Fake news

Tuttavia per comprendere bene le cose e per evitare di cadere nei tranelli informativi va detto che ci troviamo ora nella terza fase della guerra: nella prima parte sono state distrutte le armi ex sovietiche possedute dall’esercito ucraino, nella seconda è stato distrutto l’arsenale, sempre ex sovietico fornito dai Paesi appartenenti al vecchio patto di Varsavia e forniti a Kiev. Oggi siano alla distruzione dell’armamento Nato che nel frattempo è stato studiato e in gran parte neutralizzato grazie all’entrata in servizio di nuove armi e soprattutto di Penicillina, un sistema totalmente passivo quindi non individuabile che serve per puntare l’artiglieria o far intervenire l’aviazione dove si trovano gli obici e o i lanciatori della Nato prima che essi abbiano il tempo di allontanarsi. Questo assieme ai trecentomila uomini e ai nuovi mezzi di ogni tipo che stanno arrivando, rende abbastanza inutile l’invio di armi a Kiev

leggi tutto su https://ilsimplicissimus2.com/2023/01/22/si-aggrava-la-situane-ucraina-ma-la-nato-non-sa-che-fare/

Braccato!

E di certo la scena di decine e decine degli uomini che dei Ros che braccano un uomo che sta andando in chemioterapia non allontana affatto questa ipotesi anzi in qualche modo vi aggiunge un elemento teatrale che è proprio ciò che si aspetterebbe da una commedia. Certo non voglio dire che gli uomini che hanno effettuato la cattura stessero recitando, ma semplicemente che al momento opportuno sono comparsi e sono stati suggeriti gli indizi e le piste che hanno permesso di intercettare l’antico latitante. Visto l’incerto stato di salute si è pensato che forse sarebbe stato meglio “controllare” l’uomo e le sue possibili rivelazioni tenendolo in carcere.

Contributi UE

C’è una notizia che viene dall’Europa, ma che al contrario di tante cazzate che diventano titoli e servizi fotografici è rimasta completamente sepolta dai media: l’affermazione di Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, il quale si è lasciato sfuggire  l’Ue ha speso 50 miliardi per l’Ucraina, una cifra molto più alta di quanto non si vorrebbe far credere.  Michel non ha specificato se questa cifra riguardi il solo 2022 o tutto il periodo che va dal 2014 ad oggi, ma siccome sappiamo che fino al 2021 compreso, il regime di Kiev si era intascato 10 miliardi dall’Ue  nel migliore dei casi ne ha spesi 40 solo quest’anno, a cui si deve aggiungere il valore delle armi inviate che fa conto a sé. In parole povere, ciò significa che ogni cittadino dell’UE – dai neonati ai pensionati – ha trasferito cento euro a Kiev nel 2022 senza che ci fosse alcun meccanismo di controllo per stabilire dove siano realmente finiti tali fondi i visto che Kiev ora denuncia un buco da 36 miliardi che molto probabilmente arriverà a 50 con la necessità di riparare le strutture convolte nella guerra. E con un deficit mensile che orami sfiora i 6 miliardi.

Stando a questi conti comincia ad apparire chiaro sempre più chiaro che l’UE di fatto  finanzia da sola il bilancio ucraino e che nessun sostegno finanziario arriva dagli Stati Uniti, a parte le armi che poi vengono vendute a caro prezzo anche agli europei visto che essi hanno dato fondo ai propri magazzini militari e debbono in qualche maniera rimpiazzarli. Gli Usa dopo aver speso 5 miliardi dollari – come affermò Victoria Nuland  – per preparare l’operazione Maidan, non hanno più trasferito un quattrino in Ucraina, al massimo hanno emesso garanzie bancarie. Ciò significa che gli Stati Uniti non dovranno pagare un centesimo finché l’Ucraina potrà rimborsare i prestiti che ha ottenuto dalle banche sulla base delle garanzie statunitensi, ma utilizzando il denaro a fondo perduto che arriva dall’Europa.. Ancora una volta, l’UE sta sostenendo il costo delle avventure geopolitiche statunitensi mentre i cittadini dell’Unione vengono impoveriti e  lasciati nella più completa ignoranza riguardo a questi giganteschi passaggi di denaro. Tra l’altro si può anche supporre che Washington abbia deliberatamente messo in moto questi meccanismi con  il Lend-Lease Act che permetteva al presidente di inviare armi al regime di Kiev in una sorta di contratto di affitto, per difendere i cittadini Ucraini dall’invasione russa. Peccato che questo Atto sia stato approvato al congresso un mese prima che i russi effettivamente entrassero nel territorio delle repubbliche separatiste. Fatto sta che l’Ucraina non potrà mai pagare quelle armi e che alla fine sarà l’Ue a saldare il conto.

