La colpa

Invece di accusare i vaccini che non immunizzano si accusa chi dichiara che i vaccini non immunizzano e si vantano coloro che si credono immunizzati da vaccini che non immunizzano. Ma scemano il danno! Ma come mi garantite il futuro se il virus rimane presente con tutte le sue varianti? Allora? Tolleranza, mente larga. Chi teme i vaccini cerchiamo di comprenderlo. La gente si vaccini al massimo, quei restanti dubbiosi male non ne fanno se li curiamo altrimenti. Non vogliono trasgredire, vogliono cure diverse. La loro mente e non solo il loro corpo ha rifiuto dei vaccini non della salute, anzi, credono che i vaccini possono dare complicazioni. Sbagliano? Forse. Ma non più di coloro che vaccinano senza immunizzare. E rivaccinano senza immunizzare. E rivaccinano senza immunizzare. E rivaccinano, e rivaccinano, e rivaccinano. Siamo nel 2052, è un solo non vaccinato, tutti vaccinati, migliaia e migliaia di contagiati. Evidente. Colpa dell’unico non vaccinato!

Vaccini, se non immunizzano la colpa è dei non vaccinati: farsa in cinque atti

di

Antonio Saccà

Vaxi driver

Che dite? Qualcuno, bello, ricco, virtuoso, oltre ai brutti, sporchi e cattivi, vorrà battersi contro quella élite che fa riferimento al Great Reset, alla Piattaforma di Azione Covid-19 del WEF (World Economic Forum), alle organizzazione e ai Think tank globali che da più di dieci anni si prodigavano in raccomandazioni per sostenere campagne di vaccinazioni continue e ravvicinate grazie alla combinazione delle autorità sanitarie e militari,  l’accoppiamento di istituzioni sanitarie e militari, per realizzare il controllo totale delle nazioni e delle popolazioni, attraverso la sorveglianza, la repressione e la medicalizzazione, per fare di noi tutti potenziali malati oltre che schiavi?

Dichiarazione di Robert Malone

Testo completo della dichiarazione del Dr. Malone

Mi chiamo Robert Malone e vi parlo come genitore, nonno, medico e scienziato. Di solito non leggo da un discorso preparato, ma questo è così importante che volevo assicurarmi di enunciare ogni singola affermazione e fatto scientifico in maniera corretta.

A sostegno di questa affermazione vi è la mia carriera dedicata alla ricerca e allo sviluppo di vaccini. Sono vaccinato contro la COVID e generalmente sono favorevole alla vaccinazione. Ho dedicato tutta la mia carriera allo sviluppo di metodi sicuri ed efficaci per prevenire e curare le malattie infettive.

Successivamente, pubblicherò il testo di questa dichiarazione in modo che possiate condividerlo con i vostri amici e familiari.

Prima di sottoporre il vostro bambino a questo vaccino – una decisione irreversibile – volevo farvi conoscere i fatti scientifici su questo vaccino genetico, che si basa sulla tecnologia del vaccino mRNA che ho creato.

Ci sono tre problemi che è necessario che i genitori comprendano:

● Il primo è che nelle cellule dei vostri figli verrà iniettato un gene virale. Questo gene costringe il corpo di vostro figlio a produrre proteine ​​spike tossiche. Queste proteine ​​spesso causano danni permanenti negli organi critici dei bambini, tra cui

il cervello e il sistema nervoso

il cuore e i vasi sanguigni, provocando anche coaguli di sangue

l’apparato riproduttivo

○ E questo vaccino può innescare cambiamenti fondamentali nel loro sistema immunitario

● Il punto più allarmante di questo è che una volta che questi danni si sono verificati, sono irreparabili

○ non è possibile riparare le lesioni al cervello

○ non è possibile riparare le cicatrici del tessuto cardiaco

○ non è possibile riparare un sistema immunitario geneticamente modificato, e

○ questo vaccino può causare danni all’apparato riproduttivo che potrebbero interessare le generazioni future della vostra famiglia

● La seconda cosa che dovete sapere è il fatto che questa nuova tecnologia non è stata adeguatamente testata.

