Nessuno pagherà

Ma naturalmente questo non affiora al livello della pubblica opinione, anzi rimane proprio nascosto: basti pensare che l’istituto statistico tedesco nel rilevare un eccesso di mortalità generale del 10 per cento nel 2021, ovvero nell’anno dei vaccini, attribuisce questo fatto non al terrore pandemico, al fatto che la sanità è stata in gran parte paralizzata da questo tsunami artificiale e all’ossessione vaccinale, ma all’invecchiamento della società. A dire il vero l’aumento di mortalità ha il suo picco nell’età che va dai 50 ai 60 anni, ma oggi il vero senbra che sia disinformazione. Pazienza tanto sono assolutamente convinto che nessuno sarà punito per aver fatto questo all’umanità, anzi adesso gli stessi che hanno ordito la pandemia e ci hanno guadagnato una colossale quantità di miliardi cercano di eliminare e distruggere quei Paesi che rappresentano un pericolo per le loro distopie e la loro inesauribile bulimia di potere.

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Autore: bondeno

redazione bondeno.com

3 pensieri riguardo “Nessuno pagherà”

  1. Fonte: Riccardo Paccosi

    Come si fa ad avere nello stesso CV, a pochi anni di distanza, incarichi dirigenziali in ambiti tanto diversi come la ricerca vaccinale, quella sul cambiamento cliamtico e la NATO?
    La risposta è politica e oltremodo semplice: si fa perché tutti e tre quegli ambiti sono organici alla strategia di trasformazione geopolitica, economica, sociale e antropologica, portata avanti dalle èlite sovranazionali.
    Dal che si dovrebbe capire che non può esistere un movimento contro il green pass, non può esistere un movimento contro la guerra, bensì dovrebbe esistere un solo movimento contro il Grande Reset e contro il progetto transumanista.
    Ma non nascerà mai un nuovo Marx in grado di rendere divulgabile alle masse una simile analisi.
    Così, i potenti procederanno osservando la connessione fra i vari elementi emergenziali, noi procederemo guardando un’emergenza alla volta e non appena ne avremo a fatica analizzata una, loro saranno già passati alla successiva.

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  2. Cosa ci facevano Pfizer e Moderna nel laboratori militari biologici americani in Ucraina? A rivelare che nei laboratori erano coinvolti anche questi noti produttori del vaccino contro il Coronavirus è Igor Kirillov, capo delle Truppe Speciali per la Difesa radioattiva, chimica e biologica delle Forze Armate della Federazione Russa, ieri durante la sua conferenza.

    La nuova porzione di informazioni sul programma biologico del Pentagono l’ha fornita Mariupol, in cui funzionavano due laboratori, nei quali sono stati trovati gli Atti, documenti che attestano l’avvenuta trasmissione di ceppi e agenti patogeni al Centro della salute pubblica di Kiev, dal quale poi venivano trasmessi agli Stati Uniti.

    La base legislativa per il finanziamento di questi studi direttamente dal budget federale era stata formata dalle autorità esecutive statunitensi. Venivano anche impiegati fondi da organizzazioni non governative da loro controllate.

    In questo schema sono coinvolte grandi aziende farmaceutiche tra cui Pfizer, Moderna, Merck e Gilead, quest’ultima affiliata all’esercito americano.

    Oltre alle aziende farmaceutiche statunitensi e agli appaltatori del Pentagono, in queste attività biologiche militari partecipano anche le strutture statali dell’Ucraina. I loro compiti principali sono nascondere le attività illegali, condurre sperimentazioni sul campo e sperimentazioni cliniche e anche fornire il biomateriale necessario – ha detto il capo delle Truppe Speciali russe Kirillov.

    Gli Stati Uniti usavano Mariupol come centro di raccolta e certificazione degli agenti eziologici.

    I laboratori a Mariupol’ facevano parte del programma militare biologico degli Stati Uniti e di questo testimonia la presenza nella collezione di agenti patogeni particolari, ha dichiarato Igor Kirillov, mentre la priorità per la sanità dell’Ucraina sono le malattie, come le epatiti, morbillo, o l’HIV, agli ordinanti americani interessava tutt’altra nomenclatura: colera, tularemia, peste, antrace, hantavirus, che sono agenti potenziali dell’arma biologica.

    Nel laboratorio sanitario epidemiologico di Mariupol’ è stato trovato un documento: l’Atto di distruzione della collezione dei micro organismi patogeni, che reca la data, guarda il caso, del 25 febbraio 2022, cioè il giorno dopo l’inizio dell’operazione speciale militare della Russia in Ucraina.

    Per la fretta, una parte della collezione dei laboratori non hanno fatto in tempo a distruggerla e così gli specialisti russi hanno potuto prelevare 124 microrganismi allo scopo di studiarli. La Russia continuerà a esaminare tutto il volume dei materiali raccolti anche nei biolaboratori di Mariupol’.

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