Supplemento domenicale

La scuola dell’elitismo e la libertà/1

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Gaetano Masciullo13 novembre 2021La scuola dell’elitismo e la libertà/1

Se dal punto di vista la Scuola austriaca offre ancora oggi l’appoggio teoretico più sicuro per interpretare molti eventi e molte dinamiche contemporanee, è vero anche che dal punto di vista sociologico i libertari dovrebbero prendere in maggiore considerazione gli spunti di riflessione e le economie considerate avanzate da un altro importante filone di pensiero, ossia quello della Scuola elitista, che vede come propri rappresentanti più noti il ​​trio di pensatori Vilfredo Pareto, Gaetano Mosca e Robert Michels. Si tratta di pensatori che vanno esaminati Cum grano salis, certo. E tuttavia, molti elementi cardine della sociologia elitistica potrebbero essere di utile ispirazione per una migliore comprensione della condizione attuale italiana, e non solo di essa. Il fondatore della Scuola elitistica, Vilfredo Pareto (1848-1923), è stato un intellettuale davvero poliedrico: ingegnere di formazione, brillante matematico, studioso di statistica, fu anche filosofo ed economista. Pareto si interessò sin da giovane allo studio di quelli che all’epoca erano considerati i grandi esponenti del pensiero “neoclassico”, dal cui sarebbero nati appunto gli austriaci e che si erano posti in opposizione alla Scuola economica classica, ossia quella di Adam Smith e David Ricardo. Pareto riuscì così ad analizzare e formalizzare molti concetti economici di studiosi del calibro di Carl Menger, il padre della Scuola austriaca.

Ciò che a noi interessa, tuttavia, è il suo apporto sociologico. Da liberista convinto quale egli era, Pareto non era certo illuso del buon funzionamento del sistema democratico. L’errore della democrazia – cui spesso risultano imbattersi anche numerosi pensatori libertari contemporanei – è in fondo lo stesso errore fondamentale del socialismo, ossia l’idea secondo la quale tutti gli uomini siano uguali per natura e che le disuguaglianze siano invece frutto di ingiustizie perpetrate a solo vantaggio di poche classi. La verità è un’altra: gli uomini sono disuguali per natura. Non solo per forza fisica e intelletto, ma anche per meriti e bisogni. Di conseguenza, la definizione classica di giustizia, di platonica memoria – Suum jus cuique tribuere, “Dare a ciascuno ciò che gli spetta” – non è compatibile con la definizione moderna e rivoluzionaria di giustizia, che va parafrasata con l’espressione Eundem jus cuique tribuere, “Dare a ciascuno la stessa cosa”.

La disuguaglianza degli uomini è dunque per Pareto una sorta di evidenza, un postulato sociologico, un punto di partenza indiscutibile, che di per se stesso non rappresenta né un male né un bene. Questo naturalmente non vuol dire che non ci siano disuguaglianze che possono essere state causate da ingiustizie, ma solo che la giustizia non generi uguaglianza. Stando così le cose, la società umana naturale (cioè che si genera spontaneamente) per forza di cose è di natura elitistica: cioè ha al proprio apice una élite, una classe o un sistema di classi che dominano sulla maggioranza delle persone. La storia – diceva Pareto – “è un grande cimitero di élite”. Sorge dunque spontanea una domanda: come si forma l’élite? Secondo quale criterio le società passano dall’essere controllate da una certa élite all’altra? A questa domanda risponde, in maniera molto interessante, l’altro grande esponente italiano della Scuola elitistica, cioè Gaetano Mosca. Egli è autore del criterio delle “tre C”: consapevolezzacoesionecospirazione. L’élite sono sempre classi minoritarie della società che escono vincitrici dalla storia – ci dice Mosca, in accordo con Pareto – le quali però godono di tre caratteristiche, che le altre classi, sia quelle minoritarie sia quelle maggioritarie, non hanno.

La prima di queste caratteristiche è la consapevolezza. In parole povere, ogni classe minoritaria dominante è una classe che sa cosa la contraddistingue da tutte le altre. È composta da individui che hanno una chiara visione del mondo, della società, dell’uomo (a prescindere se essa sia materialmente vera oppure no), una visione sistematica e onnicomprensiva della realtà. La seconda caratteristica è la coesione: gli individui che formano la classe sono uniti (il che non necessariamente va a scapito dell’unicità delle persone che la compongono) e sanno che il successo della loro idea dipende anche dalla capacità di conservare e rinnovare ciò che lega i singoli membri del gruppo. Infine, la terza caratteristica è quella che Mosca chiamava cospirazione. Essa e la capacità dell’élite di nascondere la propria presenza e il proprio potere agli occhi della massa.

