Ultimi dati da Israele

“Il Comitato del popolo israeliano, un gruppo investigativo indipendente che comprende competenze mediche, legali ed epidemiologiche, ha pubblicato un rapporto di sintesi sull’esperienza delle vaccinazioni sperimentali di massa in Israele, che utilizza il vaccino mRNA Pfizer”.

“I dati raccolti dal gruppo dipingono un quadro cupo:
La mortalità complessiva nel periodo di vaccinazione gennaio-febbraio è stata più alta nel 2021 rispetto a qualsiasi altro anno nel decennio precedente. Nella fascia di età compresa tra 20 e 29 anni, la mortalità in questo periodo di tempo ha superato quella dell’anno precedente del 32%.
Nel gruppo sono stati segnalati 288 decessi, per lo più entro i primi 10 giorni dopo la vaccinazione. Questo numero è più di sei volte maggiore dei 45 decessi ufficialmente ammessi dal ministero della Salute.
Il gruppo fornisce le seguenti stime di mortalità tra i vaccinati: complessivamente 1: 5.000; età 20–49 anni, 1: 13.000; età 50-69 anni, 1: 6.000; età 70+, 1: 1.600.
Tra gli eventi avversi letali e non letali c’è stato un tasso relativamente alto di lesioni cardiache, il 26% dei quali si sono verificate in giovani di età inferiore ai 40 anni, un’alta prevalenza di massicce emorragie vaginali, danni neurologici, scheletrici e cutanei e eventi direttamente o indirettamente correlati alla coagulopatia (infarto del miocardio, ictus, aborti spontanei, interruzione del flusso sanguigno agli arti ed embolia polmonare).
Secondo gli autori, la compilazione del rapporto è stata gravemente ostacolata da parte delle autorità governative, che hanno realizzato in particolare la chiusura di tutti i sistemi di monitoraggio e tracciamento degli eventi avversi.
Il gruppo osserva che mentre “Israele funge da modello globale per la vaccinazione a livello nazionale” e “Pfizer ci ha scelto come paese sperimentale”, i “meccanismi di silenziamento del sistema sanitario per quanto riguarda gli eventi avversi del vaccino … Il pubblico è quasi completamente ignaro dell’esistenza, della natura e della prevalenza di [quegli] eventi avversi “.
La relazione si conclude come segue:
“Queste cifre evidenziano anche l’inconcepibile divario tra i resoconti dei media ufficiali israeliani e ciò che sta realmente accadendo, creando la coesistenza di” due mondi “a causa dell’incapacità giornalistica di percepire, identificare e riferire su ciò che [sta accadendo] nella vita reale dei cittadini. ”

0oooooooooooohttps://doctors4covidethics.medium.com/the-israeli-peoples-committee-report-of-adverse-events-related-to-the-corona-vaccine-april-2021-47891f17d452

Senza pudore

La cosa davvero incredibile è che un documento della stessa Pfizer ammette che questi effetti possono prodursi non soltanto dopo l’inoculazione del vaccino, ma persino venendo a contatto con qualcuno che è stato vaccinato ed è portatore della famosa proteina spike che – come ha dimostrato il prestigioso istituto Salk – ha di per sé effetti patogeni  senza bisogno del resto del virus. Ora visto che i vaccini a mRna stimolano le cellule a fabbricare la proteine spike nella speranza di suscitare una reazione immunitaria, ecco che il vaccinato può facilmente subire un danno la cui entità potrà essere chiara solo nel futuro ed estendere questo danno anche alle persone che frequenta, ma anche procurare indirettamente danni ad altri.

https://ilsimplicissimus2.com/2021/05/12/vaccinazione-bimbi-e-donne-incinte150992/

Il ceto mediocre

Il ceto medio non c’è più, ha lasciato il posto a un ceto mediocre, che recita la sua melensa apologia dei nonni, mentre li fa morire anticipatamente nelle case di riposo e negli ospedali nei quali vige, ora tacitamente e tra poco legalmente, una soluzione o selezione finale, che censura e criminalizza ferocemente il dissenso omologato a offensivo ribellismo o patologia da sottoporre a Tso, che conduce una crociata in difesa degli altari di una scienza clinica largamente condizionata e asservita a interessi di mercato, mentre gli ospedali e i luoghi di cura sono interdetti a malattie “altre”, che divide e aiuta a dividere e a contrastarsi le vittime sociali, che nega qualsiasi principio di quella responsabilità che pretende dai cittadini, coprendo antiche e nuove malefatte, colpe e omissioni, inazione e corruzione.

