Gaza lager

Grande, glorioso esercito ebraico. Del resto il giorno prima, 24, caccia israeliani  F-16 hanno colpito un non  meglio precisato “bersaglio di Hamas” a Rafaa, ossia in pieno abitato, in risposta a una terribile aggressione così descritta dallo stesso esercito di Sion: “Il reticolato di sicurezza presso  il kibbutz Kissufim era stato danneggiato e quattro palestinesi che portavano bottiglie piene di materiale infiammabile hanno attraversato illegalmente il confine, cercando di appiccare il fuoco ad una pala meccanica”.  Anche di questa intrusione c’è un breve filmato: i quattro palestinesi,  sono rientrati precipitosamente  a Gaza sotto il fuoco concentrato  dei soldati israeliani.

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Con l’occasione si è saputo che Tsahal  sparge dall’alto grandi quantità di pesticidi che rovinano le colture (per lo più agrumeti)   in quella che i i giudei chiamano la “zona tampone” – ovviamente tutta in territorio di Gaza, con la scusa mantenere “aperto il campo visivo” ai guerrieri sorveglianti  di là dal Muro.

Naturalmente spargono i pesticidi con una doviziosa abbondanza – gli ebrei sono generosi –  ben oltre la striscia di 300 metri che loro han dichiarato zona-tampone,  un nastro di suolo che copre il 35%  dei terreni agricoli  rimasti agli assediati di Gaza.

Questa abbondanza di pesticidi ed altri defolianti   e tossici ha ridotto   la parte dell’agricoltura nella (misera) economia d Gaza dal 12 per cento del PIL nel 1994, al  3,3% nel 2015; riducendo anche le possibilità di lavoro nella Striscia, dove la disoccupazione supera la metà della popolazione, e l’agricoltura rappresenta l’8,7 per cento  dell’occupazione  locale.  Incredibilmente, questo problema è stato segnalato dal consolato francese a Gerusalemme.

Gaza  è un lager  reso innovativo dalla geniale creatività ebraica: se nei lager nazisti e nel GuLag sovietico era l’amministrazione carceraria che forniva a sue spese i pasti, sia pur  ovviamente da fame, nel lager ebraico di Gaza sono gli internati detenuti che devono sforzarsi di produrre il loro cibo, a loro spese, sotto gli occasionali bombardamenti e le regolari vaporizzazioni di pesticidi dei sorveglianti.

https://www.maurizioblondet.it/gaza-israele-apre-la-stagione-caccia-sugli-inermi/