Illogico

In conclusione, la realtà che viviamo è nebulosa e illogica: nebulosa per tutto ciò che ancora non è chiaro, illogica per tutto ciò che già lo è. E anziché agire con cautela, riservare il vaccino alle categorie ‘fragili’ di tutti i Paesi del pianeta, informare adeguatamente i cittadini, rafforzare la sanità di territorio e lo studio dei protocolli di cura, rendere accessibili tamponi gratuiti, l’Unione europea si è inventata il Green Pass e governo e Parlamento italiano l’hanno trasformato in un obbligo vaccinale.

Al prezzo calmierato di 15 euro a tampone si sommano 45 euro a settimana, 180 euro al mese. Per una persona. In ottica familiare, magari con figli all’università, la spesa può moltiplicarsi. La scelta che viene data a queste persone, nella situazione nebulosa e illogica in cui ci troviamo, è accettare un trattamento sanitario che non vogliono o non avere i soldi per sopravvivere.

C’è poi l’aspetto della gestione: cercare la farmacia che applica il prezzo calmierato, prenotare il tampone ogni due giorni, calcolare l’orario – compatibilmente con quello lavorativo – per poter sfruttare a pieno le 48 ore… quanto tempo si può resistere prima di cedere al ricatto? Al momento, l’Italia è l’unico Paese al mondo che ha esteso il Green Pass ai luoghi di lavoro, mentre solo quattro Stati hanno imposto l’obbligo vaccinale direttamente per legge: Indonesia, Turkmenistan, Tagikistan e Micronesia.

consiglio caldamente la lettura di tutto l’articolo : https://www.ariannaeditrice.it/articoli/la-posta-in-gioco-disciplina-e-sorveglianza

La svolta

Stanno provando a tornare alla “strategia della tensione” degli anni ’70…

Il giornalismo mainstream invece di strillare, come una gallina stridula, al presunto pericolo “rosso-nero”, che è inesistente, si impegni piuttosto a rammentare alle massime cariche istituzionali di questo disgraziato Paese che, come insegnano i filosofi della Politica sin dai tempi di Platone ed Aristotile, l’Autorità politica la fiducia, se non l’amore, dei cittadini deve meritarsela e che per meritarsi detta fiducia essa deve mantenere un comportamento cristallino e leale nei confronti dei governati.
Altrimenti, come sosteneva tra gli altri san Tommaso d’Aquino, i governati hanno diritto a ribellarsi benché con metodo non violento (salvo, per legittima difesa, il caso della repressione violenta da parte dello Stato delle pacifiche contestazioni e delle legittime opposizioni).

https://www.ariannaeditrice.it/articoli/la-nuova-strategia-della-tensione-19973

Esce anche la Croazia

Ieri anche la Norvegia ha annunciato che porrà fine a tutte le restrizioni Covid declassando la malattia a una forte influenza e cancellando qualsiasi progetto di passaporto vaccinale. Proprio oggi terminano tutte le restrizione, per la verità  molto lievi in Svezia. La Danimarca ha già scelto questa strada due settimane fa e la Croazia ha annunciato per bocca del suo presidente l’abbandono delle campagne vaccinali per la palese impossibilità di raggiungere l’obiettivo per cui erano state messe in piedi, ovvero permettere l’eradicazione del virus , cosa che peraltro viene ormai ufficialmente ammessa anche dai produttori dei vaccini, come per esempio il capo di Pfizer Bourla che ormai considera il Covid endemico. Queste notizie non le leggerete nei giornali e non le ascolterete in televisione se siete così pazzi da frequentare ancora questi luoghi della menzogna sistematica, ma è abbastanza evidente che ormai la narrazione vaccinale sta cascando a pezzi e se si pensa che negli Usa un’ azienda che opera in campo sanitario la Spectrum Health del Michigan ha deciso di accettare la prova dell’immunità naturale da precedenti infezioni come motivo per rinunciare all’obbligo vaccinale per i propri dipendenti, si capisce che siamo in dirittura d’arrivo. Infatti quelli che sono venuti a contatto col virus sono ormai una buona percentuale della popolazione, e continuare le vaccinazioni di massa significa solo tenere in circolazione il virus disastrando i sistemi immunitari della persone e rendendoli più deboli a tutti gli attacchi.