estratto da https://ilsimplicissimus2.com/2021/01/18/ceto-mediocre/

Senza Sanità

Se non si è in malafede o troppo stupidi, non si può che condividere la conclusione del dottore:  stanno togliendo ai cittadini il servizio sanitario, con la scusa del covid. L’assistenza sanitaria universale è  abolita, col pretesto di un’emergenza fantomatica che  diventerà la nuova normalità: il Gran Reset,  consistente nell’”attenuare quel diaframma di protezioni che nel corso del Ventesimo secolo hanno progressivamente allontanato l’ individuo dal contatto diretto con la durezza del vivere, con i rovesci della fortuna, con la sanzione o il premio ai suoi difetti o qualità“, come preconizzò  Padoa Schioppa nel 2003,  precisando che questo era “l’unico principio-guida” di  “un programma completo di riforme strutturali  che deve  spaziare nei campi delle pensioni, della sanità, del mercato del lavoro, della scuola…”
Ecco  la “riforma”  della  Sanità.  La  sparizione del beneficio  a ricevere cure per tutti. Solo chi potrà permettersele le avrà, a pagamento;  per gli altri, il contatto diretto con la durezza del vivere.  O come dice il direttore de La Stampa, “cedere  quote di libertà”,   farsi privare di diritti  che credevamo (ingenui!) garantiti.

Impressionante è il fatto che avvenga lo stesso  in tutto il mondo occidentale, simultaneamente, con lo stesso pretesto . Oltre 600 medici americani hanno scritto al presidente Trump   per esortarlo a impedire i lockdown da covid, “ “strage  di massa” con le conseguenze per la salute in crescita esponenziale. La lettera avverte che decine di milioni di americani sono a rischio immediato di gravi problemi di salute o morte dalla chiusura a causa di problemi come mancati controlli sanitari preventivi, suicidio, alcolismo, abuso di droghe, senzatetto, attacchi di cuore e ictus.  “Siamo allarmati da quella che sembra essere la mancanza di considerazione per la salute futura dei nostri pazienti”, si legge nella lettera. “Gli effetti sulla salute a valle del deterioramento di un livello vengono enormemente sottostimati”.

No, sono voluti e deliberati; non può esserci  altra conclusione.

Antimalarico

Gli Stati Uniti hanno quasi 30 volte più morti per COVID-19 per popolazione rispetto ai paesi del terzo mondo che hanno promosso l’uso precoce dell’HCQ

Un’analisi dei tassi di mortalità COVID-19 del terzo mondo   preparata da Bruce E Dale, PhD, Distinguished Professor dell’Università, Michigan State University e Mark A Howard, Doctor of Osteopathic Medicine:

 …i paesi che avevano un uso precoce del farmaco avevano un tasso di mortalità inferiore del 79% rispetto ai paesi che avevano vietato l’uso del noto antimalarico

Il tasso medio di mortalità nei cinque paesi (India, Costa Rica, Australia, Corea del Sud e Brasile) che hanno fatto un uso precoce e profilattico dell’HCQ è di circa 6,0 per milione di abitanti. Al contrario, il tasso di mortalità negli Stati Uniti è di 167,0 per milione di abitanti, quasi 30 volte più morti per milione di cittadini.

Gli Stati Uniti hanno utilizzato quasi esclusivamente l’HCQ su pazienti ospedalizzati, in fase avanzata di infezione. Questi trattamenti in fase avanzata hanno in gran parte fallito. Noi (gli autori) abbiamo la forte impressione che l’accettazione di HCQ sia diventata politicizzata. Citiamo di seguito alcune delle prove che, nella nostra mente, HCQ è diventato strettamente associato a Trump. Questa sfortunata associazione ha reso molto più difficile una valutazione scientifica oggettiva del rapporto rischio / beneficio per questo farmaco … e crediamo che questo abbia un costo e costerà vite umane.

https://www.thegatewaypundit.com/2020/08/jail-fauci-us-almost-30-times-covid-19-deaths-per-population-third-world-countries-promoted-early-hcq-use/

L’articolo Capire l’impostura proviene da Blondet & Friends.

