Ma è di destra

il settimanale che riporta la notizia, si intende…

Terrible: 761 ancianos fallecidos en residencias en una semana, la mayoría de ellos tras haberse vacunadohttps://www.eldiestro.es/…/terrible-761-ancianos…/ Terribile: 761 anziani deceduti in casa di riposo in una settimana, la maggior parte di loro dopo essersi vaccinati https://www.eldiestro.es/…/terrible-761-ancianos…/

Nota: una volta i “disfattisti” erano di sinistra…

Il potere

Perché – ragiona il Potere – ciò dovrebbe esser vostro?
La libertà, infine, la serenità, il lavoro, l’equità di fronte alla legge, perché mai dovreste goderne? Chi l’ha sancito mai, ci diranno. Quale mondo era – questo mondo che ricordate? Esisteva davvero? Perché – ci diranno – questo mondo nemmeno esisteva, tanto che lo rammentano in pochi, così pochi che si ha il sospetto che siano pazzi. Così ci diranno.
E le moltitudini assentiranno, come fanno oggi, poiché i più sono ormai abituati a un’esistenza da trogolo digitale, da allevamento seriale; e la sola rivendicazione di un’Italia solare e piena di vita, ricca di intelligenza, aspra e gioiosa assieme, li getta nella disperazione.
E via via diverremo abusivi in casa nostra. Ci sfratteranno da ciò che abbiamo costruito, riducendoci nelle riserve, o alla macchia, ammesso che si sia abbastanza forti da riuscire a resistere – alla macchia.
Nella mirabolante società aperta, decantata dai truffatori filosofici di ogni tempo, non si sono mai visti tanti muri.
Non ci è permesso quasi più nulla. Ogni cosa è coperta da un velo, riservata agli specialisti o agli addetti ai lavori oppure semplicemente preclusa: non si sa perché.
Nella società aperta, di cui si favoleggiava nei circoli più ottusi, l’amore è impossibile, poiché liofilizzato, alienato, pervertito, sostituito da simulacri che lo negano.
Nella straordinaria società aperta, per cui sono state bandite crociate e rivoluzioni sanguinosissime, nessuna cosa è trasparente, ma tutto è mediato dalla falsità, dai labirinti di specchi, dall’inganno.
Nella società aperta, un edificio di cristallo purissimo, non riusciamo a scorgere nulla, a comunicare con nessuno, a rivendicare il pur minimo diritto. Perché la società aperta è il castello incantato di Alcina dove una maga deforme vien presa quale ricettacolo d’ogni bellezza e il diritto, purtroppo, è sempre rovescio.
In questo mondo artificiale, innaturale, amorale e anomico, in cui i battiti del polso e del cuore sono azzerati, nemmeno il nostro corpo e il nostro pensiero ci appartengono. Ed è giusto, logico: dubitare persino di questo – del corpo e del pensiero – indurrà infatti tutti noi a chiederci: siamo? Esistiamo come esseri umani? Non saremo forse di troppo? Non sarà giusto cedere il passo?
https://alcesteilblog.blogspot.com/2021/02/la-ballata-dellabusivo.html

Come da copione

Era il 31 agosto del 2020, quando pubblicai questo articolo sul mio blog dal titolo: “Tutto pronto per il cambio di governo. Renzi aspetta il segnale” per poi spiegare nei dettagli per Radio, il giorno dopo, le ragioni della mia certezza, in una pillola dal titolo: “IL GOVERNO CONTE CADRÀ ENTRO FINE ANNO: I PIANI ALTI DELLA FINANZA HANNO DECISO” in cui annunciai quando Renzi avrebbe aperto la crisi di governo.

Ma come giustificavo una previsione del genere, che tutti i colleghi del mainstream ritenevano infondata e che RadioRadio fu l’unico mezzo a permettermi di esprimerla?

I membri delle oligarchie finanziarie internazionali – ossia i salotti che contano davvero – avevano deciso che a rappresentare la politica italiana in Svizzera al Bilderberg 2019 fosse proprio lui, Matteo Renzi.