○ Sono necessari almeno 5 anni di test/ricerche prima di poter veramente comprendere i rischi

○ I danni e i rischi dei nuovi farmaci vengono spesso rivelati molti anni dopo

● Chiedetevi se volete che vostro figlio faccia parte dell’esperimento medico più radicale della storia umana

● Un ultimo punto: il motivo che vi stanno dando per vaccinare vostro figlio è una bugia.

○ I vostri figli non rappresentano un pericolo per i genitori o nonni

○ In realtà è il contrario. La loro immunità, dopo aver contratto la COVID, è fondamentale per salvare la vostra famiglia, se non il mondo, da questa malattia

In sintesi: non c’è alcun vantaggio per i vostri figli o la vostra famiglia nel vaccinare i vostri figli contro i piccoli rischi del virus, dati i noti rischi che il vaccino presenta per la salute, con cui, come genitori, voi ed i vostri figli potreste dover convivere per il resto della loro vita.

L’analisi rischi/benefici non è neppure confrontabile.

Come genitore e nonno, il mio consiglio è: resistete e lottate per proteggere i vostri figli.


Avanti

Una serie lunghissima di eventi e circostanze dimostrano che è stato raggiunto il punto di non ritorno: la nostra civilizzazione è clinicamente morta. E’ finita l’attività cerebrale; in linea con lo spirito del tempo, basta inutili tentativi di rianimazione, meglio staccare la spina e celebrare il funerale. Facciamo presto serbando nel cuore e nello spirito la forza morale, la certezza di essere nel giusto. Servirà “dopo”. Non può essere più buio di mezzanotte, la luce prevarrà. Perfino l’Onnipotente dovette abbattere Babilonia, la città superba che voleva raggiungere il cielo. Sodoma e Gomorra furono distrutte per opera divina perché avevano abbandonato il patto dell’Eterno. (Deuteronomio 29,25).

https://www.ariannaeditrice.it/articoli/premiata-impresa-funebre-occidente

Stampa inquinata

Quando chi la possiede è sempre filogovernativo non si può sperare sia obiettivo: ormai siamo stati costretti a rendere privato questo blog e, visto che siamo alle soglie di una guerra civile, abbiamo anche messo sotto password gli ultimi articoli di bondeno.com.

Chi vuole la chieda.

Per esempio anche il risultato del referendum svizzero è stato distorto ( anche da “Il fatto quotidiano”): il link ufficiale lo dimostra https://www.edi.admin.ch/edi/it/home/dokumentation/abstimmungen/covid-19-gesetz.html (è in italiano)

MITRE

Guidato dall’economista tedesco Klaus Schwab, che dice di essere propugnatore di una “Quarta rivoluzione industriale” che sta cambiando il modo in cui le persone “vivono, lavorano e si relazionano gli uni agli altri”, il World Economic Forum (Forum Economico Mondiale) è una rete internazionale di alcuni dei più ricchi e politicamente potenti individui del pianeta. Con sede a Davos, in Svizzera, il World Economic Forum si posiziona come punto di riferimento del capitalismo globale.

A Gennaio del 2021, diversi partner del World Economic Forum,  compresi Microsoft, Oracle, Salesforce e altre multinazionali, annunciarono una coalizione per lanciare l’Iniziativa per le Credenziali sui Vaccini (Vaccine Credential Initiative, VCI), che mira a istituire passaporti vaccinali basati su codice QR negli Stati Uniti.

L’obiettivo dichiarato dell’Iniziativa per le Credenziali sui Vaccini è quello di implementare un’unica “tessera sanitaria SMART” che possa essere riconosciuta “oltre i confini organizzativi e giurisdizionali”.

Negli USA, alcuni Stati stanno già distribuendo tessere digitali sanitarie SMART sviluppate dall’Iniziativa per le Credenziali sui Vaccini. Queste tessere sanitarie SMART hanno posto le basi per uno standard nazionale di fatto riguardante le credenziali sui vaccini.