Chi la fa, l’aspetti

Una petizione per indagare su Bill Gates per “cattiva condotta medica” e “crimini contro l’umanità” ha accumulato, in modo sorprendente, oltre 595.392 firme da cittadini interessati, quasi sei volte il numero totale richiesto per ottenere una risposta dalla Casa Bianca.
La petizione “dell’associazione “We the People” invita il governo federale a chiedere al Congresso di indagare sulla Bill and Melinda Gates Foundation. Il Congresso e tutti gli altri organi di governo sono in servizio fino a quando un’indagine approfondita e pubblica non sarà completata.

La petizione creata il 10 aprile ha raggiunto i 100.000 marchi in pochi giorni ed è attualmente una delle petizioni più popolari sul sito Web.

La Petizione „We the People“ rappresenta la richiesta di centinaia di migliaia di cittadini di indagare e mettere sotto processo le attività criminali di Bill Gates (We the People).
Questa è una petizione ufficiale e non – come spesso accade – una pseudo-piattaforma per i diritti civili sponsorizzata da miliardari che serve solo a rubare dati.

Un deputato italiano al Parlamento di Roma, Sara Cunial, si è unita a tale petizione ed ha anche accusato Bill Gates di essere un “maniaco criminale” che è stato accusato dalla Corte penale internazionale di “crimini contro l’umanità”.
Durante un discorso di 7 minuti al parlamento nazionale, la deputata Sara Cunial ha accusato il presidente italiano Giuseppe Conte per aver collaborato con Bill Gates in un “colpo di stato globale”.

https://www.controinformazione.info/oltre-595-mila-cittadini-vogliono-che-bill-gates-sia-accusato-di-crimini-contro-lumanita/

Fase 3: lo sterminio

Lo  sterminio del popolo ha trovato altri promotori. Stavolta, nella cosiddetta incredibile  “opposizione”  del Pompetta.

Mozione Forza Italia alla Camera: “Vaccino antinfluenzale sia obbligatorio per gli over 65”

Presentata dalla capogruppo Gelmini e sottoscritta anche da Andrea Mandelli e altri parlamentari: “Il vaccino obbligatorio per una determinata fascia d’età renderebbe più agevole la certezza della diagnosi in relazione al Covid-19 e darebbe sollievo alle nostre strutture sanitarie.

https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=85229

Il pretesto, risibile, non è nemmeno proteggere i vecchi dall’influenza stagionale  (poco efficace, come vedremo), ma di consentire  – questo autunno, quando “certamente”  anche per  la badante Gelmini, il virus tornerà  –  di “distinguerli ”   dai malati di Covid, perché  la badante è stata istruita a dire che i vaccinati d’influenza  resteranno sani. ““Stiamo parlando – ha detto  – di due malattie che hanno sintomi spesso molto simili, e anche per questo motivo il sistema sanitario è andato in tilt, dovendo riconoscere e trattare in modo adeguato il Covid”.

Il sistema sanitario lombardo  è  andato “in tilt”, come si esprime la badante,  non per quello che lei finge di credere, ma per l’iniziale errore di diagnosi per cui si sono scambiate  imponenti micro-embolie per  polmoniti interstiziali, sicché le prime vittime sono soffocate nonostante la ventilazione forzata. Adesso, corretto l’errore grazie ai medici di Bergamo, non c’è alcun “tilt”,  i reparti Covid sono vuoti perché i malati sono curati a casa e guariscono.

Quello che permane, invece,  è il ragionevole  concreto  sospetto che le vaccinazioni anti-influenzali e anti-meningococco praticate a tappeto sugli anziani della zona abbiano aggravato   in loro la concominante infezione di Covid19,  trasformando  la zona – e solo quella – in quel campo delle morte che sappiamo,  mentre per il resto d’Italia la mortalità è stata pari o inferiore agli anni passati.

Il virologo Giulio Tarro    condivide questo sospetto.  Il dottor  Mariano Amici  ne è sicuro:

Dottor Mariano Amici: “Un virus che ti contagia nelle prime settimane dopo il vaccino rischia di ucciderti”.

