Trans-umanesimo

Si tratta, al contrario, di una grande controffensiva egemonica rispetto alla crisi di consenso che ha investito il finanzcapitalismo (Luciano Gallino) e che presto toccherà il tecno capitalismo feudale e panottico dei GAFA.

E’ illuminante una riflessione di Geminello Preterossi, autore di Contro Golia: “se di un riorientamento c’è bisogno, per gli oligarchi di Davos questo dovrà essere realizzato dal capitalismo stesso, cioè da coloro che hanno prodotto il disastro. Con una sorta di illusionistico falso movimento, mettendosi all’opposizione dell’esistente, sfruttano l’occasione della pandemia per immunizzare il potere assolutistico del capitale da qualsiasi reale cambiamento che provenga dal basso e rappresenti un’alternativa organizzata: per far questo occorre mutare narrativa, fingere di liquidare il neoliberismo per salvare e rilanciare il capitalismo (il cui nucleo di potere neoliberale resta intatto), potenziandone le possibilità di dominio. Quel dominio delle menti si spinge fino al progetto smisurato di un controllo totale, algoritmico, sulle vite, il cui residuo di differenza e autonomia deve essere azzerato o neutralizzato con modalità automatiche. “

La passività sociale sostenuta dalla sorveglianza blocca il conflitto e riduce al minimo la socialità, divenuta sinonimo di pericolo. Il Reset distrugge la piccola e media impresa e gran parete del tessuto sociale e comunitario, abolisce le tradizioni storiche e disgrega l’autonomia dell’umano. E’ la fine della libertà in nome di una sinistra uguaglianza che Pasolini avrebbe chiamato feroce omologazione e Orwell conformismo coatto. Tutto ciò è condito con un’indigeribile salsa che Preterossi chiama “fatua retorica del bene comune, del green, dell’inclusione, in cui la neolingua esenta dalla coerenza per mistificare qualsiasi situazione, facendola apparire il contrario di quella che effettivamente è. “

Agenda 2030

L’obbligo morale di accogliere “minorenni” in età militare nelle “case semivuote”   degli anziani  può avviare, attraverso la coabitazione forzata,  l’esproprio generale  immobiliare  esplicitamente previsto (2030, non possiedo niente, non ho privacy e non sono mai stato così felice”) , che nella  neolingua  ideologica  Bergoglio ha chiamato “capitalismo inclusivo”  e “crescita più equa”?

Ripresa a K postpandemica

di Simone Torresani – 29/12/2020

Ripresa a K postpandemica

Fonte: Il giornale del Ribelle

Non è che i vari Padroni del Vapore sono cattivi e assatanati come certi complottisti li descrivono, è che il loro modello abbisogna di un certo stile di vita che fa a pugni con quello con cui eravamo abituati. È una questione di “concorrenza” e siccome il nuovo fa a pugni col vecchio, il nuovo dovrà fagocitare il vecchio: è la metafora del Capitalismo dio Crono che divora i propri figli. E al momento all’orizzonte non si vede alcuno Zeus pronto a farglieli sputare e ad evirarlo.

È bene, miei cari lettori, che iniziate anche voi a introiettare tali concetti -ovviamente dopo esservi riparati tra la vegetazione del Bosco jungheriano- perché la Disruption (voce inglese traducibile come “innovazione che crea nuovi mercati e nuove reti di valori in una società”) che seguirà alla Quarta Rivoluzione Industriale sarà di una portata devastante tale che non si è mai vista dacché l’ Umanità calca la Terra e chi non sarà preparato a ciò verrà spazzato via, verrà liquidato o lo shock sarà tale -per quei poverini che ancora credono a “andràtuttobene”- che ne perderanno la sanità mentale. Se pensate che questi sono i vaneggiamenti d’un umile anonimo uomo di paese che vive a due passi dai vigneti da qualche parte nel Sud del Sud dei Santi, vi sbagliate di grosso. Ma so che non pensate così. Comunque per darvi il parere di chi ne sa più di me ecco che il “Financial Times”, l’economista Pagani, l’Huffington Post in un suo ultimo articolo e anche Mario Draghi parlano di “ripresa a K” postpandemica. Significa una ripresa dove alcuni settori -peraltro quelli mai colpiti dalla crisi, anzi avvantaggiati- continueranno la loro ascesa esponenziale mentre quelli duramente colpiti rotoleranno sempre più verso il basso.  E analizzando quali settori saliranno e quali scenderanno (indovinate quali?) non servono delle grandi menti per capire dove andremo a parare e cosa rischia di concretizzarsi nei prossimi anni.

Dimenticavo: le riprese a “K” sono quelle che portano le maggiori e più devastanti disparità di reddito tra la popolazione e le dividono in una minoranza di garantiti e una maggioranza di non garantiti. Ho scritto più volte che soluzioni al momento non ve ne sono. Conviene stare solo buoni, preparati, consapevoli (soprattutto direi, consapevoli) in attesa degli eventi.

Generazione Tuareg

Generazione Tuareg

Sei divorato dall’invidia. Sei incazzato perché devi sudartela e sai che, per quanto tu possa pedalare, mai arriverai al traguardo dei “dotati di famiglia” o ci arriverai 20 anni dopo, stanco marcio. Quindi sei (o ti senti) uno sfigato.
Questo è certo, “povero” me.
Ma è altrettanto certa la situazione che ho descritto in precedenza. Situazione, secondo il mio parere, alla quale si lega la passività sociale ed economica di tanta Italia e, paradossalmente, la capillare presenza di un benessere altrimenti impensabile in un paese che da anni soffre la crisi, un paese ansimante e instabile nel cui futuro intravedo più ombre che luci.
Mi sbaglio? Spero di sì e credo di no.


Francesco M.Bologna, 16/01/2014

Perle ai porci

“Dopo le catastrofi il denaro non ha più valore. Il valore fondamentale di una certa cosa dovrebbe essere la sua natura o la sua qualità di anima.

Dovremmo domandarci: «Questa cosa è buona? E’ una cosa che ci aiuta? E’ una cosa bella?» e non: «Quanto costa?».

Così afferma Hillman, ed è in questo spirito che abbiamo programmato a Bondeno (uno dei 103 comuni colpiti dal terremoto del 20 e 29 maggio), dove risiede la nostra associazione, la manifestazione “Ricominciamo dal futuro”, dal 22 al 30 settembre 2012, presso la Società operaia di Mutuo Soccorso.

Infatti tutti gli intervenuti partecipano a titolo gratuito, non riceviamo alcun contributo, non abbiamo sponsor, non raccoglieremo fondi e l’ingresso è libero.

Riteniamo che queste caratteristiche ne facciano una manifestazione di solidarietà unica, che speriamo verrà apprezzata dalla popolazione e da coloro che vorranno intervenire.

Naturalmente la cosa non è stata apprezzata, ma abbiamo messo in linea la maggior parte degli interventi e la documentazione relativa; trovate tutti i riferimenti nel sito:

http://ambientefuturo.info