Fascismi di ieri

La figura di Bottai è particolarmente interessante perché dopo essere stato per vent’anni tra i massimi dirigenti del Partito nazionale fascista con particolare riferimento alle politiche corporative, fuggì dal Paese essendo stato condannato a morte nel processo di Verona, si arruolò nella legione straniera e tornò in Italia solo dopo l’amnistia Togliatti. Nel ’51 sotto mentite spoglie lo troviamo direttore de “Il Popolo di Roma”, un quotidiano finanziato da Vittorio Cini per fiancheggiare il centrismo democristiano.  Morì nel 1959 e ai suoi funerali partecipò anche Aldo Moro il futuro propugnatore del compromesso storico, poiché suo padre, Renato Moro , era stato tra i collaboratori di Bottai. Insomma attraverso di lui si intuiscono tutti i percorsi carsici e nascosti della politica italiana che arrivano fino ai nostri giorni.

https://ilsimplicissimus2.com/2019/07/15/fascisti-di-ieri-oggi-e-domani/

Supremazia tecnologica

Da quando un missile iraniano Khordad-3 ha abbattuto un sofisticato drone spia statunitense, Global Hawk a 50 km di altitudine, qualche cosa è cambiato, letteralmente, nei calcoli dei circoli militari israeliani.
Da quel momento, gli esperti israeliani affermano che il vecchio piano di Benyamin Netanyahu, di inviare aerei israeliani ad attaccare le istallazioni nucleari , è un piano che viene oggi totalmente escluso, visto il fatto che l’Iran dispone di sistemi che possono distruggere gli aerei israeliani che sorvolino il territorio iraniano, anche ad altitudini elevate.
Da quel momento non si è visto più alcun drone israeliano a sorvolare il terrirorio libanese e neppure in Siria, ovviamente Israele evita le provocazioni per non ricevere un messaggio simile a quello dell’ abbattimento del drone statunitense e, incluso, si potrebbe dire che neoppure gli USA vogliano ancora ricevere messaggi su un altro fronte. Questo non vuol dire che Israele desisterà dal violare lo spazio aereo libanese ma adesso è cosciente che i suoi apparati sono monitorati e che il cielo non sarà sicuro, quando arrivi il momento del confronto armato.

Aerei israeliani sul Libano

Israele, così come gli USA, sono rimasti sorpresi per la capacità del Khordad-3. Il suo nome si riferisce al 2 di Maggio del 1982 quando la città di Jorramshahr fu liberata dopo di 578 giorni di occupazione irachena, durante la guerra Iran-Iraq di quegli anni. Il Khordad-3 fu ottimizzato dall’Iran nel 2014 come parte della modernizzazione dei suoi apparati elettronici, sensori di intercettazione termici. Inoltre l’apparato dispone una opzione di blocco del suo GPS per proteggerlo nel caso di interferenza di alta intensità.
Il sistema ha ricevuto le coordinate che lo hanno lanciato dietro la scia termica del drone statunitense, prima di intercettarlo e distruggerlo. Esiste quindi un grande timore in Israele. Che succederebbe se il drone fosse consegnato alla Siria?

Source: Al Manar

Traduzione: Lisandro Alvarado

https://www.controinformazione.info/il-successo-del-sistema-khordad-3-crea-nervosismo-in-israele/