Il medico Amici sottolinea di non esser un “No-vax”; obietta alla scarsa efficacia dei vaccini anti-influenzali (“Ti  inoculano un vaccino relativo al virus della stagione precedente e che, pertanto, non può proteggerti dal virus che arriverà) per cui si chiede se  vale la pena di correre il rischio aggiuntivo che se un altro virus (influenzale o il coronavirus) ti contagia nel periodo in cui stai combattendo contro il virus che ti hanno inoculato con il vaccino, ti trova molto più debole e, se sei pure anziano o hai altre patologie, rischia di ucciderti!.

https://www.italiasera.it/dottor-mariano-amici-un-virus-che-ti-contagia-nelle-prime-settimane-dopo-il-vaccino-rischia-di-ucciderti/

Chi  è il suo suggeritore?

La sua precedente prova scientifica.

Ora, la badante Gelmini e i suoi boys  del Pompetta – purtroppo essa è capogruppo di Forza Italia –  non dà nessun valore a questa  posizione, e al principio di precauzione.  Perché? Siccome non è nota per profonde conoscenze  scientifiche (basta ricordare quando immaginò l’esistenza di un tunnel fra il Cern di Ginevra e il Gran Sasso in cui acceleravano non so  che  particelle), non basta contrastare il suo progetto  di legge: bisogna anche che ci dica da quelli suggeritori   ha  ricevuto l’idea e il progetto, da quali interessi si  faccia portatrice  in  quel disgraziato parlamento.  Anche perché la sua mozione, a firma  di Forza Italia  avrebbe già l’appoggio di Italia Viva, 5 Stelle e PD, ossia le forze già impegnate nella dittatura della malevolenza  – e quindi la mozione avrebbe già la maggioranza pronta a d approvarla.

Contro questo tradimento ulteriore del popolo, occorre una mobilitazione. Dura. Perché  è molto grave il rischio a cui la Gelmini e  i suoi complici – con l’obbligo della vaccinazione anti-flu –  espongono  intere categorie di persone indifese al prossimo assalto del prossimo (immancabile?) Coronavirus.

Infatti, il progetto Gelmini  pone “ l’obbligo di vaccinazione influenzale  per tutte le categorie a cui oggi è   soltanto raccomandata, segnala un lanciatore d’allarme sul web, che faccio mio:

Ossia , oltre agli  Over 65

  • Persone a rischio di complicanze da influenza
  • Donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza
  • Soggetti dai 6 mesi ai 65 anni affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza
  • Asmatici
  • Diabetici
  • Cardiopatici
  • Obesi
  • Malati di tumore
  • Immunodepressi (per malattie)
  • immunocompressi (da farmaci o HIV)
  • Persone con malattie infiammatorie e sindromi intestinali
  • Persone che hanno programmato importanti interventi chirurgici
  • Persone con epatopatie croniche
  • Bambini e adolescenti in trattamento con acido acetilsalicilico o a rischio di Sindrome di Reye
  • Obesi con BMI >30
  • Ospiti di strutture per lungodegenti
  • Medici e personale sanitario
  • Familiari e contatti di soggetti a rischio complicanze
  • Forze di polizia
  • Vigili del fuoco
  • Altre categorie socialmente utili (definite su base regionale)
  • Lavoratori particolarmente esposti
  • Allevatori
  • Addetti al trasporto di animali vivi
  • Macellatori e vaccinatori
  • Veterinari pubblici e libero-professionisti
  • Donatori di sangue

Praticamente,  una grossa quota della popolazione italiana verrebbe sottoposta all’obbligo vaccinale, e  dunque al rischio di prendere il Covid-19  ( o quello che ci daranno in autunno) in forma grave e letale. Chi  vuole una estensione della “strage lombarda” a tutta  Italia? 

La mozione Gelmini prevede anche di

2) introdurre l’obbligo vaccinale, attualmente previsto solo «per medici e personale sanitario di assistenza in strutture che attraverso le loro attività sono in grado di trasmettere l’influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali», a tutti gli operatori sanitari indipendentemente dall’età;

3) estendere la raccomandazione oggi prevista per gli ultra sessantacinquenni, ai soggetti con più di sessant’anni.