Ma perché invitare ad un consesso così prestigioso chi non era più neanche il segretario del suo partito ?chi aveva perso il referendum che aveva proposto; chi era oggetto di inchieste giudiziarie; chi aveva perfino i propri genitori nei guai con la legge. Possibile che gli oligarchi internazionali avessero preso una svista del genere?

Assolutamente NO.

Meschino, spietato, ambizioso, vendicativo. Renzi incarnava il personaggio ideale per portare avanti gli interessi del Cartello finanziario. Il personaggio a cui chiedere di rendersi garante dell’accordo PD/M5S, per evitare che si andasse ad elezioni – che avrebbero sancito la vittoria del fronte euroscettico – prima che qualcuno avesse avuto il tempo di fare il gioco sporco, ossia inchiodare l’Italia a vincoli e prestiti con organismi internazionali.

Ed è esattamente quello che Renzi ha fatto.

Ma era anche nella posizione ideale per fondare un proprio partito staccandosi dal PD e diventando l’ago della bilancia per le sorti del governo, eterodiretto da chi voleva controllare il nostro paese in attesa del prossimo segnale di staccare la spina. Segnale che sarebbe arrivato solo dopo che il governo Conte avesse firmato quei vincoli utili a condurre gli italiani nelle gabbie dei prestiti internazionali come il (MES) Meccanismo Europeo di Stabilità ed il Recovery Fund ed inchiodare ai diktat del Cartello finanziario anche i futuri governi. Stessa cosa che accadde in passato con Mario Monti, a cui fecero firmare la prima versione del Mes, il fiscal compact ed il pareggio di bilancio. Anche Monti, guarda caso, era stato preventivamente convocato al Bilderberg del giugno 2011, ossia pochi mesi prima della formazione del suo governo tecnico.

Come vedete il copione del Cartello finanziario è sempre lo stesso. A Renzi mancava l’ultimo tassello, ossia la sicurezza di avere la copertura internazionale che gli dovrà salvare il sedere dopo aver fatto il gioco sporco in Italia. Come Monti che dopo aver eseguito i diktat del Cartello finanzio è poi passato a ruoli di prestigio in Europa; stessa sorte per Gentiloni, ora commissario europeo; per Enrico Letta ora trasferito in Francia. Chi viene assoldato come “killer” del nostro paese dal Cartello finanziario, trova poi riparo nelle istituzioni europee.

In America è arrivata la vittoria di Biden che Renzi auspicava. Il nuovo presidente Usa è esponente di quel deep state americano che ha voluto Renzi al Bildeberg e verso il quale Matteo Renzi si è sempre dimostrato fedele servitore, fin dai tempi di Obama. C’erano quindi tutte le condizioni per agire. Questo è il motivo per cui io ho potuto annunciare, con 4 mesi di anticipo, chi e quando avrebbe dato via alla crisi di governo.

Tutte dinamiche ben note ai lettori della mia censurata inchiesta La Matrix EuropeaFacebookTwitterWhatsAppEmailCondividi

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bilderberg, crisi di governo, francesco amodeo, governo, il cart

In ambito italiano

Vediamo un governo golpista, inetto e fallimentare; vediamo partiti traditori del mandato dei loro elettori aggrapparsi alle poltrone di governo, evitando le doverose elezioni, che sanno che perderebbero, solo per spartirsi la gestione degli enormi finanziamenti europei e per scegliersi, attraverso un parlamento oramai delegittimato, un nuovo presidente della Repubblica di comodo, che consenta loro di riciclarsi indefinitamente e che, come tradizione, non rappresenterà la Repubblica né gli Italiani, bensì gli interessi stranieri contrari all’una e agli altri, garantendoli contro l’eventualità che si formi un governo critico nei loro confronti, che magari emetta moneta pubblica nazionale per evitare atroci sofferenze al popolo, come potrebbe avvenire in un periodo in cui avremo fallimenti a catena e licenziamenti a milioni, crollo del gettito tributario con aumento del fabbisogno di cassa, recessione economica, e il MES a fare da prestatore usuraio nazista di ultima istanza quando cesserà di farlo la Banca Centrale Europea e ritorneranno ad applicarsi i vincoli europei di bilancio, in una manovra mortale perfetta per sbranare e svendere definitivamente l’Italia ai compari franco-tedeschi, magari mettendo su un governo Draghi per evitare la trojka e fingere che siano salvaguardate la sovranità e la dignità nazionali.https://marcodellaluna.info/sito/2021/01/06/ci-rimane-laldila