Un’organizzazione no-profit istituita dalla Rockfeller Foundation e denominata The Commons Project sta guidando la campagna di lobbying per le smart card digitali attraverso l’Iniziativa per le Credenziali sui Vaccini che ha co-fondato. E si dà il caso che il direttore generale di Commons Project, Paul Meyer, sia stato allevato nell’ambito del World Economic Forum come un “giovane leader”.

In qualità di volto pubblico dell’Iniziativa per le Credenziali sui Vaccini, Meyer propugna l’agenda della campagna di lobbying nel linguaggio dell’inclusione progressista, martellando costantemente su temi come la “responsabilizzazione” nelle comunicazioni pubbliche.

“L’obiettivo dell’Iniziativa per le Credenziali sui Vaccini è facilitare alle persone   l’accesso digitale ai registri sul loro status vaccinale in modo che possano usare strumenti come Common Pass per tornare in sicurezza a viaggiare, lavorare, ad andare a scuola e alla loro vita, proteggendo al contempo la riservatezza dei loro dati”, sosteneva Meyer.

In un comunicato stampa che annunciava la creazione dell’Iniziativa per le Credenziali sui Vaccini, MITRE faceva eco al linguaggio preoccupato di Meyer, dichiarando di aver aderito alla partnership “per garantire che le popolazioni svantaggiate abbiano accesso a questo tipo di verifica sul vaccino digitale.”

Teologo

Dunque, per Burioni la virologia è come una religione: o si sa o non si sa, e chiunque non accetti di bersi senza fiatare le sue pozioni virali è un eretico ignorante. A tale proposito vorrei segnalare al nostro genio incompreso che anche il professor Paolo Gasparini, membro esperto del Consiglio superiore di sanità, sostiene la stessa eresia di Borghi. Secondo quest’ultimo esperto, infatti, “i guariti sono immuni contro tutte le porzioni del virus a differenza dei vaccinati che sono stati immunizzati solamente contro la proteina Spike (una parte del virus)”. E come Gasparini tanti altri scienziati italiani ed esteri stanno da tempo ripetendo la medesima teoria.

Ma per Burioni non ci sono teorie nel suo campo. Egli ha da tempo scoperto il dogma assoluto: basta ripetere all’infinito la stessa cosa tutte le domeniche, nel salotto televisivo di Fabio Fazio, per renderla una verità rivelata da stampare a caratteri d’oro nel libro dei gonzi, che lo considerano un mito vivente della scienza.

http://www.opinione.it/editoriali/2021/11/23/claudio-romiti_burioni-virus-covid-gasparini-borghi-lega/

I migliori

Eppure nessuno sembra farsi le domande più ovvie e direi più doverose, ma si continua a lanciare l’allarme su ospedali che potrebbero essere saturati dai “positivi”, quando il 95 e passa per cento dei contagiati ha sintomi lievi o nessun sintomo, il 4 per cento potrebbe essere efficacemente curato a casa, mentre l’uno per cento che rimane avrebbe probabilmente comunque bisogno di un ricovero a causa della altre gravi patologie. Ma sapete il fatto è che in due anni in Austria i posti letto in ospedale si sono più che dimezzati, compresi quelli in terapia intensiva e dunque queste preoccupazioni nascondo solo ipocrisia e una straordinaria attitudine alla menzogna.

La stessa cosa avviene in Irlanda dove però la percentuale dei vaccinati con due dosi raggiunge il 93% degli adulti e dunque proprio non si può parlare di epidemia dei non vaccinati perché anche lo scemo del villaggio non ci casca più e solo qualche giornale riporta questi tesi assurda sfidando con sprezzo del pericolo la barriera dell’idiozia.  Ma anche qui il governo non si pone domande e  va avanti come un mulo con le segregazioni, con i coprifuochi, con le altre misure destinate ad affossare per sempre l’economia locale e che si sono rivelate efficaci solo a questo scopo. In poche parole stiamo assistendo a una società ultra-vaccinata che sta vivendo un’impennata incontrollabile del virus, ma il ritornello dei leader di governo rimane lo stesso, così come rimangono le medesime  soluzioni semplicistiche: più restrizioni, più vaccini, meno libertà.

