Ridistribuzione o prelievo?

Ridistribuzione o prelievo?

Delle tre forme di reddito (salario, profitto, rendita) nelle quali si divide la torta della ricchezza nazionale, la terza, la rendita, è l’unica che non corrisponde ad alcuna logica d’interesse sociale e a nessun contributo del soggetto percettore all’attività economica. Se vogliamo rifarci alla logica dell’analisi liberale possiamo dire che il salario è il corrispettivo del lavoro, il profitto è il corrispettivo della capacità imprenditiva, e la rendita compensa unicamente il privilegio proprietario. Se vogliamo riferirci a una logica sostanziale, sappiamo che il salario paga la sussistenza e la riproduzione del lavoratore, essenziale per qualsivoglia processo produttivo; che il profitto costituisce, oltre alla remunerazione dell’attività imprenditoriale, il miglioramento – attraverso l’accumulazione – delle condizioni della produzione; che la rendita costituisce un mero prelievo della ricchezza prodotta, in nome di una posizione di potere.

Edoardo Salzano

Aspettando la patrimoniale

Aspettando la patrimoniale

Dallo spaccato sopra evidenziato se ne deduce che la ricchezza netta (ATTIVITA’ REALI+ATTIVITA’ FINANZIARIE-PASSIVITA’ FINANZIARIE) è di euro 8619 miliardi di euro, ossia oltre 4 volte il volume  del debito pubblico.
Questa, in altre parole, è la ricchezza (Nostra)  posta a garanzia del debito (Loro  n.d.r.)