Guardie bianche

La vigilanza delle guardie bianche del sistema si fa sempre più ossessionata nello smascherare chi non si attiene alle regole della dittatura scientista e sanitaria e segnala i nomi di coloro che si fanno portavoce di tesi alternative e che non credono ai dogmi della scienza manipolata dalla OMS di Bill Gates. Sono loro, le guardie bianche, a segnalarli coscienziosamente alle centrali transnazionali dei grandi network come google, Facebook, You Tube che provvedono a censurare le loro pagine ed loro post. Un comodo sistema di delega a censori esterni che mette al riparo la “credibilità democratica” dei censori dalle accuse di repressione delle idee, fatte passare come “Fake News”.
Per tutti gli altri casi scatta la legge contro l’odio per chi volesse parlare male o criticare i trans, il gender, i migranti i Rom e magari sostenere ancora la sacralità della famiglia e delle tradizioni. Non si perdonano i retrogradi, il sistema non li ammette.

https://www.controinformazione.info/i-cantori-del-regime-scientista-sanitario-vigilano-emergenza-e-vigilanza-senza-soste/

La vera malattia

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Photo by Retha Ferguson on Pexels.com

Sembra quasi che questi residui della sinistra siano in pieno vittime dell’ideologia americana, ossia quella secondo cui le narrazioni non rispecchiano la realtà, ma la creano. Tutto questo, come del resto discende da tale visione, grazie all’egemonia  della  neolingua con la quale diventa reazionario chiunque rivendichi una sovranità politica ed economica o pretenda i diritti di cittadinanza e di rappresentatività o non sia in accordo con le visioni della società globalizzata che si presenta come multietnica, ma al pari della patria di queste concezioni, tirannicamente monoculturale.  La verità o la ragione cessano di esistere per lasciare il posto ad una soffocante e nefanda logica amico – nemico: è vero ciò che è contro il nemico, fosse anche la più evidente delle menzogne.  Nemico che è poi definito appunto dai criteri semantici della neolingua.

L’assenza di un rifiuto di una commedia in cui il recitativo era palese, se non da persone sparse e per giunta prevalentemente di destra  ci dice bene come sarà il futuro che qualcuno vorrebbe condizionare con segregazioni, distanziamenti ad oltranza, di fatto sbaraccando la scuola, come la stessa vita politica: passata questa breve estate preagonica, il Paese salterà in aria e non ci sarà davvero più nulla a tenerlo insieme

Le comiche finali prima del dramma

La festa è finita

ciò a cui stiamo assistendo è la dissoluzione del’impero occidentale nel suo complesso e principalmente nel suo centro: gli standard di vita degli americani sono diminuiti precipitosamente, i datori di lavoro hanno smesso di pagare le pensioni mentre la copertura sanitaria viene ridotta o eliminata, l’istruzione pubblica si fa peggiore di anno, mentre si attuano continue riduzioni delle imposte sulle società. Negli ultimi due decenni, i salari e le retribuzioni per la maggior parte delle famiglie sono rimasti stagnanti o in calo, mentre dilaga la disoccupazione reale, ovvero quella che viene eliminata dalle statistiche che scambiano per lavoro stabile in gradi di assicurare l’esistenza di un futuro attività precarie o episodiche. Le spese per l’istruzione e per la salute mandano in bancarotta molti e riducono i laureati in peones del debito a lungo termine e dunque facilmente sfruttabili.