La finestra di Overton

L’Italia finisce così per essere quel paese in cui la maggioranza dei miei concittadini sta avallando tutto questo. Attivamente, scagliandosi nella caccia alle streghe dissenzienti e/o perorando sempre la causa di volta in volta propinata dal Governo e, quindi, dai media. Oppure passivamente, girando lo sguardo dall’altra parte mentre tutto ciò accade.

La finestra di Overton è diventata un portone.

https://www.ariannaeditrice.it/articoli/abbiamo-un-piano-inclinato

l’articolo integrale lo trovate sul canale Telegram https://t.me/secretgram84

Supplemento domenicale

La scuola dell’elitismo e la libertà/1

di

Gaetano Masciullo13 novembre 2021La scuola dell’elitismo e la libertà/1

Se dal punto di vista la Scuola austriaca offre ancora oggi l’appoggio teoretico più sicuro per interpretare molti eventi e molte dinamiche contemporanee, è vero anche che dal punto di vista sociologico i libertari dovrebbero prendere in maggiore considerazione gli spunti di riflessione e le economie considerate avanzate da un altro importante filone di pensiero, ossia quello della Scuola elitista, che vede come propri rappresentanti più noti il ​​trio di pensatori Vilfredo Pareto, Gaetano Mosca e Robert Michels. Si tratta di pensatori che vanno esaminati Cum grano salis, certo. E tuttavia, molti elementi cardine della sociologia elitistica potrebbero essere di utile ispirazione per una migliore comprensione della condizione attuale italiana, e non solo di essa. Il fondatore della Scuola elitistica, Vilfredo Pareto (1848-1923), è stato un intellettuale davvero poliedrico: ingegnere di formazione, brillante matematico, studioso di statistica, fu anche filosofo ed economista. Pareto si interessò sin da giovane allo studio di quelli che all’epoca erano considerati i grandi esponenti del pensiero “neoclassico”, dal cui sarebbero nati appunto gli austriaci e che si erano posti in opposizione alla Scuola economica classica, ossia quella di Adam Smith e David Ricardo. Pareto riuscì così ad analizzare e formalizzare molti concetti economici di studiosi del calibro di Carl Menger, il padre della Scuola austriaca.

Ciò che a noi interessa, tuttavia, è il suo apporto sociologico. Da liberista convinto quale egli era, Pareto non era certo illuso del buon funzionamento del sistema democratico. L’errore della democrazia – cui spesso risultano imbattersi anche numerosi pensatori libertari contemporanei – è in fondo lo stesso errore fondamentale del socialismo, ossia l’idea secondo la quale tutti gli uomini siano uguali per natura e che le disuguaglianze siano invece frutto di ingiustizie perpetrate a solo vantaggio di poche classi. La verità è un’altra: gli uomini sono disuguali per natura. Non solo per forza fisica e intelletto, ma anche per meriti e bisogni. Di conseguenza, la definizione classica di giustizia, di platonica memoria – Suum jus cuique tribuere, “Dare a ciascuno ciò che gli spetta” – non è compatibile con la definizione moderna e rivoluzionaria di giustizia, che va parafrasata con l’espressione Eundem jus cuique tribuere, “Dare a ciascuno la stessa cosa”.

La disuguaglianza degli uomini è dunque per Pareto una sorta di evidenza, un postulato sociologico, un punto di partenza indiscutibile, che di per se stesso non rappresenta né un male né un bene. Questo naturalmente non vuol dire che non ci siano disuguaglianze che possono essere state causate da ingiustizie, ma solo che la giustizia non generi uguaglianza. Stando così le cose, la società umana naturale (cioè che si genera spontaneamente) per forza di cose è di natura elitistica: cioè ha al proprio apice una élite, una classe o un sistema di classi che dominano sulla maggioranza delle persone. La storia – diceva Pareto – “è un grande cimitero di élite”. Sorge dunque spontanea una domanda: come si forma l’élite? Secondo quale criterio le società passano dall’essere controllate da una certa élite all’altra? A questa domanda risponde, in maniera molto interessante, l’altro grande esponente italiano della Scuola elitistica, cioè Gaetano Mosca. Egli è autore del criterio delle “tre C”: consapevolezzacoesionecospirazione. L’élite sono sempre classi minoritarie della società che escono vincitrici dalla storia – ci dice Mosca, in accordo con Pareto – le quali però godono di tre caratteristiche, che le altre classi, sia quelle minoritarie sia quelle maggioritarie, non hanno.

