Bankitalia

Insomma semplifico: nel novembre ’78 Baffi mostra perplessità sull’entrata nella moneta unica; a marzo ’79 viene incriminato dalla “giustizia italiana”, a ottobre deve dare le dimissioni. La Bankitalia resta nelle mani dei Ciampi – l’intoccabile, il divino,  il vergine – e l’Italia entra nel tunnel che porta al “divorzio” fra banca centrale e Tesoro, e  sboccherà nell’euro.
Un altro rapporto CIA poco posteriore (novembre ’79) riferisce addirittura di una “rivolta dei tecnocrati” di fronte alla pretesa tedesca di entrare nel sistema monetario con cambi rigidissimi. “i tecnocrati, forti del bastione di Bankitalia, ribattono che la rigidità del tasso di cambio è la formula sicura per il disastro economico”…E infatti Baffi e Sarcinelli, in dure trattative con i banchieri centrali tedesco e francese, erano riusciti almeno a strappare una oscillazione “larga” del 6% invece di una stretta….

Insomma semplifico: nel novembre ’78 Baffi mostra perplessità sull’entrata nella moneta unica; a marzo ’79 viene incriminato dalla “giustizia italiana”, a ottobre deve dare le dimissioni. La Bankitalia resta nelle mani dei Ciampi – l’intoccabile, il divino,  il vergine – e l’Italia entra nel tunnel che porta al “divorzio” fra banca centrale e Tesoro, e  sboccherà nell’euro.
Un altro rapporto CIA poco posteriore (novembre ’79) riferisce addirittura di una “rivolta dei tecnocrati” di fronte alla pretesa tedesca di entrare nel sistema monetario con cambi rigidissimi. “i tecnocrati, forti del bastione di Bankitalia, ribattono che la rigidità del tasso di cambio è la formula sicura per il disastro economico”…E infatti Baffi e Sarcinelli, in dure trattative con i banchieri centrali tedesco e francese, erano riusciti almeno a strappare una oscillazione “larga” del 6% invece di una stretta.

https://www.maurizioblondet.it/lindipendenza-di-bankitalia-e-sacra-tranne-una-volta/