Oltre a questo l’accessibilità alla proprietà immobiliare  per gli americani di età inferiore ai 45 anni è diminuita drasticamente dal 24% nel 2006 al 14% nel 2017. Allo stesso tempo, gli affitti sono saliti alle stelle soprattutto nelle grandi città di tutto il paese, nella maggior parte dei casi assorbendo tra un terzo e la metà del mese reddito. Ma le elite e i loro esperti focalizzano l’attenzione sulle disuguaglianze “intergenerazionali” tra pensionati e salariati più giovani invece di riconoscere le disuguaglianze che sono aumentate drasticamente negli ultimi tre decenni, mentre è aumentato in maniera impressionate anche il gap dell’aspettativa di vita tra ceti benestanti e quelli poveri che dopo quasi tre secoli di costante ascesa comincia a diminuire. Contemporaneamente anche i tassi di natalità si abbassano a causa dell’assenza di tutele, dei bassi salari e della scomparsa del congedo materno o paterno retribuito. In realtà la cosiddetta “ripresa economica” in seguito al crollo finanziario del 2008 è solo un trompe l’oeil: le élite  finanziarie hanno ricevuto oltre due trilioni di dollari in salvataggi e ne hanno evaso altrettanti mentre 3 milioni di famiglie della classe operaia sono state sfrattate dai possessori di mutui finanziari. Il risultato è stato un rapido aumento dei senzatetto, soprattutto nelle città con il più alto tasso ufficiale di ripresa dalle crisi.

A questo stato di cose si cerca di reagire non con una diversa visione sociale o a un ritorno alle relazioni intrinseche del patto sociale precedente al neo liberismo , ma affidandosi  allo spettacolo, alla valorizzazione delle pulsioni più elementari e alle legioni: le spese militari  sono cresciute in proporzione diretta al declino dei pagamenti di assistenza sociale, ma anche l’efficacia della rapina globale, degli assedi e degli accerchiamenti sta rapidamente diminuendo, ma mano che cresce la potenza oltre i vari limes cominciano a configurarsi dei rovesci così che anche alleati fedeli cominciano a scalpitare, a interrogarsi a volere una fetta di torta. E tutti sono invitati a cantare e ballare, a convincersi che la festa  non sta davvero finendo.

estratto da https://ilsimplicissimus2.com/2020/02/15/la-ballata-di-nerone/

Mario Monti, ho qualcosa da dirti…

Sabato 21 settembre scorso ad Assisi, nell’ambito del festival “Il Cortile di Francesco”, si è svolto un convegno i cui relatori erano Mario Monti ed Alberto Bagnai.
Un noioso confronto pseudo contraddittorio, con un Monti versione “green” preoccupato del futuro dei giovani ed un sostanzialmente sdraiato Alberto Bagnai verso il collega e ciò che rappresenta.
In questo contesto, alla fine del confronto, Daniela Di Marco, strappando il microfono (non era previsto alcun dibattito) ha preso la parola rivolgendo un originale “messaggio d’auguri” al senatore a vita Monti e annunciando la manifestazione di sabato 12 ottobre prossimo venturo a Roma, Liberiamo l’Italia!.
Qui è possibile leggere il testo integrale del suo messaggio, mentre Daniela è stata impossibilitata ad esporlo nella sua interezza a causa della fuga fulminea dei due senatori e del disordine creatosi fra gli organizzatori del convegno…

L’interesse nazionale

L’interesse nazionale ha fatto raramente capolino in queste dinamiche ed è comunque sempre stato marginale. Se ne è avuto una specie di succedaneo nel quarto di secolo che va dagli anni ’50 fino alla metà dei ’70, ma solo perché esso in qualche modo coincideva con l’interesse di Washington di evitare la crescita del Partito comunista, ma in realtà non si è mai governato al di fuori dal vincolo esterno che è diventato persino suicida quando ci si è totalmente sguarniti di fronte al doppio e consustanziale attacco dell’ordoliberismo europeo e dell’egemonia tedesca realizzatosi attraverso l’euro. Pazienza i padroni sarebbero stati due e per giunta in accordo tra loro: tutta l’intelligenza di cui è capace il Paese è stata usata al solo scopo di campare alla meno peggio, fra terze generazioni di industrialotti incapaci di pensare e dediti alle pessime imitazioni, di bottegai dell’uovo oggi e un ceto politico raccogliticcio e troppo spesso dedito all’affarismo.