leggi tutto su https://ilsimplicissimus2.com/2021/09/29/in-fuga-dalla-menzogna-norvegia-e-croazia/

Per curarsi a casa

Abbiamo a disposizione molti farmaci e alcuni integratori che migliorano le difese immunitarie.  Moltissimi medici di base hanno invece seguito le direttive superiori e hanno consigliato ai loro assistiti paracetamolo (Tachipirina) oltre che attuare una vigile attesa. 🤬 *N. B. La Tachipirina è assolutamente controindicata nella malattia da COVID-19 perché fa scendere la febbre mascherando i sintomi ma allo stesso tempo non ha quell’effetto antinfiammatorio dei cosiddetti “FANS” (ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) perché il paracetamolo riduce il glutatione favorendo l’aumento dello stato infiammatorio e la tempesta citochinica.* D’altro canto ho visto anche medici di famiglia coraggiosi che hanno continuato a visitare i loro pazienti al loro domicilio senza abbandonarli al loro destino. Se si fosse attuata da subito questa metodica su tutto il territorio nazionale, adesso saremmo liberi da questa piaga che ha privato della vita 130.000 italiani.  *Le nostre armi sono: Azitromicina, ibuprofene, Idrossiclorochina, eparina, Deltacortene, ivermectina, vitamina D e C, lattoferrina, quercitina, ossigeno le cui dosi vengono personalizzate in base alle patologie pregresse, ai farmaci che assume già il paziente e all’intera sua storia clinica.*  *Se avete problemi legati al COVID contattatemi al 3452140853 o rivolgetevi a www.ippocrateOrg.org il nostro intervento è gratuito.*  Mi scuso per il lungo scritto e vi esorto a condividere questo mio pensiero con i vostri contatti anche per *sensibilizzare altri medici ad iscriversi a ippocrateorg.*

L’articolo Per curarsi a casa proviene da Blondet & Friends.

Governo fantoccio

Al contempo da molti sanitari di diverse città arrivano a me e a colleghi con cui collaboro continue segnalazioni di vaccinati che affollano con trombosi, miocarditi, pericarditi, i pronti soccorsi, le terapie Intensive, le neurologie e le cardiologie, e che quindi offrono al governo il destro di decretare nuovi lockdown in ragione del livello di occupazione delle terapie intensive. Quasi nessuno di questi casi viene però segnalato all’Aifa, quindi a fine anno si potrà annunciare che i vaccini sono sicuri, per la gioia delle oneste case produttrici. Del pari viene ignorato il dato ufficiale inglese della scarsa efficacia dei vaccini e della prevalenza di vaccinati nei malati con sint0mi gravi.

Nessun controllo preventivo, nessun trattamento preventivo viene eseguito per prevenire eventi avversi gravi e prevedibili; documenti medici di controindicazione vengono ignorati o i medici si rifiutano di redigerli, perché sono intimiditi. Molti eventi avversi anche mortali non vengono così evitati. Non importa. Già decine di migliaia di persone sono state freddamente uccise col protocollo della vigile attesa e del paracetamolo, e subito cremate senza autopsia per nascondere questo genocidio, necessario per creare terrore del virus e consenso alla vaccinazione forzata in fase sperimentale. Anche l’Istituto Superiore di Sanità dà il suo contributo: per rassicurare il popolo cavia, il 7 Agosto ha ufficialmente dichiarato che i ‘vaccini’ non sarebbero sperimentali, mentre persino il Senato, con l’atto di sindacato ispettivo nr 100388/2021, ha accertato che sono in fase sperimentale.

https://www.ariannaeditrice.it/articoli/big-pharma-e-governo-fantoccio

Ambientefuturo

Le oligarchie globaliste transnazionali vogliono la distruzione del tessuto economico e sociale del paese ed a questo serve la stretta pseudo sanitaria con il successivo blocco che manderà in rovina le imprese italiane della ristorazione, turismo, spettacoli e varie. Le multinazionali attendono di entrare e fare bottino in Italia di quanto sarà offerto a prezzi di saldo.
Basterà una V ondata.