Si capisce  allora molto bene per quale motivo le notizie sulle sconfitte ucraine vengano di fatto censurate: perché è evidente che i bilanci dell’Unione ( e dunque anche sei singoli stati) vengono saccheggiati per traferirli in uno dei Paesi più corrotti del mondo dove alla fine spariscono in poche tasche. Volendo calcolare la quota parte dell’Italia in  questa “donazione£ da 50 miliardi si dovrebbe aggirare sugli 8,5 miliardi che di certo avrebbero potuto essere usati per politiche di sostengo sociale. Invece sono finiti nelle mani degli oligarchi ucraini e non ritorneranno più indietro visto che l’Ucraina  è un Paese fantasma che probabilmente dovrà cedere alla Russia la metà del proprio territorio. Ben che vada ovviamente.

riportato integralmente da https://ilsimplicissimus2.com/2023/01/12/la-ue-ha-regalato-a-kiev-50-miliardi/

La bolla

viviamo tutti in una bolla, un mondo irreale e derealizzato, che è l’unico mondo che io e il mio vicino abbiamo davvero in comune, e che si divide tra semplicemente inaffidabile e intenzionalmente manipolato. Cosa “si” sa? Di cosa possiamo parlare in comune, su cosa possiamo accapigliarci e dibattere politicamente con gli altri cittadini, se non su questo mondo fittizio, modellato da catene di filtri a monte, che ci arriva confezionato in casa su qualche schermo?

Andrea Zhok

Buon Natale

La situazione del conflitto in Europa volge al peggio e questo lo si ricava dalle azioni che vengono svolte dalla NATO e alle risposte sempre più inquietanti che sono messe in atto dalla Russia.
Non vogliamo allarmare nessuno ma lo scenario che si sta delineando sta diventando come un unico puzzle con molte tessere che si possono valutare in ordine secondo importanza e tutto questo può dare una visione d’insieme.

Primo elemento. I bombardieri SU-24 dell’aviazine ucraina sono stati inviati in Polonia per modernizzarli con missili tattici della Nato. Si tratta di missili a lungo raggio “storm shadow”, denominati MDBA o SCALP, da adattare ai SU-24 , come missili da crociera con portata fra 560 e 1000 Km, che hanno una velocità di 1000 km all’ora nonchè con bombe plananti JDAM. Queste ultime hanno una potenza piuttosto elevata e possono coprire una distanza fino a 30 Km., guidate con dispositivi GPS. Si tratta di munizioni d’attacco e tali armi sono già una minaccia per le forze russe. Il Pentagono vuole fornire Kit per convertire in bombe intelligenti gli ordigni di cui dispongono le forze ucraine e assieme a questi missili con capacità di colpire in profondità il territorio russo.
La Russia ha captato il messaggio e risponde a tono come ha fatto il vice direttore della sicurezza, Dmitry Medvedev, il quale ha dichiarato che, per la Russia, sono obiettivi di rappresaglia tutte le basi militari dei paesi della NATO, incluse in Germania Ramstein, in Belgio Chievres, in Italia Sigonella, Aviano, Ghedi, Camp Derby , ecc..
Il caccia bombardiere ucraino è stato modernizzato da specialisti polacchi per essere in grado di lanciare missili da crociera tattici della NATO, che sono i missili SCALP, Storm Shadow capaci di colpire obiettivi a lunga distanza, fino a 1000 Km.
Quello che monteranno questi aerei sarà un missile fabbricato da un consorzio europeo MBDA, in Francia denominato SCALP EC la cui tecnologia si basa sui vecchi missili Apache.
Questo ammodernamento si dovrà realizzare a breve entro fine anno o, al più tardi, all’inizio nuovo anno, come comunica il Ministero Difesa britannico. Delle intenzioni della Polonia di modernizzare i caccia ucraniani si è saputo a novembre e il programa sta avanzando adesso.
In questo momento si stanno facendo le prove di questo missile in Polonia e, se l’esito sarà positivo, i caccia ucraini saranno rimessi in servizio con i nuovi missili da crociera.