Ritorno all’interesse nazionale

Russiagate

Alberto Nardelli (sinistra britannica, ex  Guardian, oggi a capo di Buzzfeed ,    è l’autore dell’immenso scoopo in cui smaschera la Lega: ha preso soldi da Putin!):

qui  sotto Repubblica, l’organo di Bergoglio, rilancia:

Denaro russo per la Lega di Salvini: ecco gli audio dell’incontro a Mosca con Gianluca Savoini

Il sito Buzzfeed pubblica la registrazione di un meeting all’Hotel Metropole – di cui aveva già scritto l’Espresso nello scorso febbraio – tra uomini vicino al ministro dell’Interno e esponenti del Cremlino. Nella riunione Salvini viene chiamato il “Trump italiano” e si parla di una possibile vendita di petrolio russo all’Eni

 

Fulvio Scaglione:

“A titolo di cronaca e per i diversamente svegli ricordiamo che Buzz Feed fu già protagonista di falsi scoop sulle interferenze russe nell’elezione di Trump.
Lo raccontava già a gennaio scorso @fulvioscaglione”

I tre personaggi chiave che smontano il Russiagate

21 GENNAIO 2019

L’ultima dal Russiagate è la topica clamorosa di Buzzfeed, il sito americano abituato agli scoop. La notizia che avrebbe dovuto sconvolgere i lettori era questa: Donald Trump ha costretto il proprio avvocato, Mike Cohen, a mentire durante l’inchiesta del Congresso sulle trattative per costruire una Trump Tower a Mosca. Peccato che Buzzfeed si sia preso sui denti la smentita non di Trump ma addirittura di Robert Mueller, il procuratore che indaga sul Russiagate. Proprio lo sbirro taciturno che sta cercando di incastrare Trump.

Un epic fail, quello di Buzzfeed, che però la dice lunga sul clima che si respira negli Usa e non solo. Il presunto scoop su Cohen era fatto di voci e fonti anonime, nella migliore tradizione del Russiagate. Ma Buzzfeed si è lanciato perché sta crescendo l’ansia sugli esiti di un’indagine che ha, tra le altre, una caratteristica: non finisce mai. Tanto che di recente il mandato di Mueller è stato prolungato di altri sei mesi. Un bel po’, visto e considerato che, secondo la maggior parte dei media, le prove della colpevolezza di Trump si raccolgono a carrettate.
(Leggete il resto qui):
https://it.insideover.com/politica/67224-2.html

 

Non  basta: l’eccezionale giornalista prestato agli inglesi   nel novembre  2016 di scoop ne aveva fatto un altro, sempre protagonista il Cremlino  –   ma stavolta prendeva di petto il M5S.  Il punto fermo è che

Italy’s Most Popular Political Party Is Leading Europe In Fake News And Kremlin Propaganda

The Five Star Movement controls a network of official sites and supposedly independent news outlets that spread misinformation across the internet.

Posted on 
(Traduzione italiana:  Il 5S è al centro di una potente  rete di blog che diffondono propaganda russa)

Movimento Cinque Stelle Primo In Europa A Diffondere Notizie False E Propaganda Russa

I fondatori del Movimento Cinque Stelle gestiscono una rete di siti, alcuni ufficiali altri all’apparenza indipendenti, che diffondono notizie false in rete.

Un’inchiesta di BuzzFeed News ha trovato che i leader del partito Italiano anti-establishment, il Movimento Cinque Stelle (M5S), hanno costruito una diffusa rete di siti e di account social media che stanno diffondendo notizie false, teorie cospiratorie, e propaganda pro-Cremlino a milioni di persone.

Grazie al suo reach e ad un sofisticato sistema di distribuzione di propaganda, il M5S sta facendo dell’Italia un vero e proprio campo di battaglia in un’Europa già intensamente preoccupata dell’impatto delle notizie false e dell’influenza Russa sui processi democratici.

Leggete qui l’integrale, con le solide prove di Grillo agente di Putin:

https://www.buzzfeednews.com/article/albertonardelli/movimento-cinque-stelle-primo-in-europa-a-diffondere-notizie#.xqLwOxyB

Più che scoop, sono sintomi di una fissazione mentale. Fra  l’altro, spesso ricicla “notizie” già date.

 

Pensare a  cosa sono ridotti i PD, a dare  retta a Nard….

(A un lettore che chiede: ci sono ancora lettori di Repubblica?)

L’articolo CHI E’ ‘STO NARDELLI? Quello che …”Grillo agente di Putin!” proviene da Blondet & Friends.

