La dittatura dell’Usuraio

Invece a quale logica fredda, burocratica e  impersonale obbediscono i proprietari finanziari delle imprese molto grandi? Diciamolo chiaro: alla logica dell’Usuraio. L’antica, inumana logica per cui Shylock, nel Mercante di Venezia, vuole dal debitore “il suo pezzo di carne”, preferibilmente “attorno al cuore”.

E’  l’Usuraio collettivo quello che parla con la voce di Jacques Attali, il manovratore di Macron: Siccome   gli europei dopo i 65 anni costano più di quello che rendono, andrà istituita l’eutanasia di  Stato. Un proposito da cui Henry Ford, il duro industriale, si sarebbe dissociato con orrore. Il capitalista industriale  guardava ancora al genere umano come un  fine; l’Usuraio,  lo vede come un puro mezzo.

 

Non siamo mai stati così poveri come da quando ci governa l’Usuraio

Voglio solo far notare che  mai nella storia  nessuna comunità umana (salvo forse certi esquimesi nel gelo artico) si è sentita tanto povera da non potersi permettere il lusso di mantenere i suoi anziani; nemmeno nelle carestie e nelle annate cattive, le società contadine  si  son sentite così prive di mezzi di sussistenza da guardare ai  loro vecchi  come “bocche inutili”. Ora, ciò invece diventa un programma delle società ricche, altamente produttive, anzi afflitte da eccessi di produzione:  tagliate i costi sociali!, impongono le finanziarie. E’ con la voce perenne dell’Usuraio che Schauble, la Merkel, i tedeschi impongono alla Grecia un ulteriore taglio delle misere pensioni come condizione per “prestare” ad Atene altri 3,9 miliardi – miliardi beninteso che servono a  pagare un poco (poco) degli interessi sul debito che la  Grecia ha contratto, insomma mantenere la finzione della sua solvibilità,  una finzione di cui gli Usurai hanno bisogno  per tenere in marcia il loro treno.

L’Usuraio ha fatto del progetto europeo,  che doveva sancire una fondamentale fratellanza , un arena di inimicizie, ostilità e sospetti, dove il Creditore ficca gli occhi nel piatto del paese debitore e  lo rimprovera: tu mangi troppo, vivi al disopra dei tuoi mezzi! Mi togli i miei profitti mangiando e bevendo! (l’ha detto Weidmann, il capo della Bundesbank).

E’ l’eterno Usuraio internazionale quello che nel 2011 parlò per bocca di un   governante della Finlandia: “Per dare nuovi prestiti alla Grecia, chiediamo in garanzia l’Acropoli, il Partenone, alcune isole …La Grecia possiede beni di Stato, antichità archeologiche,  che valgono [lui ha fatto i conti in tasca, ndr.] 300 miliardi; li dia in garanzia”.

Ora, nessun europeo avrebbe detto una cosa simile  senza vergognarsi. Nessun tedesco avrebbe osato un tempo calcolare il valore di mercato dell’Acropoli, memore della passione germanica per la grecità.  Forse neppure un finlandese, i cui antenati, al tempo di Pericle, erano cannibali con l’osso al naso, e sino i più estranei alla cultura europea, ultimi arrivati.

Da qui si vede perfettamente come  l’Usuraio, al potere, non si fermi di fronte ad alcuna ragione umana, fa avanzare un certo tipo di   barbari a danno della cultura,  e  distrugga la civiltà.   Vediamo qui quanto profondamente colse nel segno Ezra Pound nel suo celebre Canto:

