sciolti.  Naturalmente all’insaputa di chi va in giro a sventolare bandierine, la Sbu di quel galantuomo di Zelensky,  ha arrestato diversi giornalisti dell’opposizione e personaggi pubblici, mentre altri sono semplicemente scomparsi: in particolare lo scrittore Yan Taksyur, scomparso il 10 marzo, nonché del politologo e pubblicista Dmitry Dzhangirov. 

Covid per sempre

Non bisogna assolutamente pensare che la guerra ucraina e la mobilitazione dell’odio contro la Russia e Putin abbia fatto venire meno la volontà di instaurare una tirannia con il pretesto sanitario del covid: il fatto che ormai le cifre e i numeri raccontino di una narrazione manipolata fino all’inverosimile, nonostante che i vaccini si siano rivelati inutili e pericolosi, nonostante che essi come si sa dalla Gran Bretagna e da Israele non servano nemmeno, come detto in camera caritatis , a evitare decorsi gravi visto che sono soprattutto dei boosterati a finire in ospedale , nonostante che il tentativo di nascondere la valanga di reazioni avverse sia sempre più fragile, un intero sistema oppone una disperata resistenza alla verità e vuole continuare nel comodo giochino di sopprimere la libertà per evitarci il raffreddore. Ci si poteva aspettare questo atteggiamento perché una classe medica complice per paura o per avidità dell’obolo pandemico che è stato ampiamente distribuito, i media asserviti al captale globalista e i ceti politici che sono saliti sul vittorioso carro della distruzione della democrazia, ormai non possono più ammettere la verità: per salvare la faccia o rimanere al potere hanno bisogno che la commedia continui e che la democrazia venga completamente sovvertita.

leggi tutto: https://ilsimplicissimus2.com/2022/03/16/da-covid-19-a-putin-22-2/

Islanda

Mercoledì scorso il ministro della salute dell’Islanda annunciato che oggi sarebbero cadute tutte le restrizioni covid e le indicazioni per la vaccinazione perché è evidente che i preparati a mRna hanno totalmente fallito e l’unico modo di liberarsi dal virus è farlo circolare liberamente.

Da noi invece lo stato di emergenza è stato prorogato al 31 maggio, con la scusa dell’ Ucraina.