Antifascismo

Risulta interessante notare che esiste un’altra connessione più forte di questa ondata di antifascismo: è precisamente quella che intercorre con il capitale finanziario. Ad esempio, la Fondazione Tides, che è attiva negli Stati Uniti e riceve iniezioni finanziarie da George Soros, finanzia regolarmente gruppi antifascisti, compresi quelli che organizzarono disordini di massa ,come avvenne negli scontri di Berkeley circa due anni addietro, quando gli antifascisti hanno percosso persone, con auto bruciate e vetri imbrattati nei negozi e sulle case.
I mezzi finanziari di queste iniziative antifasciste e antirazziste in Europa vengono assicurati come priorità della “Open Society Foundation” (G.Soros), nonché da parte di altre strutture di influenza americane. Ad esempio, lo stesso fondo Ford contribuisce attivamente a molte iniziative anti-razziste in tutta Europa. La rete delle organizzazioni europee “SOS Racisme”, il cui esordio era avvenuto in Francia, fu originariamente creata dai principali esponenti di sinistra su richiesta dell’allora presidente Mitterand e del partito socialista. L’organizzazione è ancora ampiamente finanziata dallo stato francese.

Proteste contro i “fascisti”

Tutte le reti antifasciste in Europa sono collegate agli stati o ai fondi finanziari collegati a entità bancarie o multinazionali. Esemplare il caso delle numerose ONG finanziate dalla Open Society per facilitare l’abolizione delle frontiere e agevolare le migrazioni in Europa. Si potrebbe scoprire il paradosso, quello dei grupppi di estrema sinistra e degli anarchici che ricevono fondi dallo stato e da grandi capitalisti, ovvero da quelli che una volta, erano considerati i principali “nemici di classe”.
Secondo gli ideologi del globalismo e della società , “fascisti” sono tutti coloro che si oppongono a questa concezione e di rifanno ad una difesa delle identità culturali, storiche, religiose e tradizionali dei propri paesi e delle proprie comunità.
Per la sinistra globalista “fascista” è da considerare colui che crede che l’uomo sia un uomo e una donna una donna e che la famiglia naturale sia ancora la base della società, fondata sul matrimonio che è l’unione di un uomo e una donna, che amano il loro popolo e la loro storia. Fascisti sono considerati anche coloro che si oppongono al modernismo ed alla visione materialistica ed iperconsumista che è prepondernate nella società aperta, identificata con la società multiculturale, che abolisce le frontiere, il vecchio concetto di Stato e d sovranità.
La sinistra indica tutto questo come una forma retrograda, reazionaria e conservatrice che non tiene conto dell’evoluzione della società e della nuova morale aperta, relativista ed individualista.
A livello internazionale viene indicato come fascista Vladimir Putin perchè questi difende i valori della tradizione della Russia, vengono indicati come “fascisti” i regimi come quello siriano di Bashar al-Assad perchè si è opposto al liberalismo americanoide ed all’aggressione sionista.

https://www.controinformazione.info/il-nuovo-antifascismo-strumento-del-globalismo-e-mascheratura-della-elite-finanziaria/

Legge di Jante

Pur con tutte le cautele da riservare alle voci di Wikipedia, questa descrive abbastanza bene la mentalità bondenese del “capirissimo“: basta sostituire là dove dice “azione collettiva” con “inazione collettiva” (del resto siamo italiani, non scandinavi)

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

L’autore della “legge di Jante”, il danonorvegese Aksel Sandemose

La tavola delle leggi, presso Nykøbing Mors, in Danimarca

La Legge di Jante (in norvegese/danese: Janteloven e in svedese: Jantelagen) è uno schema comportamentale di gruppo presente nella cultura scandinava e in generale in quella nordica. È stata originariamente formulata dall’autore danonorvegese Aksel Sandemose (18991965), nel romanzo Un fuggitivo incrocia le sue tracce (En flyktning krysser sitt spor) del 1933.