Vorrei ricordare che:

– le province di Bergamo e Brescia quest’anno hanno avuto campagne vaccinali particolarmente intense;

– secondo studi dello stesso Istituto Superiore di Sanità e della prestigiosa associazione internazionale di medici e scienziati Cochrane (che valuta in maniera indipendente – o almeno lo faceva fino a pochi mesi fa, finchè qualcuno non ha allungato anche lì i suoi tentacoli – l’efficacia dei farmaci) il vaccino antinfluenzale ha un’efficacia che va da molto modesta (protegge in un caso su 52) a nulla o addirittura negativa; – secondo un recente studio effettuato in ambito militare, il vaccino influenzale aumenta del 36% le possibilità di contrarre altri virus respiratori, fra cui i coronavirus;  – i neovaccinati con antinfluenzale sono contagiosi (il 630% in più dei non vaccinati)

– il vaccino influenzale è particolarmente INEFFICACE sugli anziani, meno reattivi dal punto di vista immunitario; – alcuni ceppi influenzali nel vaccino (quest’anno, A H1N1 e Yamagata) possono dare. FALSI POSITIVI al tampone Covid, complicando le diagnosi invece che agevolarle come da obiettivo dichiarato di questa mozione.

– come ha denunciato il dr. Mariano Amici, che ha fatto ricorso al Tar contro l’obbligo già imposto da Zingaretti in Lazio, il vaccino influenzale oltre ad avere efficacia molto scarsa, rende chi vi si sottopone immunodepresso per settimane: chi in quel periodo incrociasse il Covid, rischierebbe la vita (https://www.italiasera.it/dottor-mariano-amici-un-virus-che-ti-contagia-nelle-prime-settimane-dopo-il-vaccino-rischia-di-ucciderti/)”.

Chi ferma questo  colpo al popolo italiano?  Anche perché interessi sempre più discutibili   si consolidano sul busines Covid

Cattive notizie (in Italia)

La crisi Coronavirus ci sta portando alla dittatura sanitaria. L’incredibile caso del TSO a Dario Musso

Cesare Sacchetti

Lacrunadellago.net

Se si legge il caso di Dario Musso, si ha la sensazione di ripercorrere una vicenda ambientata nel Cile di Pinochet o piuttosto nell’Argentina dei desaparecidos degli anni’70.

Tutto questo invece sta accadendo in Italia, non più giardino d’Europa, ma sempre più simile all’arcipelago Gulag narrato dalla penna di Solženicyn.

Il TSO contro Dario Musso

Il caso di Dario Musso non ha ricevuto praticamente nessuna attenzione da parte dei media mainstream. Lo scorso 2 maggio, il giovane di 33 anni aveva inscenato una protesta contro la quarantena e si era dotato di megafono mentre girava in auto per le strade della sua città, Ravanusa, gridando che non c’era nessuna pandemia.

L’uomo, in un video già condiviso su Twitter, era stato fermato da una volante dei carabinieri ed è stato sottoposto ad un TSO firmato dal sindaco della stessa cittadina, Carmelo D’Angelo.

Il TSO è un acronimo che sta per trattamento sanitario obbligatorio ed è regolato da una legge specifica, secondo la quale questo può essere eseguito “solo se esistano alterazioni psichiche tali da richiedere urgenti interventi terapeutici.”

Se si guarda il video pubblicato dallo stesso 33enne prima di essere fermato dai carabinieri del posto e dagli operatori sanitari, si ha la netta impressione che Musso non fosse affatto in preda “ad alterazioni psichiche”.

L’uomo stava inscenando una protesta politica e il modo in cui è stato fermato in mezzo alla strada fa pensare che si è voluto dare un esempio a tutti coloro che stavano assistendo alla scena.

Placcato dai carabinieri nonostante non stesse facendo nessuna resistenza e subito dopo sedato da tre operatori sanitari.

Una scena che testimonia la brutalità di un regime che inizia sempre di più ad assomigliare alle feroci dittature totalitarie del secolo scorso.

Il video del giovane sottoposto a TSO in mezzo alla stradaDa quel momento, Musso si trova nell’ospedale Barone Lombardo di Canicattì, legato ad un letto e con un catetere senza la possibilità di parlare con la sua famiglia.

Il fratello, l’avvocato Lillo Massimiliano Musso, ha provato più volte ad entrare in contatto con lui dal giorno del ricovero coatto, ma i responsabili del reparto gli hanno ripetutamente negato la possibilità anche solo di parlargli al telefono.

L’avv. Musso ha registrato le conversazioni avute dal 2 maggio in poi con gli operatori sanitari.