Dati personali

Ci siamo preoccupati per dieci anni di tutela dei dati personali e addirittura nelle aziende si è creata ed è stata richiesta una figura apposita che curi e mantenga riservati i dati dei tuoi clienti, cosiddetti sensibili…compreso l’uso di una cassaforte imposta per studi legali, commercialisti ecc.
Ok?
Ridicolo.
Tornando alla fattura: cosa importava in passato di una fattura?
Tre cose.
Imponibile, IVA e Totale.
Fondamentalmente QUELLO CHE AVEVI VENDUTO, a che sconto lo avevi venduto, a che ora lo avevi venduto e con che frequenza lo vendi….NON INTERESSAVA.
Ora la cosa è diversa: le fatture sono in formato XML per tutti, il che significa che tu non solo dichiari quanto hai incassato (giusto e sacrosanto), ma ne specifichi anche voce per voce la composizione.
Questi dati, che sono l’essenza di un’azienda e sono sempre stati CUSTODITI GELOSAMENTE dalle stesse (c’e’ tutto il tuo pacchetto clienti li…anni e decenni di rete marketing…..rapporti commerciali di tutti i tipi che ti sono costati anni di investimenti).
Questo dati adesso viaggiano nell’etere.
Consegnati PER LEGGE a un terzo che non sai chi sia che fa da intermediario.
Il quale a sua volta consegna all’agenzia delle entrate.
Poniamo il caso (ci scommetto un milione di euro che non ho che accadrà nel 2020) che qualcuno riesca a impossessarsi di questi dati di fatture provenienti da tutta Italia.
Poniamo il caso che abbia GIÀ PRONTI algoritmi complicati ma non troppo che in un’oretta scannerizzano i dati e TRACCIANO, precisi al millesimo, LA MAPPA DEI RAPPORTI COMMERCIALI DELLE IMPRESE ITALIANE.
Sapranno:
a chi hai venduto
COSA hai venduto
A QUANTO lo hai venduto
CON CHE SCONTO hai venduto
in che periodi vendi di più
in che zona vendi di più
Riga per riga.
In formato XML.
Comodissimo.
Non e’ mai stato cosi’, non è mai stato cosi’ grave.
SE un soggetto terzo (poniamo Amazon…a caso….o Google direttamente…) volessero portarmi via un cliente…ci metterebbero 2 secondi.
Sanno tutto di me e di lui.
Sanno a quanto gli vendo e sanno come fare per ingolosirlo.
E io ho perso.
Con i miei dati….imposti per legge…me l’hanno infilata nel bocciolo.
Non l’avevate vista cosi’ eh…..eppure è così che andrà.
ANCHE se magari nel 2021 smetteranno di far utilizzare la fattura elettronica. Il danno sarà stato fatto.
Il genoma economico italiano sarà stato tracciato.
E VENDUTO.
Al più forte.
😉
Chi ha permesso questo lo sa bene. Rosso, nero o gialloverde che sia. (Cristiano Bin)

Galassia Suez

Suez Gaz de France è quel colosso  colpevole della terra dei fuochi attorno a Napoli – campi flegrei e litorale domizio – poiché fu proprio Gaz de France che allora era ancora azienda completamente di Stato francese, ad acquistare la Jacorossi Spa che aveva ricevuto nel 2001 la commessa dalla Regione Campagnia di bonificare e di organizzare la raccolta dei rifiuti nei campi flegrei e litorale domizio attorno a Napoli, la cosiddetta Terra dei Fuochi (cfr. )

E fu proprio Gaz de France, poi diventato Suez Gaz de France nel 2007, a presumibilmente costringere attraverso la Jacorossi a incrociarsi le braccia a 180 lavoratori socialmente utili mentre dava in appalto la raccolta rifiuti alla mafia (cfr Report Gabanelli)

E’ quella galassia che in joint venture con BNP Paribas, controlla Total(FinaElfErg), Lafarge, Imerys, Banca Leonardo (adesso passata a Crédit Agricole),   persino Iberdrola e Transcor Astra.

BNP Paribas, bisogna forse ricordarlo, è quella banca che acquistò BNL dopo una battaglia mediatica senza precedenti contro Fazio che voleva preservarla, e così facendo divenne azionista di Bankitalia oltre il fatto che era già nel cartello delle banche dealer.

Infine la galassia Suez Bnp è quella che comunemente negli anni ho chiamato i “francorotti”, per designare appunto quel coagulo di potere concentrato che vede uniti nello sfruttamento delle risorse mondiali l’elite francese, ivi compreso l’apparato di Stato esagonale, e quelli che comunemente chiamo i “rothschilds”, diventati nome comune per nominare la casta dell’1% del mondo.