La Legge di Jante sottende un modello di comportamento che, all’interno delle comunità scandinave, critica e ritrae negativamente, come indegne e inappropriate, le realizzazioni individuali e il successo del singolo.[1]

Indice

Paradigma sociologico

La legge di Jante viene oggi associata a qualsiasi società o comunità di persone che sia chiusa, presuntuosa, di mentalità ristretta e diffidente verso chi non appartiene alla comunità.[2] Jante è il nome che Sandemose dà, nel suo libro, a un piccolo villaggio danese che gli ha ricordato Nykøbing Mors, suo paese natale, dove nessuno è anonimo, una situazione, questa, tipica di tutti i piccoli paesi.[3]

Generalmente, viene utilizzato colloquialmente come termine sociologico per descrivere un atteggiamento negativo verso l’individualità e il successo, comune in Scandinavia: il termine si riferisce, in particolare, a una mentalità che de-enfatizza lo sforzo individuale e pone tutto l’accento sull’azione collettiva, scoraggiando quelli che spiccano come uomini d’azione.

Gli articoli della legge di Jante

La legge di Jante è compendiata in dieci diverse regole (originariamente scritte in lingua danese), quali definite da Sandemose, tutte espressione di variazioni su un unico tema e di solito indicate come un insieme omogeneo: “Non pensare che tu sia un qualcuno di speciale o che tu sia meglio di noi”.[3]

  1. Du skal ikke tro du er noget ! – Non credere di essere qualcosa di speciale.
  2. Du skal ikke tro du er lige meget som os ! – Non credere di valere quanto noi.
  3. Du skal ikke tro du er kloger en os ! – Non credere di essere più furbo di noi.
  4. Du skal ikke innbille dig at du er bedre en os ! – Non immaginarti di essere migliore di noi.
  5. Du skal ikke tro du ved mere en os ! – Non credere di saperne più di noi.
  6. Du skal ikke tro du er mere en os ! – Non credere di essere più di noi.
  7. Du skal ikke tro at du duger til noget ! – Non credere di essere capace di qualcosa.
  8. Du skal ikke grine af os ! – Non ridere di noi.
  9. Du skal ikke tro at nogen kan lige dig ! – Non credere che a qualcuno importi di te.
  10. Du skal ikke tro du kan lære os noget ! – Non credere di poterci insegnare qualcosa.

C’è inoltre un undicesimo articolo, sibillino e intimidatorio, conosciuto anche come “la legge penale di Jante”:

  1. Du tror måske ikke at jeg ved noget om dig? – Non crederai che non sappiamo qualcosa su di te?

Nel libro, coloro che trasgrediscono questa ‘legge’ non scritta sono guardati con sospetto e con una certa ostilità, in quanto tale comportamento va contro il desiderio comune della piccola città di preservare l’armonia, la stabilità, la coesione sociale e l’uniformità.

Uso attuale della legge di Jante

La legge di Jante è oggi uno stereotipo comune nelle culture nordiche. Va detto che essa è stata scritta facendo riferimento a una società di inizio Novecento, diversa dalle società nordiche come si sono manifestate ed evolute a partire dalla seconda metà del XX secolo. Tenuto conto di questo, la legge si potrebbe comunque applicare alle società fondate sui principi dell’equità, stabilità e uniformità, ovvero che escludono a priori un pluralismo e una libertà.[3]

Sandemose scrisse della classe operaia nella città di Jante e di un gruppo di persone all’interno della stessa posizione sociale. In seguito, la legge di Jante ha assunto un significato più esteso, venendo riferita a chi vuole uscire dal proprio gruppo sociale e raggiungere una posizione più elevata nella società in generale.[4]

Inoltre, situazioni simili sono riscontrabili un po’ in tutte le società chiuse, in cui un forte sentimento di appartenenza si coniuga con un forte rifiuto delle influenze del mondo esterno.[4]

Lo scrittore Paulo Coelho, durante un’intervista, afferma la sua sorpresa nello scoprire che questi postulati, di cui era all’oscuro, sono conosciuti in tutta la Scandinavia.[5] Lo scrittore, tuttavia, riconosce, con tristezza, che la regola è conosciuta in molte parti del mondo, pur senza che vi sia consapevolezza di questa comune verità.[5]

Lo scrittore la riassume così:

« La Legge di Jante focalizza, nel suo contesto, il sentimento di gelosia e invidia che a volte dà tanto alla testa »
(Paulo Coelho)

http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Jante