Missile Scalp, Storm Shadow

Secondo elemento: risposta russa. Di fronte a questo la Russia si sta preparando a sua volta predisponendo i nuovi missili ICBM , Yars, intercontinentali, negli appositi silos di lancio.
La scorsa settimana la Russia aveva informato della installazione di un missile ipersonico Sarmat, una delle armi più micidiali dell’arsenale russo, questo tuttavia è quello che interessava pubblicizzare da parte di Mosca come messaggio agli USA ed alla NATO.
Bisogna ricordare anche che l’Avanguard è un altro missile ipersonico e entrato in funzione nel 2019 che può essere sparato da vari missili balistici intercontinentali ed è il più nuovo e tecnicamente avanzato missile di media gittata di cui dispongono le forze aereo spaziali russe.
Le forze missilistiche strategiche della Russia, tramite il Ministero della Difesa, hanno pubblicato le immagini delle operazioni di caricamento dei missili Yars intercontinentali presso Kozelsk, nella regione di Kaluga, nel centro della Russia con una operazione che ha richiesto tempo e sono stati installati nela posizione prevista.
Terzo elemento. Nel frattempo a Mosca, dal Ministero delle situazioni di Emergenza, sono stati predisposti rifugi aerei per 15 milioni di persone, destinati alla popolazione civile e questi sono preparati ed equipaggiati per alloggiare le persone con tutte le necesarie attrezzature, sedili, riserve d’acqua potabile, elettricità con le prese per caricamento telefoni, riscaldamento, scorte di viveri, medicinali, coperte, generi vari e maschere di respirazione. Sarà un caso ma le autorità russe si preparano per le situazioni di emergenza mentre in Europa ci si prepara per i regali di Natale e il cenone di capodanno.

IV Elemento. Il Dailymail ha pubblicato oggi: Putin prepara il suo nuovo il suo nuovo missile “meteorite” ipersonico da 20.000 mph Avangard per il combattimento, nel quarto giorno di minacce nucleari all’Occidente. (dailymail.co.uk/news/article-)
-La Russia ha rivelato oggi un nuovo filmato agghiacciante del suo missile ipersonico “meteorite” Avangard che viene preparato per il combattimento in un’altra minaccia nucleare per l’Occidente.
Il filmato mostra l’arma – che viene lanciata sui bersagli a una velocità 27 volte superiore a quella del suono – mentre viene installata in un silo di lancio sotterraneo nella regione di Orenburg, nel sud-ovest della Russia, vicino al confine con il Kazakistan .