L’altro azionista è Gaetano Francesco Caltagirone, e a parte che non entro nelle cronache della città, che non conosco ma che immagino, quale è la ratio di mettere una persona fisica unica come terzo azionista di un colosso come ACEA, multinazionale ex municipalizzata che gestisce i servizi pubblici della Capitale d’Italia e, in gran parte, del paese?

Tutti gli imprenditori cavalieri coraggiosi del paese diventano i prestanome di altri poteri ben più forti oltre confine e off shore, così come i Benetton hanno in realtà solo il 26% in Austrade per l’Italia.

Perché per concludere, funziona così: il potere di battere moneta e di prestarla agli Stati, è all’apice molto organizzato, ed è ben rappresentato dalla galassia Frère-BNP-Suez, è alla base molto ramificato, cambia nome, è cangiante, è multinazionale, cambia passaporto.

Fino a quando una classe politica forte e determinata non deciderà di prendere il toro per le corna, e di ripulire la gestione della res publica dagli affaristi e dalla finanza, qualsiasi sindaco di Roma fallirà.

E la domanda sorge spontanea, ed è doverosa: come fa il Comune di Roma ad avere problemi finanziari se “controlla” la multinazionale in crescita di utili Acea?

Nforcheri 13/11/2018

 

Idlib, ultima fermata

Qui occorre una parentesi: alla  fine di ogni battaglia perduta dai guerriglieri,  il Centro russo per la riconciliazione  ha offerto ai combattenti armati due possibilità:  arrendersi e tornare alla vita civile, o prendere l’autobus gratuito per Idlib, i bus verdi, con le loro famiglie in piena sicurezza,  sicurezza garantita dalla polizia militare russa. Ebbene: “Sono 70 mila, altri dicono centomila”, calcola il giornalista, “i jihadisti che hanno scelto di continuare  il loro jihad e   sperano ancora di formare il loro  stato wahabita ad Idlib, ultima grandissima ridotta del terrorismo islamico. Possiamo dunque valutare che il governo e l’armata legittima siriana hanno avuto di fronte un mezzo milione di uomini, reclutati da dozzine di diverse nazioni,  dotati di 1200 corazzati.

Il  doppio o quasi dei 285 mila della Sesta Armata della Wermacht, che conquistò l’Europa e finì a Stalingrado, dove si arresero 106 mila uomini (e  ne tornarono 60 mila).   Sono sempre  sbalordito dalle immagini delle enormi quantità di armi confiscate che la televisione siriana trasmette, file di carri armati, colonne  senza fine di cannoni, mitragliatrici e munizioni. L’esercito ha persino sequestrato enormi quantità di esplosivo che non possono essere immagazzinate e che è costretto a distruggere quasi quotidianamente con grandi esplosioni riportate dai media”.

Un vero e proprio esercito,fornito di ogni armamento pesante, “la più grande armata terrorista della storia”,  s’inorgoglisce il giornalista siriano. Le dimensioni spropositate dell’armata sono confermate dalle uscite dell’aviazione russa,   fra 90 e centomila,  per arrestare una simile concentrazione di forze, di fortificazioni e rifugi sotterranei.

Da  dove provenisse questo enorme arsenale – l’ISIS non può averlo preso dall’esercito iracheno, molto meno rifornito – è stato ben documentato, fra l’altro,  dalla giornalista bulgara di Trud, Dilyana Gaytandzhieva,  che per i suoi reportages  è stata licenziata. “Vi sono ora registrazioni di transazioni di armamenti e carri armati da Ucraina ed Europa orientale acquistati dai paesi  del Golfo e speditI in Turchia e Giordania, e da  qui ai confini siriani per partecipare alle battaglie. A volte carri armati e veicoli blindati che arrivavano erano nuovi di fabbrica. Per rifornire l’armata jihjadista, in una battaglia,  è stato formato  un ponte aereo paragonabile solo dal ponte aereo degli  Stati Uniti  per Israele durante la guerra dell’ottobre 1973”.