Ogni volta che il fratello e anche legale dell’uomo ricoverato prova a chiamare gli viene ripetuta la stessa risposta.

“Suo fratello sta dormendo.”

Le telefonate dell’avv. Musso con l’ospedale e le forze dell’ordineL’avvocato parla al telefono con una dottoressa che lavora nel reparto e le chiede conto del motivo per il quale il suo assistito si trova lì dentro.

Il medico spiega che c’è un TSO in corso e nega a Lillo Musso la possibilità di parlare telefonicamente con suo fratello.

Ma la legge sul TSO a questo riguardo è chiara. La famiglia ha il diritto di comunicare con la persona sottoposta a questo trattamento.

A questo punto, l’avvocato esasperato dai continui rifiuti chiama i carabinieri della stazione di Canicattì sollecitando un loro intervento, ma questi dicono che non hanno una volante a disposizione per intervenire e suggeriscono piuttosto di contattare il commissariato di polizia locale.

Il legale chiama il commissariato di Canicattì che prova subito a ributtare la palla ai carabinieri, sostenendo che la competenza è loro dal momento che sono stati i carabinieri a fermare l’uomo.

L’avvocato Musso racconta che l’ospedale continua a negargli la possibilità anche solo di parlare telefonicamente con suo fratello e denuncia un reato, ovvero la violazione dell’art.328 del codice penale che riguarda il rifiuto d’atti d’ufficio.

La polizia quindi sotto le pressioni dell’avvocato chiama l’ospedale e parla con la dottoressa che riferisce la stessa storia.

Dario Musso sta dormendo e non si può parlare con lui perchè non ci sarebbe un telefono cordless per passargli la comunicazione.

Lillo Musso non si arrende e richiama di nuovo l’ospedale.

“Suo fratello è contenuto. E’ meglio che dorme.”

L’avvocato di Ravanusa ribadisce che sono ben tre giorni che la famiglia non ha notizie del suo congiunto e chiede che cosa gli hanno somministrato.

L’impressione è che i vari responsabili del reparto si siano messi d’accordo per raccontare la stessa storia.

Ma se stanno rispettando la legge e stanno effettivamente somministrando al paziente medicinali non dannosi per la sua salute, perchè ogni volta avanzano la stessa scusa e impediscono all’uomo ogni comunicazione con l’esterno?

Per quattro giorni consecutivi, l’ospedale continuerà a negare alla famiglia la possibilità di parlare con Dario Musso.

La risposta è sempre la stessa. “Sta dormendo.”

Alla fine, Lillo Musso riesce a parlare con suo fratello solo grazie all’intervendo di un operatore sanitario del reparto che glielo passa finalmente al telefono.

L’uomo appare completamente stordito probabilmente per l’effetto dei sedativi che gli sono stati somministrati.

“Sono chiuso nelle mani e nelle braccia.” Questa la prima cosa che il 33enne di Ravanusa dice al fratello, facendogli sapere che è stato legato

Domani dovrebbe essere il suo ultimo giorno di ricovero coatto, ma la famiglia ha già presentato ricorso contro questo provvedimento che verrà discusso al tribunale di Agrigento il prossimo 4 giugno.

Il TSO è il manganello della nuova dittatura sanitaria

La vicenda di Dario Musso è estremamente preoccupante ed allarmante perchè testimonia la pericolosa deriva autoritaria che sta travolgendo l’Italia.

Recentemente, il CODACONS ha esortato ad usare il TSO a coloro che si rifiutano di sottoporsi al tampone.

E’ la nuova dimensione della dittatura sanitaria che sta prendendo forma. La presunta tutela della salute pubblica è divenuta il pretesto per colpire i dissidenti del regime.

“Se non obbedisci, ti faccio rinchiudere in un ospedale psichiatrico.”

Chi si rifiuta di seguire questo nuovo regime orwelliano potrebbe fare la fine di Dario Musso.

Sedato in mezzo alla strada come il più pericoloso dei criminali e trasportato all’ospedale negandogli i suoi diritti fondamentali.

Le leggi vengono calpestate. Gli abusi si stanno accumulando fino a diventare intollerabili.

Se si vuole avere ancora l’imprescindibile diritto costituzionale di poter esprimere liberamente la propria opinione, è vitale parlare di quanto è accaduto a Ravanusa, perchè potrebbe essere l’inizio del trattamento che questa dittatura totalitaria riserverà a tutti coloro che oseranno opporsi.