“Con usura nessuno ha una solida casa […]
non v’è chiesa con affreschi di paradiso
harpes et luz
e l’Annunciazione dell’Angelo
con le aureole sbalzate,
con usura
[…] non si dipinge per tenersi arte
in casa ma per vendere e vendere
presto e con profitto, peccato contro natura,
il tuo pane sarà staccio vieto
arido come carta,
senza segala né farina di grano duro,
usura appesantisce il tratto,
falsa i confini, con usura
nessuno trova residenza amena.
Si priva lo scalpellino della pietra,
il tessitore del telaio
CON USURA
la lana non giunge al mercato
e le pecore non rendono
peggio della peste è l’usura, spunta
l’ago in mano alle fanciulle
e confonde chi fila. Pietro Lombardo
non si fe’ con usura
Duccio non si fe’ con usura
nè Piero della Francesca o Zuan Bellini
nè fu “La Calunnia” dipinta con usura.
L’Angelico non si fe’ con usura, nè Ambrogio de Praedis,
nessuna chiesa di pietra viva firmata : “Adamo me fecit”.
Con usura non sorsero
Saint Trophine e Saint Hilaire,
usura arrugginisce il cesello
arrugginisce arte ed artigiano
tarla la tela nel telaio, nessuno
apprende l ‘arte d’intessere oro nell’ordito;
l’azzurro s’incancrena con usura; non si ricama
in cremisi, smeraldo non trova il suo Memling
usura soffoca il figlio nel ventre
arresta il giovane amante
cede il letto a vecchi decrepiti,
si frappone tra giovani sposi
CONTRO NATURA
Ad Eleusi han portato puttane
carogne crapulano
ospiti d’usura”.

Fosse vissuto adesso, avrebbe forse  precisato gli ultimi versi: “All’Acropoli han portato  puttane,  carogne finlandesi crapulano ospiti d’usura”.

Il fatto è che non solo la  finanziarizzazione estrema dell’economia  – la dittatura dell’Usuraio –  è anti-umana, anti-civiltà,  omicida; è anche anti-economica. Il sistema di sottrarre ai produttori sempre più potere d’acquisto  per accaparrarlo agli Usurai, la grande concentrazione, è insostenibile. Si auto-sconfigge.   In Usa, la strategia del “far crescere l’economia”  dando ancora un po’ di denaro a credito ai debitori-consumatori,  ha già superato i margini di sostenibilità.  Il numero di americani dipendenti dai food-stamp (un sussidio alimentare che vale 128 dollari al mese) era 28milioni nel 2008; oggi sono 43 milioni  ad averne bisogno.  Metà del ceto medio non ha 500 dollari da parte  per fare fronte ad una spesa necessaria e improvvisa. Metà dei millennials non stanno mettendo da parte nemmeno un centesimo  per la loro vecchiaia.  I lavori industriali sono sostituiti da lavori come  camerieri, barman, portinai; “la disoccupazione relativamente bassa solo perché 9,5 milioni di posti su 10 sono precari, atipici, interinali che durano lo spazio di un mattino” (Andrea Mazzalai). Non voglio appesantire  la linearità del discorso con troppi dati, tabelle enumeri:  ma tutti gli indicatori  (dalle auto alle case ai cellulari, fino alla quantità di liquidità  nel sistema calata drasticamente) puntano verso il basso,  migliaia di  studenti non  pagano i prestiti che hanno contratto per  andare all’Università, perché dopo la laurea non hanno trovato un lavoro abbastanza decente da  “servire”, ossia restituire  il debito e gli interessi. Basti dire che la finanziaria Capital One, specialista di carte di credito, ha accantonato 2 miliardi  di dollari per far fronte ad insolvenze: un aumento del 28% rispetto all’anno scorso. Altre finanziarie hanno aumentato i loro accantonamenti del 36%: evidentemente si aspettano  –   un nuovo crack peggiore di quello dei subprime del 2008. Che ci travolgerà tutti ed aggraverà la deflazione-recessione-disoccupazione a cascata.

Il Debito ha arrestato il nostro Futuro

Il problema è la deflazione da debiti. Lo si sa, ma non lo si dice. Perché   il rimedio è noto.  E gli Usurai lo conoscono benissimo, è scritto nel loro Levitico, nel Deuteronomio, che hanno copiato dal codice di Hammurabi risalente al 1792 a. C. : la remissione periodica del debito, la cancellazione, la “liberazione  degli schiavi” che si erano venduti per debiti al debitore.

Sarà per voi un giubileo; ognuno di voi tornerà nella sua proprietà e ognuno di voi tornerà nella sua famiglia.  Se un tuo fratello ebreo o una ebrea si vende a te, ti servirà per sei anni, ma il settimo lo manderai via da te libero”.