Morti improvvise

Mi chiedo cosa ormai essere considerato scioccante e agghiacciante per un ormale essere umano. Negli ultimi anni qualsiasi immaginazione è stata superata eppure dati ed eventi clamorosi sembrano cadere come sassolini  in una fumeria d’ oppio, eppure ci dovrebbero essere le piazze piene dopo la conferenza stampa in cui  il parlamentare tedesco Martin Sichert e l’analista Thomas Lausen  hanno presentato gli inquietanti  dati basati sui registri assicurativi di 72 milioni di tedeschi e provenienti  dall’Associazione dei medici assicurativi sanitari (KBV) che ha tentato ogni azione possibile per evitare che uscissero. Il panorama è spaventoso, è una vista sull’infermo: le morti improvvise e inaspettate sono esplose in Germania dopo l’inizio del lancio del vaccino Covid: i decessi inspiegabili sono infatti più che raddoppiati   da quando il vaccino è stato introdotto alla fine del 2020, passando da circa 6.000  casi a trimestre a 14.000 attualmente. La differenza, 8.000, significa che quasi 90 persone in più ogni giorno muoiono improvvisamente e misteriosamente. E questo come possiamo facilmente immaginare accade dovunque anche se in Germania i meccanismi assicurativi permettono di arrivare a una quantificazione abbastanza precisa, anche se per difetto.

Distruggere l’agricoltura

La cartina di tornasole per distruggere l’agricoltura dovrà essere imposta anche in Italia e il suo Governo, per raggiungere gli obiettivi climatici dell’Agenda 2030, dovrebbe smantellare le infrastrutture alimentari, perché come afferma l’Istituto nazionale sullo sviluppo sostenibile, l’Enea, “sarà importante che le numerose azioni da intraprendere siano di tipo strutturale e diano luogo a una vera programmazione integrata e sinergica tra politiche legate al clima”. L’aspetto agghiacciante di tutto questo è che, sebbene consapevoli che l’agenda verde minacci la sicurezza alimentare in Europa, i governi hanno scelto di abbracciarla. Benvenuti, dunque, nel comunismo climatico che farà più morti di fame di quanti ne ha fatti Stalin in Russia. Gli agricoltori olandesi, già al punto di rottura, hanno risposto con massicce proteste a livello nazionale, come in precedenza è avvenuto nello Sri Lanka, dove si sono avute violente reazioni di massa per la scarsità di cibo causata da questa politica verde. Vedremo cosa succederà nel resto d’Europa.

http://www.opinione.it/editoriali/2022/12/09/gerardo-coco_comunismo-climatico-guerra-agricoltura-ue-olanda/

Siamo alla fine

l’Europa ha perso l’energia russa e ora sta per perdere la tecnologia, la finanza e il mercato della Cina. Ma per così dire il lato militare della vicenda ucraina era quello secondario per Washington che dava per scontata la superiorità russa: il fronte principale era quello delle sanzioni, ma nel momento in cui queste sono fallite, non è rimasto che tentare di far proseguire un massacro inutile. Il fatto è che l’umiliazione sul piano economico di un occidente o meglio degli Usa che pensavano di poter essere onnipotente non potrò che seguire una sconfitta militare a meno di una esclalation nucleare che vede tuttavia gli Usa in forte svantaggio sulla Russia.

Mai tanta neve

Il delirante governo tedesco ha vietato agli agricoltori di uno dei suoi stati federali, il Nord Reno Vestafalia di fertilizzare adeguatamente vaste aree di terra per adeguarsi a quel libro degli inganni e delle stupidaggini che è l’agenda verde dell’UE: si tratta di provvedimento assurdo che segue la soppressione in Olanda di 3000 aziende agricole per risparmiare azoto il gas che rappresenta quasi l’80 per cento dell’atmosfera terrestre. Questa guerra al carbonio e all’azoto sembra proprio la programmazione di una carestia indotta da provvedimenti assurdi e dalla millenaristica attesa di una prossima catastrofe climatica che non trova nessun serio aggancio scientifico. Disgraziatamente la decisione del governo tedesco è arrivata proprio nel momento in cui il Noaa ( National Oceanic and Atmospheric Administration) e la Rutgers University :hanno rilasciato nuovi dati che mostrano come la copertura nevosa nell’emisfero settentrionale abbia raggiunto il livello più alto da quando sono iniziate le misurazioni ovvero dal 1967. 

leggi tutto su https://ilsimplicissimus2.com/2022/12/06/mai-tanta-neve-dal-1967-la-notizia-soppressa-dal-mainstream/