In una democrazia, il caso di Dario Musso avrebbe già sollevato un vespaio di polemiche e sarebbe sulle prime pagine dei giornali.

In una dittatura, questo caso viene ignorato. In una dittatura come quella che si è impadronita del Paese, il TSO è diventato il manganello per mettere a tacere la voce dei dissidenti.

https://comedonchisciotte.org/la-crisi-coronavirus-ci-sta-portando-alla-dittatura-sanitaria-lincredibile-caso-del-tso-a-dario-musso/

Dittatura sanitaria

Separare dalle famiglie i contagiati e portarli in isolamento forzato

La scorsa settimana, il Dr. Michael Ryan, leader dell’Organizzazione mondiale della sanità, ha annunciato che, in risposta alla diffusione di questo virus, le autorità potrebbero dover entrare nelle case delle persone e rimuovere i familiari, presumibilmente con la forza.

Dr. Michael Ryan, direttore esecutivo del Programma Emergenze Sanitarie dell’OMS: ” Nella maggior parte del mondo, a causa del blocco, la maggior parte del contagio che sta effettivamente avvenendo in molti paesi, ora avviene in famiglia a livello familiare.
In un certo senso, la trasmissione del virus è stata rimossa dalle strade e rimandata in unità familiari”.
Ora, dice Ryan, dobbiamo andare a cercare le famiglie casa per casa per trovare quelle persone che potrebbero essere malate e prelevarle per poi isolarle in modo sicuro e dignitoso.

Solo per questo, dobbiamo venire a casa tua, dobbiamo fare il test e prendere i tuoi figli o parenti stretti e “isolarli” in modo sicuro e dignitoso, qualunque cosa significhi. questo afferma Ryan, leader della OMS.

Ora, questa affermazione non è qualcosa che, in circostanze normali, i funzionari possono pronunziare casualmente durante i briefing. È il tipo di affermazione che potrebbe scatenare la reazione di violenza. Le persone non rispondono bene quando si minaccia di prendere i propri figli.

Tuttavia Ryan l’ha detto come se non fosse un grosso problema, ed è così che i media lo hanno trattato. La sua minaccia non ha fatto notizia in nessuno dei principali quotidiani degli USA e in occidente. Questo è il tipo di momento in cui ci troviamo.
Alleance Partners

Nota: Un avvio silenzioso verso un sistema totalitario caratterizzato dalla soppressione di ogni libertà in nome e per conto di organismi sovranazionali come l’OMS.
Ne stiamo avendo una prima sperimentazione in queste settimane. State a casa non uscite, vietato fare passeggiate, vietato andare nei parchi, vietato incontrarsi con parenti amici. Prossima tappa, secondo l’OMS, veniamo a casa tua, facciamo il test e preleviamo chi risulta con sintomi per poi portarlo in zone presidiate.
L’esperimento di controllo sociale assume le sue forme più deleterie.
L’OMS è un organismo che soprassiede alle misure di carattere sanitario in tutto il mondo ma che è stato al centro di molti scandali per corruzione. In particolare per gli interessi delle grandi multinazionali produttrici di farmaci e di vaccini.
Uno dei principali finanziatori della OMS è la ditta di Bill e Melinda Gates.
La “Bill & Melinda Gates Foundation” (che vanta un patrimonio da 40 miliardi di dollari) ha destinato all’Oms quasi 444 milioni nel 2016, di cui circa 221 vincolati e quasi 457 milioni nel 2017, di cui 213 vincolati a programmi specifici”. Risultando il secondo donatore singolo dopo il governo degli Stati Uniti e davanti al Regno Unito.
Bill Gates si è in particolare concentrato sulla somministrazione dei vaccini nei Paesi in via di sviluppo, soprattutto africani, affiancando all’impegno per l’Oms quello da finanziatore leader della Gavi Alliance, una partnership pubblico-privata emanazione della sua fondazione che non si limita a portare avanti la “benemerita” campagna delle vaccinazioni ma punta al tempo stesso a “plasmare” i mercati dell’immunizzazione nei Paesi oggetto d’intervento.

https://www.foxnews.com/opinion/tucker-carlson-there-has-to-be-a-more-balanced-course-on-coronavirus-than-the-one-were-on-now

Fonte: Fox News

Traduzione e nota: Luciano Lago

https://www.controinformazione.info/loms-ci-avvia-verso-la-stato-di-emergenza-globale-e-dittatura-sanitaria-per-il-nostro-bene/

Sanità a premi

La riforma del sistema sanitario nazionale inglese avviato dalla Thatcher si basò quindi parimenti sulle stesse idee di obiettivi misurabili cifrabili e incentivazione a premi, il tutto basato sulla ricerca del massimo profitto in un contesto che si presume naturalmente concorrenziale simulando, in ambito sanitario e in tutti gli ambiti dei servizi pubblici, le pressioni del libero mercato.

