Galassia Suez

Suez Gaz de France è quel colosso  colpevole della terra dei fuochi attorno a Napoli – campi flegrei e litorale domizio – poiché fu proprio Gaz de France che allora era ancora azienda completamente di Stato francese, ad acquistare la Jacorossi Spa che aveva ricevuto nel 2001 la commessa dalla Regione Campagnia di bonificare e di organizzare la raccolta dei rifiuti nei campi flegrei e litorale domizio attorno a Napoli, la cosiddetta Terra dei Fuochi (cfr. )

E fu proprio Gaz de France, poi diventato Suez Gaz de France nel 2007, a presumibilmente costringere attraverso la Jacorossi a incrociarsi le braccia a 180 lavoratori socialmente utili mentre dava in appalto la raccolta rifiuti alla mafia (cfr Report Gabanelli)

E’ quella galassia che in joint venture con BNP Paribas, controlla Total(FinaElfErg), Lafarge, Imerys, Banca Leonardo (adesso passata a Crédit Agricole),   persino Iberdrola e Transcor Astra.

BNP Paribas, bisogna forse ricordarlo, è quella banca che acquistò BNL dopo una battaglia mediatica senza precedenti contro Fazio che voleva preservarla, e così facendo divenne azionista di Bankitalia oltre il fatto che era già nel cartello delle banche dealer.

Infine la galassia Suez Bnp è quella che comunemente negli anni ho chiamato i “francorotti”, per designare appunto quel coagulo di potere concentrato che vede uniti nello sfruttamento delle risorse mondiali l’elite francese, ivi compreso l’apparato di Stato esagonale, e quelli che comunemente chiamo i “rothschilds”, diventati nome comune per nominare la casta dell’1% del mondo.

L’altro azionista è Gaetano Francesco Caltagirone, e a parte che non entro nelle cronache della città, che non conosco ma che immagino, quale è la ratio di mettere una persona fisica unica come terzo azionista di un colosso come ACEA, multinazionale ex municipalizzata che gestisce i servizi pubblici della Capitale d’Italia e, in gran parte, del paese?

Tutti gli imprenditori cavalieri coraggiosi del paese diventano i prestanome di altri poteri ben più forti oltre confine e off shore, così come i Benetton hanno in realtà solo il 26% in Austrade per l’Italia.

Perché per concludere, funziona così: il potere di battere moneta e di prestarla agli Stati, è all’apice molto organizzato, ed è ben rappresentato dalla galassia Frère-BNP-Suez, è alla base molto ramificato, cambia nome, è cangiante, è multinazionale, cambia passaporto.

Fino a quando una classe politica forte e determinata non deciderà di prendere il toro per le corna, e di ripulire la gestione della res publica dagli affaristi e dalla finanza, qualsiasi sindaco di Roma fallirà.

E la domanda sorge spontanea, ed è doverosa: come fa il Comune di Roma ad avere problemi finanziari se “controlla” la multinazionale in crescita di utili Acea?

Nforcheri 13/11/2018