La prima di queste caratteristiche è la consapevolezza. In parole povere, ogni classe minoritaria dominante è una classe che sa cosa la contraddistingue da tutte le altre. È composta da individui che hanno una chiara visione del mondo, della società, dell’uomo (a prescindere se essa sia materialmente vera oppure no), una visione sistematica e onnicomprensiva della realtà. La seconda caratteristica è la coesione: gli individui che formano la classe sono uniti (il che non necessariamente va a scapito dell’unicità delle persone che la compongono) e sanno che il successo della loro idea dipende anche dalla capacità di conservare e rinnovare ciò che lega i singoli membri del gruppo. Infine, la terza caratteristica è quella che Mosca chiamava cospirazione. Essa e la capacità dell’élite di nascondere la propria presenza e il proprio potere agli occhi della massa.

Illogico

In conclusione, la realtà che viviamo è nebulosa e illogica: nebulosa per tutto ciò che ancora non è chiaro, illogica per tutto ciò che già lo è. E anziché agire con cautela, riservare il vaccino alle categorie ‘fragili’ di tutti i Paesi del pianeta, informare adeguatamente i cittadini, rafforzare la sanità di territorio e lo studio dei protocolli di cura, rendere accessibili tamponi gratuiti, l’Unione europea si è inventata il Green Pass e governo e Parlamento italiano l’hanno trasformato in un obbligo vaccinale.

Al prezzo calmierato di 15 euro a tampone si sommano 45 euro a settimana, 180 euro al mese. Per una persona. In ottica familiare, magari con figli all’università, la spesa può moltiplicarsi. La scelta che viene data a queste persone, nella situazione nebulosa e illogica in cui ci troviamo, è accettare un trattamento sanitario che non vogliono o non avere i soldi per sopravvivere.

C’è poi l’aspetto della gestione: cercare la farmacia che applica il prezzo calmierato, prenotare il tampone ogni due giorni, calcolare l’orario – compatibilmente con quello lavorativo – per poter sfruttare a pieno le 48 ore… quanto tempo si può resistere prima di cedere al ricatto? Al momento, l’Italia è l’unico Paese al mondo che ha esteso il Green Pass ai luoghi di lavoro, mentre solo quattro Stati hanno imposto l’obbligo vaccinale direttamente per legge: Indonesia, Turkmenistan, Tagikistan e Micronesia.

consiglio caldamente la lettura di tutto l’articolo : https://www.ariannaeditrice.it/articoli/la-posta-in-gioco-disciplina-e-sorveglianza

La svolta

Stanno provando a tornare alla “strategia della tensione” degli anni ’70…

Il giornalismo mainstream invece di strillare, come una gallina stridula, al presunto pericolo “rosso-nero”, che è inesistente, si impegni piuttosto a rammentare alle massime cariche istituzionali di questo disgraziato Paese che, come insegnano i filosofi della Politica sin dai tempi di Platone ed Aristotile, l’Autorità politica la fiducia, se non l’amore, dei cittadini deve meritarsela e che per meritarsi detta fiducia essa deve mantenere un comportamento cristallino e leale nei confronti dei governati.
Altrimenti, come sosteneva tra gli altri san Tommaso d’Aquino, i governati hanno diritto a ribellarsi benché con metodo non violento (salvo, per legittima difesa, il caso della repressione violenta da parte dello Stato delle pacifiche contestazioni e delle legittime opposizioni).

https://www.ariannaeditrice.it/articoli/la-nuova-strategia-della-tensione-19973