Il sistema sanitario inglese che dopo le privatizzazioni versa in uno stato pietoso è stato uno dei maggiori temi della recente campagna elettorale in Gran Bretagna, superato però  da quello della Brexit, che ha visto vincere il partito di quest’ultima contro Corbyn. Se ci pensiamo bene all’ora in cui gli inglesi stanno forse  ripensando agli errori di questo modello competitivo e liberista che ha dato un’epoca di folli privatizzazioni, questo è proprio il modello che in Italia si continua a seguire e ad applicare con pervicacia, ostinazione, e cecità in tutti i settori ex pubblici, monopoli naturali o naturalmente  pubblici, come la sanità, le autostrade, i porti, i trasporti, l’acqua, la scuola e così via dicendo.

Basti pensare alla Legge Bassanini, che ha voluto “efficientare” la pubblica amministrazione ma che con il sistema di premi ha solo creato una massa di funzionari cinici che per “far cassa” perseguitano il contribuente o maltrattano il “paziente” e che fa sì che i dirigenti amministrativi abbiano più poteri decisionali del politico da cui dipendono.

Basti pensare alla sanità, che sta seguendo a colpi di spending review e di privatizzazione larvata, la stessa rotta delle riforme sanitarie americane e inglesi degli anni 80, anzi superandola in quanto il nostro sistema sanitario pubblico viene appositamente smantellato da 30 anni (mancano centinaia di migliaia di medici e la materia grigia emigra, ho sentito resoconti di medici che si vergognano di dovere operare con i materiali più scadenti ecc) per far posto alle cliniche private per abbienti scrupolosamente francesi, che ci stanno ricomprando tutte le cliniche locali nostrane e che anch’esse applicano zelantemente il modello del sistema a premi, la redditività, la gestione dei sistemi del personale gerarchica, la competizione, in fin dei conti.

https://nicolettaforcheri.wordpress.com/2020/02/03/siamo-nel-fotti-o-sei-fottuto-del-matematico-j-nash/

Siamo sulla buona strada

L’ultimo caso di tubercolosi in una scuola del Riminese c’era stato nel novembre scorso, all’alberghiero Savioli di Riccione. Ad esserne colpito era stato un ragazzino di 17 anni extracomunitario che aveva iniziato ad avvertire i sintomi della malattia (alcuni peraltro comuni anche ad altre patologie), quali appunto febbre, stanchezza, perdita di appetito, tosse e dolore al petto. Si

Notare:

Grande cura mediatica a sfatare “la leggenda metropolitana”  che la  TBC sia portata dagli stranieri; anzi gli stranieri la contraggono in Italia,  per colpa nostra.  Qui sotto la  verità:

 

I dati pubblicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità aggiornati al 2014. Mostrano che la massima incidenza  e virulenza  della tubercolosi permane nell’Africa Subsahariana.

 

Seconda grande cura:  è una malattia  che resta “latente anche 60 anni.  Terza:  i casi italiani sono solo 3944 l’anno,  di cui il 66% stranieri (dice il Corriere); dunque  la TBC resta  “di bassa incidenza”.

Ma se per 900 casi di morbillo  –  infinitamente più benigno – si è strillato all’epidemia e alla necessità di vaccinazioni di massa, misure di salute pubblica,  ed  esclusione dei bambini non vaccinati dagli asili, perché invece 4 mila casi di TBC  non sono un’epidemia?  Perché i piccini vengono vaccinati anche contro la pertosse (che non credo abbia mai ucciso nessuno) mentre sul rischio TBC si stende il silenzio?

La “Cintura della Meningite”https://www.maurizioblondet.it/a-peste-fame-et-bello-libera-nos-domine/