Già Hammurabi il babilonese aveva capito che se lo Stato non obbligava l’Usuraio a rimettere il debito, questi avrebbe distrutto l’economia, la  civiltà, la vita stessa pretendendo la sua libra di carne vicina al cuore. Lo si sa benissimo anche oggi.

Ma oggi  il rimborso del debito è il più  sacro comandamento   vigente nell’Occidente, e quindi nell’economia globale. Meno civili di Hammurabi,  Bundesbank e Merkel, Wall Street e tutti i loro economisti di corte,  e tutti i media (l’Usuraio essendosi assicurato di restare Padrone del Discorso pubblico) ci ripetono che pagare i debiti è obbligatorio, inevitabile, indiscutibile.

Anche se volesse, l’Usuraio collettivo ed eterno, oggi globale, non potrebbe: perché   il monte dei crediti non se l’è tenuto nei suoi libri contabili, ne ha fatto”obbligazioni  che rendono” (se i debitore paga) e   le ha vendute  in giro, spargendo il rischio in  tutte le tasche e in tutti gli stati, facendo di tutti insomma, degli Usurai. E’ il terrore che  induce l’usuraio tedesco ad imporre alla Grecia le più crudeli misure: se il greco fa default, crollano Deutsche bank, e tutte le altre a cascata che detengono “derivati, credit default swaps, mortgage backer securities”, i coriandoli  di morte che hanno sparso nel mondo e sui cui l’Usuraio globale ha costruito tutta un’altra economia di rapina, di esazione di interessi purissimi  in cambio di nulla.

Naturalmente sanno che tutto un giorno crollerà, anzi sta già per crollare. Zitti! Pagate i debiti! Sst!

 

(Post Scriptum: Questa non è una difesa di Alitalia).

Come finale, a scanso di malintesi in malafede, devo scriverlo: tutto ciò di cui sopra non è in alcun modo una difesa e giustificazione della spesa pubblica all’italiana,  del governo Gentiloni che ha stanziato altri 600 milioni (nostri) per i parassiti e fancazzisti di Alitalia, come stanzia miliardi per “accogliere gli immigrati”, mentre non ha da dare un soldo ai disoccupati veri in miseria.  In Italia,  le oligarchie sono quelle che, indebitandoci sempre più  sui “mercati”, poi usano questi soldi per  mantenere i piloti  Alitalia  a 10 mila al mese, e una azienda che comunque fallirà. Sono le oligarchie che  spendono denaro preso a prestito per stipendiare Federico Spano, quel tizietto in cappottino arancione  che, stipendiato  da Maria Elena Boschi, finanziava per incarico di costei i circoli di scambio di coppie omosessuali, con denaro  pubblico; il tizietto si è dimesso per lo sdegno dall’incarico, ma non dallo stipendio: quanto? 150 mila  annui? O 72 mila?  Sono  gli stipendi che corrono alla Presidenza del Consiglio, dove la Boschi fa quel che vuole  e dispone di cifre enormi. Sono le oligarchie  parassitarie e incompetenti, da noi, quelle che si scremano la parte  maggiore del vostro lavoro, e non fanno nulla se non trasferire gli ordini dell’Usuraio, e vi lasciano da pagare  70 miliardi l’anno di interessi.   Sono loro, gli oligarchi, che  stanno per legalizzare l’eutanasia  perché i radicali – a nome dell’Usuraio, come sempre – la chiedono, esigono a gran voce, e i media li appoggiano.

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L’articolo IL RIMEDIO ALLA CRISI E’ NOTO. MA NON SI PUO’ DIRE. è tratto da Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.

Anatocismo

Anatocismo

Scopriamo ad esempio che quasi il 100% del nostro debito pubblico è composto da interessi; che se stanno così le cose sul nostro debito di oltre 2000 miliardi, dovremo pagare altri 86 miliardi di interesse nel 2013 e sempre più negli anni successivi; che continuiamo a pagare interessi sugli interessi (reato di anatocismo) anche sui nostri debiti finanziari con le nostre banche, che l’interesse è un mostro che aumenta senza che noi facciamo nulla, in una progressione geometrica infinita … in un mondo finito!