Quanto ciò è  costato ai  regni wahabiti ,  lo si può indovinare dall’unica cifra confessata dall’emiro del Qatar, Hamad Al-Thani: in una intervista   disse che lui e i Friends of Syria avevano sborsato 137 miliardi di dollari. Ed era il 2015.  Questa cifra è   cerca un terzo di ciò che l’Arabia Saudita spende per il suo shopping di armamenti  dal sistema militare industriale americano”.

Possiamo  solo immaginare  il tributo di sangue e di determinazione eroica che la vittoria   è costata ai siriani, a Hezbollah e all’Iran,   che hanno sconfitto questa immane armata.

https://www.maurizioblondet.it/siria-limmane-costo-del-jihad-nato-wahabita/

Degrado romano

Parabola del nostro degrado collettivo, il quartiere di San Lorenzo: una  maceria abbandonata, appartenente al fratello dell’ex sindaco Veltroni, ma non costruita perché – ammettiamolo – è ormai conveniente costruire un condominio  lì? Dopo  che Mario Monti ha stroncato il settore edilizio e i consumi interni, non ci sono lì più lavoratori,  le botteghe artigiane  sono state sostituite da spacciatori, occupanti,  zoologia da centri sociali : e la chiamiamo “la movida studentesca”,   – ma quali  studenti  incanagliti la animano?

Su Tripadvisor, i giudizi sul quartiere San Lorenzo:

Attraverso questo quartiere quasi tutti i giorni per andare all’Università. Negli anni ho cercato di esplorarlo il più possibile per trovare qualcosa di carino che mi portasse ad apprezzarlo un po’di più rispetto alla prima negativa impressione che mi ha fatto. Purtroppo, ho trovato ben poco. Il quartiere è piuttosto malfamato e purtroppo la realtà delle cose conferma i racconti e le dicerie. Oltre ad essere pericoloso, soprattutto di notte, è anche terribilmente sporco. La puzza di urina e di spazzatura a volte è davvero insopportabile, soprattutto durante l’estate. Qui e lì ci sono degli angoli carini, negozietti interessanti e belle opere di urban art. Ma si tratta di minuscole oasi in un deserto di degrado. Sono sicura che ci sono persone che apprezzano questo tipo di atmosfera e che considerano questo un luogo da mantenere esattamente così com’é. Ben venga, sicuramente avranno le loro ottime ragioni. Tuttavia, sinceramente non vedo l’ora di terminare gli studi, così non dovrò più mettere piede in questo orribile quartiere.

https://www.maurizioblondet.it/desiree-uccisa-nelle-macerie-della-civilta/

Inferni a stelle strisce

tuttavia in Svizzera ci sono mediamente 41 morti l’anno a seguito di sparatorie, mentre negli Usa 12 mila, che è una proporzione di quasi 300 volte superiore in termini assoluti e di dieci in termini relativi

il Simplicissimus

20130613-013248-798x587Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria e la legge newtoniana vale anche per il mondo umano, anche se con tempi più lunghi e peculiarità molto più complesse che nel mondo fisico. Così l’ideologia della disuguaglianza come prodotto finale ed esplicito del capitalismo, affermatasi  dalla metà degli anni ’70 in Usa, sta facendo sentire i suoi effetti distruttivi , dopo un primo periodo di euforia da paradisi artificiali. La crisi economica, mai risolta anche perché giunta quando gran parte della ricchezza si era già trasferita in poche mani, è stata la cesura conclamata fra gli Usa reali e il mito statunitense, ancorché esso sia ancora moneta corrente nelle colonie e sia la base educativa su cui poggia la formazione delle generazioni autoctone.

I dati parlano da soli e rappresentano con drammatica precisione il miscuglio esplosivo fatto di emarginazione, ipercompetitività, caduta dei salari, malessere, esclusione e smarrimento che ancora…

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