Nel frattempo si cerca un capro espiatorio e questo è rappresentato dai dissidenti, tutti coloro che, per motivi personali, sanitari o di principio, non vogliono sottoporsi al vaccino. Guai a loro, sono i “no vax” che possono infettare e diffondere il contagio, tuonano gli pseudo esperti che parlano dalle Tv tutte le sere incitando all’odio ed alla prescrizione dei renitenti. Devono essere isolati e rinchiusi in casa, non devono uscire e gli si deve proibire qualsiasi contatto sociale, dichiarano i politici della sinistra globalista, con la complicità delle finte opposizioni che giocano il ruolo del “poliziotto buono” che tollera un po’ di più ma non troppo. Un evidente gioco delle parti.
“Consenso obbligato” è il termine che usano intenzionalmente per vaccinare i bambini, poiché descrive una mostruosità giuridica e la nuova forma di totalitarismo.

Green pass

Ormai è evidente: quando si arriva a vaccinare i giovani (rischio mortalità nullo) non si sta combattendo una malattia, ma si vogliono fare tanti soldi e dividere la popolazione in collaborazionisti (governativi) e oppositori (i pochi che non si sono ancora vaccinati).

Per loro arriverà la stella gialla cucita sulla manica e per tutti, alla scadenza dei 270 giorni dalla seconda vaccinazione, una terza e una quarta e così via…

ADN-ZB 27.9.1941 Aus dem faschistischen Deutschland 1941 Auf Befehl der Nazis müssen die Juden den gelben Stern tragen.

Senza palle

Forse sarebbe ora di prendere atto della realtà, di accettare che i vaccini non rappresentano la soluzione (nella migliore delle ipotesi “funzionicchiano”, come dice Massimo Galli), e di capire che l’unico modo per andare avanti senza scatenare una guerra civile, è quello di accettare serenamente la presenza di chi non vuole vaccinarsi all’interno della società.
E forse, sarebbe finalmente ora di cominciare ad utilizzare in maniera sistematica tutte quelle cure che sappiamo benissimo esistere, ma che fino ad oggi ci sono state negate.
Ma, per fare questo, bisognerebbe fare un grosso dispiacere a Big Pharma. E di governanti (e di giornalisti) con le palle per fare una cosa del genere all’orizzonte se be vedono ben pochi.

https://www.ariannaeditrice.it/articoli/la-campagna-vaccinale-si-sta-fermando

Sostituzione

Ai morti per Covid abbiamo sostituito quelli per vaccino: adesso aspetto solo un grafico di confronto…

Qui i dati di ieri: Ormai saltano tutti i conti: il 14 luglio scorso, riprendendo i dati del Vaers americano riferiti alla data del 3 luglio, avevo riferito dei 9048 morti post vaccino, adesso il conteggio della settimana successiva che arriva al 9 luglio si ha un aumento di di duemila morti e così il conto arriva a 10.991. Questo mentre le segnalazioni di effetti avversi sono arrivate a oltre 463 mila. Se si tiene conto che sono sono solo segnalazioni e che quindi riportano solo una modesta fetta della realtà si può immaginare quale sia il tributo che le popolazioni occidentali sono obbligate al Moloch farmaceutico e a quello finanziario che gli sta alle spalle. Per il resto che dire si contano 30 781 ospedalizzazioni, 59 402 ricoveri in pronto soccorso, 2885 paralisi di Bell, 2487 choc anafilattici, 19,814 reazioni allergiche gravi, 3906 infarti,  2466 casi di miocardite, 2552 casi di trombocitopenia e 8832 casi di grave pericolo di vita. Tutti gli altri dati potete trovarli sulla pagina del Vaers  e magari confrontarli con quel del mio post del 13 luglio per vedere di quanto sono aumentati i numeri.

https://ilsimplicissimus2.com/2021/07/17/153107/

Come prima

Il Covid, che avrebbe dovuto per i profeti dell’andrà tutto bene, rappresentare l’evento sentinella del modello di assistenza vigente, ha invece confermato che invalidi, anziani, malati cronici, sono vite di scarto, assimilabili a rifiuti che è doveroso in nome dell’interesse generale, conferire in appositi contenitori, emarginare e togliere dalla vista per non distrarre con facili emotività e sentimentalismi residuali il capitale umano che deve collaborare allo sviluppo.

https://ilsimplicissimus2.com/2021/07/11/152919/

Anzi peggio: perdurando l’emergenza rimangono in vigore le proibizioni di visite dei parenti il che rende gli interventi praticati all’interno degli ospedali del tutto invisibili penalmente